| VINCERE LA SCHIAVITU' DELLA RIVITTIMIZZAZIONE : UNA DIFESA LOGICO/EMPIRICA DELLA RIFORMA DEL PENSIERO |
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Sintesi
Nel 1994 i ricercatori counter-cult (contro-le-sette) cristiani Robert e Gretchen Passantino hanno pubblicato, sulla rivista Cornerstone, un importante articolo che cercava di smontare la teoria del controllo-mentale nelle sette*. Partendo dal presupposto di smontare diverse presunte "ipotesi di controllo-mentale", e procedendo con numerose obiezioni a questultimo, gli autori cercavano di dimostrare ciò che pensano essere le basi difettose del modello del controllo-mentale riguardo al reclutamento e all influenza delle sette, così come lincompatibilità del modello del controllo-mentale con la teologia Cristiana. Il presente articolo mostra che le affermazioni dei Passantino sono inesatte e sconsiderate. Nello specifico, questo articolo dimostra che il controllo-mentale è più di una conversione ad un culto; che il controllo-mentale non priva le persone della responsabilità morale, ma la mitiga; e che non esiste conflitto tra teologia biblica e realtà del controllo-mentale. Sosteniamo che le riflessioni teologiche aiutano la nostra comprensione della distruzione sociologica e psicologica causata dalle sette. Le sette distorcono le percezioni personali sia della realtà naturale (sociologica e psicologica) che della realtà spirituale. Dal momento che la prima si suppone sveli la seconda, come nella tradizione Cristiana, chi si interessa di argomenti spirituali deve concentrarsi su entrambi gli aspetti per offrire assistenza adeguata agli adepti.
* In questo articolo "Controllo-Mentale" è scritto con una lineetta per conformarsi alle molte citazioni dei Passantino.
I ricercatori sulle sette di lunga data, Bob e Gretchen Passantino, criticano la teoria che, attraverso luso di potenti e raffinate tecniche di riforma del pensiero, alcune conversioni ai culti alterano in modo drastico e negativo le vite di alcuni individui (Passantino & Passantino, 1994). I Passantino affermano che la riforma del pensiero è una teoria erronea, nonostante la maggioranza degli exit counselors (consulenti d'uscita dalle sette) e innumerevoli professionisti di diverse discipline la usino per spiegare i cambiamenti osservati nei membri delle sette. Lo scopo dellarticolo dei Passantino è, dicono, "guardare oltre le assunzioni del modello di controllo-mentale e scoprire la sorprendente realtà che il controllo-mentale è, nella migliore delle ipotesi, un termine distorto e non appropriato per la conversione al culto, che spoglia gli individui della responsabilità morale personale" (pag.31). Proseguono dicendo che "Mentre coloro che sostengono il modello del controllo-mentale giustamente sottolineano come i culti spesso pratichino l'inganno, la manipolazione emotiva e altre discutibili tecniche di reclutamento, a nostro avviso un esame dei fatti smentisce la validità del modello del controllo-mentale e afferma invece l'importanza di un impegno religioso informato e fondato sulla Bibbia." (pp. 31-32).
I Passantino sono scrittori evangelici noti e rispettati. Ne consegue che la loro critica, con errori e fraintendimenti diffusi, ci disturba molto e richiede una confutazione dettagliata. In questo articolo dimostreremo che le affermazioni dei Passantino sono scorrette e sconsiderate. Dimostreremo che (1) luso del controllo-mentale, o riforma del pensiero, determina un tipo speciale di conversione; (2) essendo stato influenzato da un programma di riforma del pensiero, il controllo-mentale mitiga la responsabilità morale dellindividuo, nonostante non la rimuova completamente; e (3) non esiste conflitto tra la teologia biblica e la realtà del controllo-mentale [1]. Secondo noi le riflessioni teologiche aiutano la comprensione della distruzione sociologica e psicologica causata dalle sette, nonostante altri mantengano posizioni simili senza considerare le questioni teologiche. Le sette distorcono le percezioni sia della realtà naturale (sociologica e psicologica) che della realtà spirituale. Nella tradizione cristiana si suppone che la prima sveli la seconda, perciò chi si interessa di questioni spirituali deve considerare entrambi i lati della medaglia in modo da offrire assistenza adeguata agli ex membri di culto.
I Passantino fanno affermazioni scorrette sui concetti fondamentali del controllo-mentale, quindi insinuano che molti operatori countercult (contro-le-sette) non sostengono la teoria del controllo-mentale, e infine discutono sul fatto che il concetto di controllo-mentale è contrario o incompatibile con il cristianesimo biblico. Il fatto che tutti, la maggioranza, o pochi operatori countercult (contro-le-sette) sostengano il modello del controllo-mentale è irrilevante nella nostra critica ai fraintendimenti dei Passantino. Sicuramente esperienze con modelli di psicoterapia hanno dimostrato che si possono applicare, a situazioni simili e con pari efficacia, diversi modelli. Quindi esiste spazio per non essere daccordo su quale modello teorico sia il più interiormente coerente, economico e coerente con i dati empirici. Noi non stiamo affermando che gli attuali modelli di controllo-mentale costituiscano la totalità del pensiero countercult (contro-le-sette). Di fatto crediamo che questo campo necessiti di nuovi modelli teorici che siano più adatti a prove empiriche. Noi non stiamo difendendo il modello di controllo-mentale, ma stiamo confutando linterpretazione fuorviante di quel modello che i Passantino hanno dato. Se si vuole criticare il modello, critichiamolo per quel che in realtà dice, e non per la sua presentazione distorta.
