CATALOGO DI PSICHIATRIA E TERRITORIO

 

Centro Studi Psichiatria e Territorio
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Il Centro Studi Psichiatria e Territorio, sodalizio nato attorno all'omonima rivista, in occasione della venuta a Viareggio del suo socio onorario Roland Kuhn nel giugno 1997, ha preso l'iniziativa di stampare questo catalogo, che raccoglie i titoli, ancora disponibili, pubblicati dal 1984 ad oggi.

 

Condizioni di vendita.

L'invio, con il mezzo postale, dei volumi avviene in contrassegno.

Nelle ordinazioni per posta o per fax (0584 85239) si prega di specificare nome, cognome (o intestazione dell'Ente), indirizzo: via, numero civico, C.A.P., città, recapito telefonico.

Alle librerie viene praticato lo sconto del 30%.

Nel rimanere a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti.

 

 

 

"Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire".

Memorie di Adriano (1951) di Marguerite Yourcenar


Alessandro Bani, Marina Miniati, Mario Di Fiorino

L'aggressività. Aspetti clinici.

con la prefazione di Eugenio Fizzotti.

pagg. 112, Lire 12.000 1997.

L'aggressività è alla base di comportamenti che da sempre suscitano tra la gente opinioni e reazioni eterogenee dall'inquietudine all'emulazione. La scelta degli autori di trattare insieme le condotte aggressive auto e eterodirette intende sottolineare il rapporto che intercorre tra loro. Nel libro vengono presentati gli strumenti più utilizzati per la valutazione della fenomenica aggressiva, della tipologia espressiva dell'aggressività e del rischio.

 

"... la prospettiva clinica nella quali essi si collocano è talmente ricca e pluridimensionale da consentire uno sguardo oggettivo, realistico e completo dell'aggressività, utile anche a chi clinico non è, e le indicazioni bibliografiche, che essi forniscono capitolo per capitolo, rappresentano un utile strumento per chi voglia procedere oltre nell'approfondimento dei vari aspetti analizzati."

Dalla prefazione di Eugenio Fizzotti.

 

 

 

Mario Di Fiorino

Se il mondo non finisce. Quando la profezia non si avvera.

pagg. 110, Lire 12.000 1996.
in inglese

 

Cosa accade quando una profezia di fine del mondo non si avvera? Cosa avviene nel rapporto tra il profeta ed il movimento da lui suscitato? Il libro prende in esame alcune figure di "profeti", cercando di districare l'intreccio di aspettative, suggestione, vocazioni...

 

 

"... Nel filone di una psichiatria etnoantropologica, quale quella di Ernesto De Martino e di Giovanni Jervis; di una psichiatria attenta cioè a riflettere oltre che sui propri contenuti, anche sulle proprie frontiere, Mario Di Fiorino ci propone oggi, in un ampio e articolato saggio, una riflessione su tre vicende di profezie millenaristiche, sul contesto del loro sviluppo e soprattutto sulle conseguenze della loro mancata realizzazione....Stimolante intorno all'irrisolto- ma forse irrisolvibile- problema del rapporto tra Wahnstimmung, produzione delirante e cultura, il saggio di Di Fiorino ha anche il merito di offrire, quasi incidentalmente ma molto piacevolmente, uno spaccato sulle posizioni teoriche e anche delle idiosincrasie personali dei molti, psichiatri, medici legali, antropologi e criminologi che, nel tempo, si sono occupati, non certo con stilemi concordanti, delle vicende narrate.... un invito, quindi, per gli psichiatri, alla riflessione su percorsi metodologici di elaborazione teoretica, ma anche di prassi quotidiana, che permangono tuttora assai aperti e non privi di segni di contraddizione"."

 

Massimo Rabboni, Psichiatria Oggi, 53-54, IX, 2, 1996


 

Franco Garonna, Alessandro Pigatto e Ugo Formigoni (a cura di)

Alcol e Disturbi Mentali

3 volumi, pagg. XVI + 444 Lire 50.000, 1996.