Usiamo il termine "controllo-mentale" nonostante a volte sia stato adoperato in modo sensazionalistico perché crediamo che esprima in linguaggio semplice il tema della disputa, vale a dire il controllo (che non necessariamente significa "controllo totale") della mente da parte di forze estranee a quella mente
Assistenza allUscita e Cure Post-Culto
Larticolo dei Passantino inizia con la descrizione di un genitore preoccupato in cerca di aiuto. Gli autori citano lex Unificazionista e attuale assistente duscita Steven Hassan, che dice che lonorario medio è di circa 3.000 dollari più le spese, per circa quattro giorni di assistenza. Probabilmente si è abbastanza vicini alla realtà. A dispetto dellinsinuazione degli autori che gli assistenti guadagnano bene, sono pochi quelli che raggiungono un reddito lordo annuo superiore ai 35.000 dollari. A causa della natura del loro lavoro, gli assistenti di uscita devono essere disponibili 24 ore al giorno, come i pompieri e i paramedici. I 3.000 o 4.000 dollari non sono tanti, considerando che è plausibile una media di circa un caso al mese - molti assistenti non raggiungono neppure quella. Molti assistenti dedicano parecchio tempo alla ricerca e alla preparazione, e devono essere disponibili a recarsi dove le circostanze lo richiedono. Considerando il lavoro necessario per una assistenza accurata, crediamo che la reazione dei Passantino agli onorari degli assistenti sia ingiustificata.
Limplicita critica che i Passantino fanno agli onorari per trattamenti post-cultistici residenziali dimostrano la loro completa ignoranza sugli alti costi complessivi e per lo staff necessari a mantenere un centro come il Wellspring Retreat and Resource in cui noi lavoriamo. Se il Wellspring guadagnasse tanto denaro come insinuano i Passantino, non avrebbe la storia di crisi finanziarie che ha, e come hanno avuto tutti i centri di riabilitazione post-cultistica, tra i quali il Wellspring è lunico sopravvissuto. La retta settimanale per vitto, alloggio e programma di trattamento altamente specializzato del Wellspring (raramente abbiamo più di tre clienti per volta) è minore di quella delle strutture psichiatriche specializzate.
I Passantino scrivono "Naturalmente non ci sono garanzie: alcuni ex membri hanno avuto bisogno di assistenza residenziale aggiuntiva in speciali centri di recupero" (p.31). Questa affermazione insinua che lassistenza duscita è inaffidabile. Ignora anche la realtà del disagio psicologico post-cultistico che richiede un trattamento professionale. La ricerca (Martin, Langone, Dole, & Wiltrout, 1992) sullo stato psicologico dei membri di una setta prima e dopo lassistenza dimostra che, nonostante lefficacia dellassistenza duscita per aiutare il membro a prendere la decisione di lasciare il gruppo, essa generalmente non allevia il disagio psicologico. Questo non deve sorprendere perché lassistenza duscita è un intervento di informazione/istruzione studiato per aiutare i clienti a valutare di nuovo il loro coinvolgimento nel gruppo, non una "guarigione" da esso. Di conseguenza un cliente che frequenta un centro di trattamento residenziale dopo lassistenza duscita non mostra linefficacia dellassistenza, come insinuano i Passantino, ma i suoi bisogni psicologici causati dai postumi del convolgimento nella setta. Raccomandare una assistenza post-cultistica può essere considerato come un obbligo etico degli assistenti duscita, non un segno della loro inadeguatezza. Inoltre, solo una piccola percentuale di clienti assistiti nelluscita di fatto ricorrono a trattamento post-cultistico residenziale.
Nel loro libro Witch Hunt (Caccia alle Streghe) sotto il titolo "Non Sempre è Oppure/O" i Passantino affermano: "Un altro problema che hanno spesso i Cristiani nel distinguere tra bene e male è la tendenza a non notare alcune opzioni" (Passantino & Passantino, 1991, pag.113). Straordinariamente larticolo che ci interessa si basa sulla tendenza allerrore del tutto-o-niente criticato dai Passantino. Suggeriscono, per esempio, che tutti quelli che sostengono il modello del controllo-mentale credono che ogni membro di setta sia completamente sotto controllo mentale, e sempre e completamente incapace di pensare in modo autonomo.
Nessun ricercatore o professionista responsabile sosterrebbe il modello di controllo-mentale descritto dai Passantino. In Thought Reform and the Psychology of Totalism (Riforma del Pensiero e la Psicologia del Totalitarismo), Robert J. Lifton ha scritto:
Oltre questa ragnatela di confusione semantica [in riferimento alla definizione di riforma del pensiero] si trova limmagine di "lavaggio del cervello" come di un metodo ultra-potente, irresistibile, impenetrabile e magico per raggiungere il totale controllo della mente umana. Naturalmente non è niente di tutto ciò, e questo uso approssimativo del termine ne fa il punto di convergenza di paura, rancore, impulso alla sottomissione, giustificazione per gli sbagli, accuse irresponsabili e di unampia gamma di estremismi emotivi (1961, pag.4).