 

Opera collettanea con una serie ricca di contributi, provenienti dalle più rappresentative impostazioni organizzative e di pensiero, sul rapporto tra alcol e disturbi mentali.

Vengono affrontati i differenti approcci, dalle terapie mediche tradizionali (psicofarmacologiche con antidepressivi, terapie avversative, psicoterapie) fino ai gruppi di auto-aiuto.

 

Altri titoli sull'alcolismo

 

Mario Di Fiorino (a cura di): "I Disturbi da Abuso di Sostanze nella realtà territoriale"

pagg. 108, Lire 20.000, 1984.

 


La persuasione socialmente accettata, il plagio e il lavaggio del cervello.

vol. I a cura di Mario Di Fiorino, pagg. 272, Lire 30.000, 1990

vol II a cura di Mario Di Fiorino e Francesco M. Saviotti, pagg. 128, Lire 12.000, 1991.

 

Il Prof. Giovanni Flora nel capitolo Il plagio tra realtà e negazione: La problematica penalistica.

A nostro parere si potrebbe elaborare un diverso schema di tutela; proprio movendo dalla considerazione che è dalla costatazione di singole vicende concrete che si evidenziano sia líoffesa che la carica di disvalore della condotta.

Si potrebbe così prevedere che, di fronte a condotte costituenti un serio e concreto pericolo per líintegrità della personalità individuale, determinati soggetti legislativamente indicati (tra i quali - a nostro avviso - il pubblico ministero presso il Tribunale) possano ricorrere al giudice civile (Presidente del Tribunale o Presidente del Tribunale dei minorenni in caso di soggetti passivi minorenni), il quale, con provvedimento di urgenza sentite le parti ed esaminata la persona indicata come vittima, sia legittimato ad inibire il comportamento pericoloso contestato. La sanzione penale, poi, in questa prospettiva dovrebbe essere ricollegata allíinosservanza del provvedimento del giudice civile, sulla traccia di quanto già previsto dallíart. 388 c.p..

 

 

Il Prof. Francesco De Fazio ha affermato "che la cancellazione del reato di plagio, così come era formulato dallíart. 603 c.p., non può essere ovviamente intesa come negazione del plagio sul piano fenomenico.

Il problema è anzi quanto mai attuale, posto che il plagio e le dinamiche plagiarie costituiscono, oggi più che in passato, una realtà sul piano dei rapporti interpersonali, con concreti rischi nei confronti della libertà individuale ed in particolare nei confronti della salvaguardia dellíidentità personale. La questione è dunque "aperta", e bene hanno fatto gli organizzatori di questo convegno a metterla in discussione".

 

Nella recensione del libro ha scritto il direttore della rivista statunitense Cultic Studies Journal:

"However, unlike any conference or book that I know of the U.S., Dr. DiFiorino's book addresses the full range of phenomena associated with the continuum of psychological manipulation".

I due volumi raccolgono le relazioni presentate in occasione del convegno promosso dalla rivista. Gli elementi manipolatori affioranti nei diversi contesti, costituiscono il leit motiv che ricorre nei vari capitoli. Il dibattito sulla controversia che oppone i familiari degli adepti alle "sette" religiose riattualizza le problematiche riguardanti le dinamiche plagiarie.

 

"Socially Accepted Persuasion, Plagio, and Brainwashing"

The rather long book, based on a conference held in September 1989 in Forte dei Marmi, Italy, examines various aspects of psychological manipulation. Its chapters are organized under the following sections: Plagio Between Reality and Denial; Dynamics of Plagio and Induced Psychosis; Religious Conversion and the "New Cults": Myth and Reality of Brainwashing; Manipulation in Therapeutic Relations; and Manipulation and Mass Media.

The book revolves around the concept of plagio, a word I have refrained from translating because I don't believe it has an exact English equivalent. In Italy plagio was a crime that was declared unconstitutional in 1981.