In Cults in Our Midst (Le Sette in Mezzo a Noi), Margaret Singer and Janja Lalich scrivono:
Grazie al cielo questi programmi [di riforma del pensiero] non cambiano le persone in modo permanente. E neppure sono efficaci al 100 per cento. Le sette non sono tutte uguali e i programmi di riforma del pensiero non sono tutti uguali, e non tutti quelli che vengono esposti a intensi e specifici processi di influenza soccombono e seguono il gruppo. Alcune sette cercano di difendersi dicendo, in effetti, "Vedete, non tutti entrano o rimangono, quindi non stiamo usando tecniche di lavaggio del cervello." Comunque molti reclutati soccombono, e quanto meglio organizzati sono i processi di influenza usati, tante più persone soccomberanno (1995, pag.61).
In un saggio intitolato "Persuasive Techniques in Religious Cults," (Tecniche Persuasive nelle Sette Religiose), il Dott. Louis J. West ha scritto:
Le tecniche di persuasione usate dalle sette totalitarie per legare e sfruttare i membri, sebbene non siano magiche o infallibili, sono sufficientemente potenti ed efficaci per assicurare il reclutamento di una significativa percentuale di chi viene avvicinato, e il mantenimento di una significativa percentuale degli arruolati (1989, pag.188).
I presupposti dei Passantino sul Controllo-Mentale
In una sezione intitolata "Presupposti del controllo-mentale" i Passantino mettono in contrasto lapologetica biblica e le tecniche psicologiche. Gli autori suggeriscono che il recupero post-cultistico dovrebbe coinvolgere la conversione, ma che il modello laico di controllo-mentale si preoccupa soltanto del recupero della personalità pre-culto. Queste due nozioni, la biblica e la laica, secondo i Passantino non possono essere riconciliate. Affermano che i sostenitori del controllo-mentale aboliscono le questioni teologiche: "Lanalisi biblica e levangelizzazione delle sette sono state oscurate da presunte descrizioni di valore neutro della scienza sociale, e dallassistenza orientata verso la terapia." (pag.32).Questa dicotomia tutto-o-niente non caratterizza il programma che offriamo al Wellspring, e neppure quello di molti altri.
I Passantino elencano, riassumono e criticano otto categorie che, affermano, rappresentano i "principali presupposti del modello del controllo-mentale nelle sette" (pag.32). Prima di passare ai dettagli della loro critica, vogliamo affermare che il modello di otto presupposti dei Passantino e' talmente impreciso da essere inutile come sintesi dei modelli di controllo-mentale, anche se alcuni aspetti della loro sintesi sono validi. La nostra critica cercherà di mostrare ciò che è falso e ciò che è corretto nella loro analisi.
"La capacità delle sette' di controllare la mente sostituisce quella del 'lavaggio del cervello' della migliore tradizione militare" (p.32), In una nota a pié di pagina i Passantino citano due fattori proposti dai fautori della teoria del controllo-mentale per spiegare il successo delle sette: "(1) altissimi livelli di sofisticazione, tecnologia e conoscenza psicologica; e (2) laggiunta di tecniche ipnotiche alla pratica " (pag.40). Non si cita, però, il fattore che noi riteniamo essere forse più significativo di entrambi i precedenti vale a dire che nel lavaggio del cervello militare i soggetti erano partecipanti involontari e, di fatto, antagonisti ai loro plagiatori (almeno nel caso più noto del lavaggio del cervello applicato ai prigionieri della guerra di Corea); mentre nel controllo-mentale operato nelle sette i soggetti sono in genere favorevolmente disposti nei confronti dei membri della setta e, di fatto, nei confronti degli insegnamenti con cui vengono indottrinati.
Questo fattore non deve essere ignorato né minimizzato. Inoltre lindottrinamento dei membri delle sette è così sottile e ingannevole che spesso essi non si rendono addirittura conto di essere oggetti di persuasione, a differenza dei prigionieri di guerra che erano dolorosamente consapevoli del desiderio di cambiarli di chi li teneva prigionieri. Quindi non è affatto sorprendente che il controllo-mentale nelle sette abbia più successo del "lavaggio del cervello" inflitto ai prigionieri di guerra. Elaboreremo questo punto quando andremo a criticare lobiezione dei Passantino al "collegamento con il lavaggio del cervello".
"I reclutati nelle sette diventano incapaci a pensare o prendere decisioni in proprio" (pag.32). Si tratta di un altro esempio di pensiero tutto-o-niente che i Passantino hanno criticato in altri lavori. Rifiutiamo laffermazione implicita che noi, o i nostri colleghi in questo campo, accettiamo questa frase così come è scritta. Siamo assolutamente consapevoli che molti membri di setta mantengono la capacità di pensare in proprio in molti aspetti della vita, anche su questioni religiose. Abbiamo sempre riconosciuto lesistenza di molti gradi di controllo-mentale che dipendono da numerosi fattori, compresi, ma non limitati a, (1) il tipo di gravità di qualsiasi problema psicologico o spirituale pre-culto; (2) il grado di divergenza tra insegnamenti e pratiche della setta e la precedente affiliazione religiosa del membro; (3) lintensità dellindottrinamento settario; (4) il grado in cui la setta separa il suo membro dalle sue precedenti relazioni (famiglia, amici, attività ecc.); e (5) tipo e grado di qualsiasi misura correttiva o disciplinare esercitata dalla setta sui membri che escono dalle linee guida.
Dopo questa premessa, ci affrettiamo ad aggiungere che nei 12 anni di operatività del Wellspring abbiamo lavorato con molti ex appartenenti a sette che hanno avuto difficoltà molto serie a pensare autonomamente e prendere decisioni proprie. I loro problemi non possono essere disinvoltamente liquidati come "problemi pre-setta" che presumibilmente non hanno nulla a che vedere con la loro esperienza nella setta. Una ragazza arrivata a Wellspring da un ben noto "movimento pastorale" rimaneva seduta al tavolo della sala da pranzo e aspettava, senza toccare nulla, finchè non riceveva il permesso di mangiare qualsiasi cosa avesse nel piatto.