The crime of plagio... consists an absolute psychological - and eventually physical- domination of a

person. The effect of such domination is the annihilation of the subject's freedom and self-determination and the consequent negation of his or her personality. Crime of plagio have rarely been prosecuted in Italy, and only one person was ever convicted. The court that declared plagio unconstitutional found the concept to be imprecise, lacking coherence, and liable to arbitrary application.

Plagio seems to have what some anti-cultic activist lobbied for in this country during the late 1970s and early 1980s, that is, a law against "mind control" or "brainwashing". Plagio, however, appears to be even more extreme than mind control, which is why partecipants in the Forte dei Marmi conference distinguished between plagio, manipulation, and brainwashing. (...)

The conference partecipants, most of whom were mental health professionals, appear to have wrestled with many of the same issues that have troubled their North American counterparts. There is the common-sense recognition that some people, especially those who are suggestible, can be manipulated and exploited to a high degree. The neuropsychiatrist Mario Gozzano identifies the following situations that can result in etreme subordination of one person to another: amorous relationships; dependency relationships such as teacher-pupil; faith or political commitment; patients-therapist relationships; and parent-child relationships. The difficulty with Gozzano's list is that such relationships would almost never reach the level of aboslute psychological domination that chracterizes plagio.

A superficial analysis might indicate that the problem could be easily solved if plagio were made less absolute, for example, if it were defined as "a high level of control of another person". (...) If the law demands an absolute, an either-or, it runs into the problem the Italians faced when they declared plagio unconstitutional: what constitues total psychological domination? If the law doesn't demand and absolute, it runs into the problem of experts disagreeing about which point on the continuum is severe enough to warrant the appellation "crime".

As with experts in U.S., the Italian experts at this conference disagreed about this issue. However, unlike any conference or book that I know of the U.S., Dr. DiFiorino's book addresses the full range of phenomena associated with the continuum of psychological manipulation..."

 

Michael Langone, Ph.D. Editor Cultic Studies Journal, Vol 9, N1, pages 126-129


Marcello Macario

Attraverso lo specchio: un viaggio nelle comunità terapeutiche inglesi

con la presentazione di Franco Giberti

pagg. 126, Lire 15.000, 1990.

 

Un resoconto ormai classico del viaggio attraverso alcune delle più significative esperienze inglesi di Comunità Terapeutiche psichiatriche; comprende cinque interviste con Stuart Whiteley (Henderson Hospital), Harold Bourne (Conolly Unit at St. Bernards Hospital), Joseph Berke (Arbours Association), Robin Cooper (Philadelphia Association) e Elly Jansen (Richmond Fellowship).

"Nel comporre armonicamente tali differenti mete ogni istituzione curante deve limitare - abolire è troppo utopico- il ricorso a dogmatismi, ideologie, interessi "particolari" e cristallizzazioni routinarie, permettendo quella misura di rinnovamento e creatività quotidiana atta a prevenire o ridurre anche la psicopatologia del gruppo curante (v. sindrome del burn-out). Nelle Strutture Intermedie tale atteggiamento etero e autovalutativo comporta la necessità di una supervisione-discussione continua (meglio se da parte di un esperto "esterno") dei membri del gruppo e del gruppo in toto;

L'esperienza inglese delle Comunità Terapeutiche ha mostrato quante possibilità si offrano all'assistenza psichiatrica al di là del tradizionale approccio ospedaliero e del trattamento puramente ambulatoriale..."

Dalla Presentazione di Franco Giberti.

 


Fabrizio Nicoli

Cristianesimo, superstizione e magia nell'Alto Medioevo.

Introduzione di Franco Cardini.

pagg. 127, Lire 20.000, 1992.

 

"Poichè non conviene che i ministri dell'altare o i chierici siano maghi o incantatori, o che facciano quegli amuleti che sono detti filatteri, i quali risultano essere grandi vincoli delle anime, coloro che sono dediti a tali pratiche, abbiamo ordinato che siano espulsi dalla Chiesa.