"Le persone reclutate dalle sette assumono personalità settarie e rimuovono le loro autentiche personalità ." (p. 32). Questa affermazione è conforme allesperienza clinica. Per esempio la maggioranza di ex membri che viene a Wellspring riconosce questo in sé stessa. Raccontano che durante la permanenza nella setta erano diventati più aggressivi o più passivi, più sicuri di sé o più confusi, più propensi a dare giudizi sugli altri o più arroganti. Alcuni ci hanno raccontato che avevano perso il contatto con i loro sentimenti e si erano intorpiditi emotivamente, presentando, allo stesso tempo, una facciata felice per genitori o amici fuori dalla setta. Abbiamo visto queste cose con i nostri occhi negli ex-settari, e siamo stati testimoni dei mutamenti drammatici che subivano questi individui quando tornavano ai loro "io" normali, pre-culto. Ma ancora una volta riconosciamo gradi diversi di "sostituzione di personalità". Non tutti i membri di setta subiscono lo stesso grado di cambiamento e, nei fatti, alcuni potrebbero già avere una personalità compatibile con quella della setta, quindi non cambiano molto, o addirittura per nulla. Il presupposto dei Passantino, messo in ridicolo, è, secondo noi, generalmente valido, a meno che non venga interpretato in modo tutto-o-niente.
"I membri di setta non possono decidere di lasciare il gruppo" (pag.32). Non conosciamo nessuno che farebbe unaffermazione tanto generalizzata. È manifestamente contraddetta dalle migliaia, se non decine di migliaia di ex membri che hanno lasciato il gruppo di loro spontanea volontà. Quello che affermeremmo, comunque, è che molti membri di setta trovano difficile lasciare il gruppo, anche quando vorrebbero andarsene. Spesso questo è dovuto alla paura delle conseguenze minacciate in caso di abbandono (es. essere dimenticati da Dio, condannati allinferno, soffrire lira divina sotto forma di malattie o incidenti). Anche il pensiero "Che cosa succede nel caso il leader sia davvero un profeta di Dio o il Messia?" può trattenere il membro nella setta per molto tempo dopo che il fiore è appassito. Durante unintervista ad una TV australiana, ad una appartenente ai Branch Davidians venne chiesto: "Crede che David Koresh sia il Messia?". La sua risposta, sorridendo alle telecamere, fu: "Lo spero". È una delle persone che sono rimaste con lui, e sono perite nellesplosione finale.
I Passantino affermano che i sostenitori del modello del controllo-mentale credono che "lintervento riuscito deve bloccare il controllo-mentale, trovare la vera personalità, e far tornare lindividuo al suo status pre-culto" (pag.32). Tale affermazione andrebbe precisata, riconoscendo che anche le organizzazioni più pericolose hanno comunque delle qualità positive - poche sono totalmente negative. Nelle sette è possibile, per esempio, apprendere il valore di dedicare se stessi ad una causa, i benefici del duro lavoro, imparare ad andare daccordo con gli altri nellambiente lavorativo, e così via. Inoltre enfatizzeremmo che, se la setta in questione è unorganizzazione basata sulla Bibbia, per esempio un movimento "pastorale", o quel che noi definiamo come TACO (una Organizzazione Cristiana Totalitaria Aberrante), che insegna la dottrina biblica ortodossa mentre commette abusi emotivi, spirituali e comportamentali, allora non tutto della setta deve essere estirpato. Qualsiasi cosa sia precisa, ortodossa e salutare può rimanere, mentre va reciso quanto è impreciso, aberrante e dannoso. Probabilmente nessuna setta (eccetto qualche setta satanica) è del tutto cattiva: perciò uno dei compiti più importanti e difficili dellassistente è aiutare lex membro a vagliare il buono e il cattivo.
"Psicologia e sociologia vengono impiegate per spiegare il reclutamento, lappartenenza e linsoddisfazione nella setta" (pag.32). Unaltra affermazione generale formulata in modo da escludere, per la spiegazione, altre discipline o fonti, nello specifico la teologia. Mentre molti sostenitori laici del modello di controllo-mentale potrebbero, nella ricerca di spiegazioni, rifiutare il ruolo della teologia, noi non lo facciamo come non lo fanno altri sostenitori evangelici del modello di controllo-mentale che conosciamo. Più avanti nellarticolo i Passantino (pag.32) citano una descrizione ufficiale in un articolo apparso sul notiziario del Wellspring intitolato: "LApproccio del Wellspring alla Riabilitazione":
Paul Martin afferma che il controllo mentale nelle sette rende le sue vittime di fatto irresponsabili per le loro azioni o credenze: "Il processo con cui la persona è stata attirata nella setta era una forza sottile ma potente su cui essa aveva poco o nessun controllo, perciò non deve vergognarsi o sentirsi colpevole a causa della sua esperienza" (Wellspring Messenger, 4 (5), pag.1 Novembre/Dicembre 1993).