Canone 21 del Concilio di Agde (a. 506)

 

"...I testi qui presentati sono pertanto una testimonianza straordinaria della "impurità" di culti e tradizioni durante l'Alto Medioevo e delle difficoltà di azzerarli per fondare, al di sopra di essi, la nuova fede; ma anche dei compromessi ai quali la fede nuova dovette soggiacere come prezzo per il suo successo, e della cattiva coscienza che tali compromessi finirono col generare. Questi scritti sono anche una testimonianza del metodo di lavoro del Padre della Chiesa e del pastore di genti ancora pagane sul piano pratico ancorchè cristianizzate su quello formale (e magari convinte di essere del tutto cristiane): da una parte l'osservazione diretta ("sul campo", direbbero gli etnologi), dall'altro il ricorso- specie in sede esegetica- alle auctoritates e il prestito da altri scritti e da situazioni diverse e magari remote atto a completare

o a chiarire (almeno nelle intenzioni) il quadro proposto. Un quadro considerato sovente con lenti deformanti, un quadro spesso falsato e frainteso: il quadro non già di fedi, culti e società "immobili", bensì di una realtà cangiante, piena di variabili e d'imprevisti, anche se in fondo coerente se non compatta nel suo quadro di riferimenti di fondo.

Si dirà che emerge il quadro di genti cristianizzate ma non cristiane. Si dirà che questo non è cristianesimo. Può darsi. Certo però è Cristianità."

Dall'Introduzione di Franco Cardini.

 

 

Autori Vari

La Magia della consapevolezza.

pagg. 112, lire 30.000, 1992.

 

Un numero speciale della rivista ospita gli atti del primo incontro italiano di psicologia transpersonale, ambito dove confluiscono vari filoni "energetici" (movimenti del potenziale umano, New Age). Il motivo che l'uomo possieda un potenziale immenso, che attende solo di essere disvelato, dilatato, percorre varie culture e "controculture".

 


Mario Di Fiorino, Mario Betti (a cura di)

Compendio di Psichiatria e Territorio

pagg. 240, Lire 26.000, 1992

 

Il compendio presenta i quadri delle principali malattie mentali, ma anche i ruoli dello staff e i luoghi della psichiatria nel panorama italiano del dopo riforma. Gli Autori si sono proposti di offrire un diorama, una veduta di modelli, che hanno cercato di illuminare, per offrire agli spettatori, seduti nell'oscurità, l'illusione di trovarsi di fronte ad un panorama reale.

Dalla lettura di Cesare Musatti "Struttura del pensiero ossessivo":

"... Giunti alla chiarificazione sulla natura dei cerimoniali ossessivi, il mio paziente tentò, con fatica, di ridurre i suoi cerimoniali, trascorrendo notti insonni sinchè alla terza notte, sveglio e con gli occhi sbarrati ebbe una visione che interpretò come un messaggio telepatico. In preda all'angoscia vide il fratello, che a quel tempo prestava servizio militare presso un reggimento di carri armati, investito e "lacerato" da un carro armato. In preda all'angoscia decie di mettersi subito in contatto con lui, nonostante fosse piena notte: ma il fratello stava benissimo. Cosa era accaduto allora? L'omissione dei cerimoniali aveva risvegliato nel giovane la sua violenta avversione nei confronti del fratello, al punto da desiderare di vederlo morto ammazzato e ciò gli aveva scatenato una terribile angoscia e terrore....

I cerimoniali ossessivi sono in realtà ben più diffusi e accettati di quanto a tutta prima non si possa pensare, anche perchè spesso hanno alla loro origine un carattere di utilità: alcuni cerimoniali sono utili nell'economia del comportamento individuale perché riducono la varietà dei comportamenti. Ma sono utili finché non assumono quel carattere di imperiosità coercitiva che deriva dall'essere alimentati da fattori inconsci di origine molto remota e che diventa infine dannosa per l'economia individuale".