Se laffermazione del Wellspring può essere un po esagerata, i Passantino la esagerano ulteriormente nella loro sintesi. Laffermazione del Wellspring, in sé, potrebbe essere ampiamente interpretata, cosa che i Passantino hanno scelto di fare. Il contesto originale, tuttavia, riguardava nello specifico lingresso nella setta [2]. Non si trattava di una affermazione generale relativa a qualsiasi cosa i membri possano aver fatto dopo essere entrati nel gruppo. Ciononostante la nostra esperienza nel trattamento di più di 400 ex settari e le interviste ad ulteriori centinaia indicano che la maggioranza di coloro che entrano nelle sette pensano di entrare in un buon gruppo, un gruppo morale, sano. E questo avviene soprattutto perché non è stata loro fornita completa informazione sul gruppo a cui si stanno unendo. Siamo daccordo sul fatto che chi entra in una setta è "colpevole" di non aver fatto le domande giuste, di non aver accuratamente confrontato le affermazioni della setta con la storia e le Scritture, di non aver adeguatamente applicato a insegnamenti e spiegazioni del gruppo le regole della logica, e di non avere una conoscenza adeguata delle tecniche di persuasione coercitiva. In altre parole, chi è stato reclutato in una setta è "colpevole" di essersi fatto imbrogliare. Ma questo è un peccato? Dovremmo rimproverare la vittima di un artista dellimbroglio perché si è fatta vittimizzare? Dobbiamo biasimare la moglie maltrattata per essersi innamorata ed aver sposato chi si è rivelato violento?
Riteniamo cruciale la distinzione tra vera colpa e falsa colpa. I membri delle sette vengono indotti costantemente a sentirsi in colpa per azioni e pensieri che né la società né la Bibbia considererebbero peccato. In questi casi la colpa è falsa, e il soggetto ha bisogno di capirlo e accettarlo prima di andare oltre. (I Passantino sottintendono questo quando, più oltre, si riferiscono al "senso di colpa non biblico" [pag.33].) Quando sono state compiute azioni veramente peccaminose, immorali o illegali, gli esecutori devono riconoscerle e farle proprie. Insistiamo, tuttavia, che nella misura in cui queste azioni sono state compiute durante linfluenza di tecniche di controllo-mentale, o di un programma di riforma del pensiero, lesecutore debba essere ritenuto meno colpevole.
Un uomo sottoposto a controllo mentale può essere convinto a credere o fare cose che in condizioni normali avrebbero offeso la sua coscienza. La sua coscienza può dirgli che quellazione o credenza è sbagliata, ma ciò di cui il leader della setta lha convinto lha influenzato così fortemente che potrebbe scavalcare la sua coscienza. Potrebbe essere portato a credere che i suggerimenti della sua coscienza derivano di fatto dalla sua "natura cattiva", "dalla carne" e che la missione del gruppo sia uno "scopo più alto", che i pensieri della sua coscienza sono dubbi che mostrano mancanza di fede o segni di ribellione. Perciò può ancora aver conservato una coscienza, ma lha reinterpretata attraverso la potente influenza del gruppo, o ha riformulato la sua visione morale.
I Passantino sembrano incapaci di concepire un controllo-mentale non coercitivo che permetta un qualche grado di "libera volontà". Nessuno trascina le persone dentro le sette. Nella maggioranza dei casi esse vi entrano liberamente. Quando ciò non succede, questa è la rara eccezione piuttosto che la regola. Il punto non è se queste persone stanno agendo come esseri liberi, spontanei, razionali. Il punto è che non stanno entrando in una setta vale a dire che non vedono il gruppo come una setta. Non vedono i particolari più significativi, perché nella maggior parte dei casi questi vengono loro nascosti. Lincidenza di questi errori di percezione e giudizio, in tutti i campi della vita, sta alla base della legislazione che abbiamo in materia di prodotti ingannevoli, "verità nella pubblicità", e frode. Ed è il motivo per cui, da secoli, la legge riconosce il concetto di influenza indebita. Gli stessi principi che qui sosteniamo.
I Passantino non sembrano rendersi conto che gli esseri umani agiscono secondo certe regole di comportamento umano. Prendete ad esempio il caso di una studente di un college Cristiano che esce ad acquistare unauto usata, considerandosi molto responsabile. Successivamente scopre che lauto non è così "perfetta" come le ha raccontato il venditore. Infatti rimane in panne mentre va al lavoro. Torna alla concessionaria per farla riparare, ma il venditore la informa che anche la garanzia non corrisponde esattamente a quanto le ha raccontato al momento dellacquisto. La sfortunata ragazza si ritrova con un pugno di mosche. Per questa sua situazione penosa la chiesa non la punirebbe dicendo che ha problemi spirituali, vero?
Se la stessa ragazza avesse cominciato a frequentare uno studio Biblico che si fosse poi dimostrato un'esca di The Way, allora i Passantino avrebbero interpretato la cosa in maniera spirituale, accusando le motivazioni della ragazza o il suo stato spirituale per averla condotta a un gruppo di studio biblico 'eretico'. Ma se compra unauto che si rompe, i Passantino, noi sospettiamo, la riterrebbero innocente. Sembra che siamo in presenza di un doppio standard.