 

 

Mario Di Fiorino e Lorenzo Lami (a cura di)

Energia e significato.

L'idea di energia in psicopatologia. Violenza e malattia mentale.

Psichiatria e Territorio, Vol. X Num. 2, pagg. 312, Lire 30.000, 1994.

Secondo un taglio teorico e storico affronta il tema della fortuna dell'idea di energia all'interno delle diverse concezioni psico(pato)logiche (con saggi, tra gli altri, di E. Fizzotti, G. Maffei, E. Pavesi, M. Casonato e M Betti). L'altro tema proposto alla discussione ha riguardato l'aggressività del malato di mente (con contributi di P. Castrogiovanni, L. Conti, F.M. Saviotti et al.). Un argomento di forte impatto emotivo, che rimosso frettolosamente, riemerge ed è motivo di inquietudine per i familiari e gli operatori dei servizi.

 

 

 

Giuseppe Spinetti (a cura di)

Depressione ed ansia.

Aspetti eziologici, sociali, clinici e terapeutici in una società che cambia.

Con la prefazione di Henry Laborit.

pagg. 227, Lire 30.000, 1992.

Si snodano lungo aree tematiche riguardanti la melancolia e l'ansia i contributi raccolti nel volume (tra gli altri saggi di R. Rossi, F. Boggetto, V. Volterra e L. Janiri). Mario Betti, Enrico Marchi e Giuseppe Zanda.

 

 


Esperienze psichiatriche in video.

pagg. 296, Lire 35.000, 1992.

L'audiovisivo è considerato come strumento di studio e di lavoro: il libro fornisce l'opportunità di saggiarne le diverse possibilità d'uso. Viene documentata la maneggevolezza, l'efficacia e l'impatto sull'immaginario nel campo della salute mentale. Il volume collectaneo contiene tra gli altri saggi di M. Betti, C.G. Zapparoli, R. Dalle Luche, J. Liss, G. Maffei, M. Di Fiorino, F.M. Saviotti, S. Tartaglione.

 

Da "L'uso didattico, psicoterapico e riabilitativo delle tecniche video" di Giovanni Carlo Zapparoli:

"Ci sono momenti in cui il paziente assume una posizione di contrasto, per cui non riesce e non vuole identificarsi con il suo "collega di delirio". Ma ci sono anche momenti - e sono momenmti che possiamo osservare in ogni psicoterapia o terapia integrata della psicosi - in cui il paziente pone domande, è curioso, ha una spinta epistemofilica nei confronti delle proprie manifestazioni deliranti e desidera il confronto. Tuttavia questa esigenza non si soddisfa semplicemente facendo incontrare l'altro paziente, in quanto fra i due si frappone una specie di diaframma: ognuno ha il suo mondo e questi due mondi non entrano in comunicazione. Ecco allora che ci viene in aiuto il video".

 

Autori Vari

Prospettive psicologiche e psicoterapiche in Psichiatria.

Psichiatria e Territorio Vol. VIII N. 3 (1991), pagg. 128. Lire 20.000.

 

Con il saggio inedito Coscienza ed evoluzione di Sandor Ferenczi, e gli articoli Opinioni di uno psichiatra di ispirazione heideggeriana sulla psicoterapia di Ferdinando Barison e L'ultimo psicoanalista di Riccardo Dalle Luche.

"Gli scienziati non sono più materialisti dogmatici. Fra loro, quelli che ragionano, non affermano più cinicamente che "il pensiero è il muco delle cellule cerebrali", ma usando un tono più sottomesso e rispettoso, parlano di parallelismo psico-fisico. Questo significa che ogni funzione psicologica corrisponde ad un processo nel sistema nervoso; l'oscillazione - o "chimismo"- della cellula cerebrale non è quindi più identificato con un pensiero.

Questa contemporaneità della psiche e della fisicità lascia pensare che sia il mondo psicologico, il sentire, volere e la coscienza siano prodotti di uno sviluppo ontogenetico e filogenetico".