Un altro punto relativo alla frase del Wellspring citata dai Passantino è che, interpretando quella frase in modo ampio, ci hanno presentati in modo distorto. Lautore senior di questo articolo [PRM] ha testimoniato nel caso penale di un membro di setta che aveva preso parte alluccisione di cinque persone [3]. In quel caso Martin e i suoi colleghi non dibatterono sul fatto che il membro era innocente e non dovesse sentirsi in colpa o provare vergogna. Lo ritenevano colpevole. Limputato era Danny Kraft Jr. che aveva fatto parte di un piccolo gruppo guidato da Jeffrey Lundgren e aveva ucciso una famiglia di cinque persone di Kirtland, Ohio [4]. Tuttavia il legale dellimputato sosteneva che, nonostante il Sig. Kraft fosse colpevole, esistevano delle attenuanti vale a dire che Kraft era sotto linfluenza di Lundgren tramite un processo di controllo-mentale. Perciò Kraft non stava agendo secondo la sua libera volontà e moralità perché soffriva di disordine mentale. In altre parole Kraft era stato indotto a credere qualcosa di non vero, per la precisione che Lundgren fosse il profeta di Dio e, quindi, qualsiasi cosa dicesse era divinamente ispirato. La corte si trovò inequivocabilmente daccordo che le tecniche usate da Lundgren erano quelle del controllo mentale, e accettò il fatto che Kraft soffriva davvero di disordine dissociativo, identificato scientificamente come DSM-III-R e DSM-IV. Kraft fu condannato a molti anni di prigione, ma la sentenza fu più mite di quanto sarebbe stata se il controllo-mentale non fosse stato visto come circostanza attenuante.
I Passantino cercano di dare più forza al loro ragionamento (pag.33) citando Hassan:
Hassan riconosce che il modello di controllo-mentale (che lui ha adottato) è incompatibile con la visione tradizionale e filosofica cristiana delluomo come agente responsabile e morale: "Innanzitutto, accettare che il controllo-mentale immorale può influenzare chiunque è una sfida per la vecchia nozione filosofica (la stessa su cui le nostre attuali leggi sono basate) che luomo è un essere razionale, responsabile e con il controllo di qualsiasi sua azione. Questo punto di vista non lascia spazio al concetto di controllo mentale" (Hassan 1988).
Il problema, in questo caso, è semplicemente che Hassan sbaglia, quindi i Passantino cercano di attribuire lerrore di Hassan a tutti i sostenitori del modello di riforma del pensiero. Primo, le nostre leggi attuali riconoscono la diminuita capacità come attenuante per chi commette un crimine, così come viene riconosciuta linfluenza indebita. Secondo, anche la visione biblica riconosce lassoluzione per capacità ridotta dovuta a diminuzione delle capacità mentali (Dt. 1:39); mancanza di conoscenza (Luca 12:36-48) o lessere indemoniato (demonization) (Mt. 8:28-34; Ac 16:16-18 [5]). Quindi né la filosofia occidentale laica, né la dottrina giudeo-cristiana vedono luomo come sempre completamente razionale e responsabile delle sue azioni. Inoltre lapostolo Paolo scrive: "Voi pazzi Gàlati, chi vi ha ammaliati? (Gal. 3:1,
New American Standard Bible ). Tradotta, la parola "bewitched" (stregati), baskaino, significa "stregato, come con il malocchio " (Bauer, Arndt, & Gingrich, 1979, p. 137) e "portare a qualcuno il male con lodi finte, o malocchio per incantare o stregare, cioè chi conduce in errore il prossimo con arti maliziose" (Thayer, 1972, pag.98). È dubbio che nel riferimento ai Gàlati Paolo stia esprimendo la convinzione che di fatto i cristiani avessero addosso il "malocchio". Tuttavia, insieme alla parola "pazzi" (anoetos = che non pensa, o irrazionale) sembra evidente che Paolo riconosce che i Gàlati erano stati manipolati al punto da non riuscire più a pensare chiaramente. Perciò il concetto di controllo-mentale potrebbe applicarsi alla situazione descritta da Paolo, o almeno a una gran parte del problema dei Gàlati.Presupposti Numero Sette e Otto
Accettiamo i presupposti sette e otto come sono scritti, ma rifiutiamo quanto i Passantino deducono da essi: "7. Conversione religiosa e dedizione possono essere definiti controllo-mentale se essi corrispondono a certi criteri psicologici e sociologici, indipendentemente dai loro standard dottrinali e teologici." E "8. Gli standard psicologici e sociologici che definiscono il controllo-mentale non sono assoluti, ma rientrano in un continuum relativo e soggettivo da affiliazione sociale e/o religiosa accettabile' fino a inaccettabile'" (pag.32).
I Passantino concludono questa sezione dicendo: "Secondo la maggioranza di coloro che difendono il modello di controllo-mentale, nessuno è immune dalle tattiche di controllo-mentale adatte usate al momento giusto. Chiunque è suscettibile" (pag.32). Dopo aver citato Hassan, gli autori citano il libro di Martin Cult-Proofing Your Kids: "Ma la verità della questione è che, effettivamente, chiunque può farsi coinvolgere da una setta, nelle circostanze più adatte... Indipendentemente dalla salute mentale o spirituale dellindividuo, se è debole o forte, il coinvolgimento in una setta può capitare a chiunque" (Martin, 1993, pagg. 21, 179).
Dicendo di specificare il punto di vista dei fautori del modello di controllo-mentale, i Passantino scrivono: "Il controllo mentale settario deve essere distinto dai 'meri' inganno, influenza o persuasione. Una delle caratteristiche di distinzione più importanti del controllo-mentale è l'idea che l'individuo diviene incapace di fare scelte personali autonome, non semplicemente che le sue scelte si sono basate su qualcosa di falso." (pag.32).
Questo paragrafo, ancora una volta, rivela la malcomprensione generale degli autori a proposito del modello come proposto dalla maggioranza di chi lo sostiene. I difensori del controllo-mentale non negano che i membri di setta facciano scelte; piuttosto essi affermano che queste scelte sono il risultato di un programma sistematico, intenso e prolungato di "inganno, influenza [e] persuasione". Il controllo-mentale non è qualcosa di qualitativamente diverso da inganno, influenza e persuasione, perché comprende tutte e tre queste cose. È una estensione di questi e altri procedimenti (es. mancanza di informazione, paura di prendere in considerazione certe scelte, e restrizione percettiva dovuta a processi dissociativi come cantare a lungo, salmodiare , meditare, ascoltare predicatori carismatici ecc.). Questo è un punto cruciale. Non si tratta di inganno oppure controllo-mentale. Il controllo-mentale comprende l'inganno ed altri processi che condizionano il fare scelte - cioè il membro di setta, e occasionalmente anche il principiante, viene gradualmente manipolato al punto in cui le altre opzioni non vengono più considerate praticabili.
Obiezione: Il Collegamento con Il Lavaggio del Cervello
In una sezione intitolata " Obiezione: Il Collegamento con Il Lavaggio del Cervello" i Passantino dichiarano che chi difende il controllo-mentale dimostra un "contraddittorio abbracciare e rifiutare il collegamento con il lavaggio del cervello" (pag.33). Secondo i Passantino, chi difende il controllo-mentale dice che i metodi utilizzati inizialmente erano inefficaci se paragonati ai successivi, che richiedono meno coercizione ed impiegano tecniche come l'ipnosi. I Passantino scrivono:
"Tuttavia, è una forzatura alla ragione delle persone ritenere che quel che non è stato ottenuto con incredibili abusi mentali, fisici ed emotivi da esperti altamente addestrati e sostenuti tecnologicamente da CIA, Russi, Coreani e Cinesi possa essere ottenuto quotidianamente e su larga scala, con metodi di controllo sensibilmente inferiori a quelli dei prigionieri di guerra nei campi di tortura, da sedicenti messia come David Koresh (ritiratosi dalla scuola superiore) Charles Manson (ritiratosi dalla scuola elementare) e dal fondatore degli Hare Krishna Prabhupada (autodidatta)" (pag.33).
Tuttavia la citazione di Hassan che i Passantino avevano fatto due paragrafi prima (pag.33) risponde a questa obiezione. Hassan sottolinea che "il controllo-mentale è più sottile e sofisticato. Chi lo mette in pratica viene visto come amico o pari, quindi la persona è molto meno sulla difensiva. Partecipa inconsapevolmente cooperando con i suoi controllori, e fornendo informazioni private che non sa che verranno usate contro di lui. Il nuovo sistema di credenze viene interiorizzato in una nuova struttura di identità" (Hassan, 1988 pagg.15-16).
La sottigliezza del controllo-mentale è la chiave della sua efficacia, e il "love bombing" è una chiave di questa sottigliezza; la "cordialità" travolgente del reclutatore tende a disinnescare le difese del potenziale reclutato, prendendolo con la guardia abbassata e richiamandolo nella rete. A dispetto dello scherno espresso dai Passantino e da altri, la realtà è che alcune sette contemporanee sono veramente in grado di controllare i loro membri più efficacemente di quanto facessero la CIA ed altre agenzie spionistiche.
Se chi schernisce questa affermazione avesse studiato più attentamente la prima letteratura relativa al "lavaggio del cervello", potrebbe rendersi conto che le sue critiche sono infondate, perché basate sul falso presupposto che quelle iniziali argomentazioni sul lavaggio del cervello dipendevano dalla coercizione fisica. Al contrario buona parte di quella letteratura riguardava situazioni che coinvolgevano civili. Chen (1960), per esempio, ha portato ampia documentazione sul fatto che mezzo milione di cinesi cristiani avevano firmato impegni di obbedienza a Mao. (Il fatto che tantissimi cristiani di "volontà debole" vivessero casualmente in Cina, in quel periodo, è da considerarsi mera coincidenza?). La famosissima ricerca di Lifton trattava gli effetti della riforma del pensiero praticata nelle università rivoluzionarie dei comunisti cinesi (Lifton 1961). In quegli ambienti non esistevano reclusione o limitazioni fisiche. C'era pochissima coercizione palese, ma nonostante questo esisteva una massiccia riforma del pensiero. Anche Schein e i suoi colleghi scoprirono che effettivamente i comunisti usavano la riforma del pensiero senza usare limitazioni o coercizione fisica (Schein, Schneir, & Barker, 1961). Di fatto Segal (1957) dimostrò che esisteva una correlazione inversa tra minaccia e abuso fisico, e il grado di conformità da parte dei prigionieri di guerra americani in Corea. Testimoniando dinanzi ad una commissione del Congresso, affermò che "il 70% di tutti i prigionieri di guerra dell'Esercito rimpatriati [sic] diedero almeno un contributo agli sforzi propagandistici del nemico (pag.89)."