Sandor Ferenczi

 

Altri titoli sulla riabilitazione:

Autori Vari: Aspetti della riabilitazione in psichiatria.

Psichiatria e Territorio. Vol. VIII N. 1 , pag. 106, Lire 10.000, 1981.

 

Marco Casonato (a cura di)

Il sapere analitico nell'intervento terapeutico

Psichiatria e Territorio Volume IV Num. 2 (1987). pagg. 120 Lire 18.000.

 

Da segnalare: "Psicoanalisi e sapere analitico" di Enzo Funari.

"La grande scoperta di Freud non fu quindi l'inconscio e neppure tanto la sessualità infantile, come si usa dire. Anche se Freud fece della sessualità infantile un punto di riferimento che creò un certo scandalo a quei tempi, prima di lui l'aveva già fatto Krafft-Ebing, un ricercatore che era conosciuto molto più di Freud e non aveva suscitato un così grande scandalo, pur avendo sottolineato l'importanza della vita sessuale infantile per il comportamento umano. La grande scoperta di Freud fu piuttosto una situazione in senso generale sperimentale, la costruzione di un apparato tecnico di indagine, che oggi viene definito setting analitico, cioè l'insieme delle condizioni e l'insieme situazionale che vede la coppia analitica al lavoro."

 

 


Rosanna Ceglie (a cura di)

Il problema della diagnosi.

Psichiatria e Territorio. Vol. IX, Num. 1 (1992), pagg. 126. Lire 20.000.

Con saggi di Eugenio Borgna, Bruno Callieri e Augusto Ermentini.

"E' scienza semmai, scienza pura, - questo già Jaspers lo aveva detto- la Psicopatologia che ha dentro di sè modelli conoscitivi e fondazionali che possono essere in qualche modo comuni a qualunque osservatore. Certo parlare di senso, parlare di nosologia significa in sostanza guardare alla Psichiatria come scienza umana e alla Psichiatria come scienza naturalistica o come scienza naturale. Direi che trionfalizzare il primo degli aspetti o il secondo non rappresenta certo una soluzione.

La sola possibilità di fare una Psichiatria che sia degna del suo oggetto, cioè della condizione umana sempre oscura ed enigmatica, la sola soluzione possibile è quella di utilizzare contemporaneamente cioè successivamente l'uno e l'altro metodo conoscitivo nella consapevolezza però che ciascuno dei due metodi ha sue proprie leggi di applicazione e sue diverse conseguenze e applicazioni pratiche."

Da Il senso della diagnosi nella nosografia di Eugenio Borgna

 


Giorgio Pini (a cura di)

Handicap e solitudine

pagg. 65, Lire 8.000, 1988.

Su autismo, Sindrome di Rett, con un articolo di M. Zappella.

 

Giovanni Del Poggetto, Pietro Lastrucci e Pierangelo Scatena (a cura di)

Verso un modello organizzativo dei servizi psichiatrici.

Psichiatria e Territorio Vol. IX N. 2 (1992). pagg. 288 Lire 30.000.

 

Sulle nuove modalità organizzative della psichiatria del territorio.

 

Guido Ambrogini, Mario Betti, Mauro Cirillo (a cura di)

La Responsabilità Legale degli operatori del D.S.M.: limiti e strumenti.

Psichiatria e Territorio Vol. XI N. 1-2 (1994) Teseo Ricerche, pagg. 76

(nel nuovo formato 28 X 20) Lire 15.000.

Con saggi di P.F. Galli e P. Cendon.


Flavio Villa, Mario Di Fiorino

Sessualità e Eroina

pagg. 26, Lire 3.500, 1984.

Nel tentativo di far luce sull'insufficienza relazionale del tossicomane vengono analizzate le sue angosce riguardanti l'identità sessuale, che possono sostenere il ricorso illusoriamente autoterapico alla droga.