I Passantino, Bromley e Shupe, e altri hanno frainteso il modello del controllo-mentale in modo fondamentale e vitale. Bromley e Shupe, per esempio, ridicolizzano ciò che descrivono con affermazioni quali "una così rapida trasformazione può essere realizzata di routine da neofiti, contro la volontà dell'individuo " (Bromley e Shupe, 1989, pagg. 325, 326). Si tratta di una presentazione palesemente falsa dei modelli di controllo-mentale, anche di alcuni dei modelli meno sofisticati. La trasformazione determinata dalla setta non avviene contro la volontà dell'individuo. Egli non vede più le cose come le vedeva un tempo, non ha informazioni adeguate per prendere decisioni informate, ed è stato manipolato emotivamente affinchè prenda la decisione che la setta gli presenta. Il principiante viene portato al punto in cui o rinuncia alla sua volontà per essere indottrinato e guidato da qualcuno (il leader della setta) che conosce le cose meglio di lui, oppure "vuole" ciò che il leader vuole, perché le percezioni e la capacità di giudizio del membro sono state cambiate a seguito di una serie di manipolazioni. Come ha detto Rick Seelhoff, ex membro dei Bambini di Dio, in "Thy Will Be Done" (Sia Fatta la Tua Volontà) (Moore, 1980). "Volevo consegnarmi a qualcuno che conosceva meglio di quanto conoscessi io volevo non volere."
Gli autori liquidano in toto l'ipnosi come fattore di coinvolgimento nella setta. Non notano un importante punto nei loro stessi riferimenti. Nelle loro note (pag.40, n.5) i Passantino citano l'Encyclopaedia Britannica:
Nell'insieme quindi l'ipnosi non dovrebbe essere considerata una tecnica per ottenere prestazioni paranormali o controllo. Si tratta piuttosto di un'iniziativa collaborativa in cui l'esperienza più interiore del soggetto può essere alterata in modo drammatico. Encyclopaedia Britannica, Macropaedia, e Vol. 9).
L'alterazione drammatica dell'esperienza interiore è precisamente quanto le sette sperano di realizzare con i loro sforzi. È possibile indurre, in partecipanti consenzienti, una esperienza interna prevedibile, e quindi ascriverle un significato cosmico, sovrannaturale o spirituale. Perciò quel che nei fatti è un processo fisiologico acquista una prospettiva cosmica. Si tratta essenzialmente di quanto Lifton ha chiamato "manipolazione mistica".
Noi suggeriamo inoltre che la manipolazione mistica è il battistrada per gli altri sette criteri elencati da Lifton. L'attrazione verso l'evento iniziale di una "esperienza interiore" drammaticamente alterata può accrescere il controllo. I reclutatori delle sette, per esempio, dicono agli aspiranti convertiti di chiedere a Dio "un segno" del fatto che il loro movimento sia il vero cammino verso lilluminazione, o che la loro chiesa sia la vera chiesa. Chi, dopo aver ferventemente pregato, vede la "luce divina" o si sente "il cuore infiammato" lo interpreta facilmente come il "segno" che stava cercando. Ma non è consapevole di quanto le sue esperienze interiori siano state manipolate da eventi esterni.
Obiezione: L'Errore Deterministico
Il falso ragionamento dei Passantino sul fatto che il concetto di controllo-mentale sia contrario al cristianesimo biblico è stato affrontato in precedenza, ma crediamo che il loro ragionamento meriti ulteriore discussione.
Parte del meraviglioso potere della mente umana è la sua capacità di analizzare le informazioni e dare giudizi di valore su quelle informazioni. Tuttavia, così come succede alle "menti" elettroniche (computers), le conclusioni della mente umana sono valide nella misura in cui lo sono le informazioni che riceve. Quando l'individuo riceve informazioni sbagliate su un soggetto, in assenza di informazione corretta sullo stesso soggetto darà un giudizio sbagliato.
Le persone possono anche rinunciare alle proprie capacità e conoscenze a favore di altri che ritengono più competenti. In questi casi gli individui tenderanno a rifiutare i dati conflittuali, non perché siano illogici o manchino di correlarsi all'esperienza precedente, ma perché non si allineano alla "mente" esterna di cui hanno "liberamente deciso" di fidarsi (quel che i filosofi chiamano "motivo di autorità" ["argument from authority"]). Se l'autorità è inesatta, ancora una volta gli individui baseranno le loro decisioni su informazioni false, e trarranno giudizi sbagliati.
In entrambe le situazioni si potrebbe discutere sul fatto che la libertà di questi individui è stata compromessa. Possono essere liberi di decidere, ma che significato ha quella libertà quando l'informazione su cui le loro decisioni si basano è sbagliata, o addirittura deliberatamente falsificata da qualcuno che cerca di controllarli? La base dell'informazione falsa - in modo particolare quando è deliberatamente architettata - è una circostanza attenuante nella valutazione della responsabilità morale? Adamo ed Eva sarebbero stati altrettanto colpevoli di aver mangiato dall'albero della conoscenza del bene e male se Dio non avesse mai detto loro di evitare quell'albero? E sarebbero stati più colpevoli se non ci fosse stato qualcuno a tentarli, e avessero semplicemente detto a Dio "E non dirci quel che dobbiamo fare!"? I Passantino non sembrano tenere in giusta considerazione questa sfumatura quando valutano la responsabilità morale dei membri di sette, particolarmente in relazione al modello del controllo-mentale.
I Passantino affermano che "molte sette hanno fatto rivendicazioni ingannevoli, usato logiche fallaci, presentato le loro credenze in modo fuorviante, caricato i loro seguaci di sensi di colpa non presenti nelle scritture, e cercato di condurre le persone a compromessi finanziari o morali, fino a richieste immorali. Ma non ne consegue automaticamente o necessariamente che queste pressioni, pratiche o richieste rimuovano la responsabilità personale dell'individuo per le sue azioni" (pag.33). La parola chiave in questa dichiarazione è "rimuovere", una parola tutto-o-niente: o qualcosa è rimosso, o non lo è. Una parola più appropriata sarebbe "attenuare". Inganno, pressione di gruppo e così via non possono rimuovere tutta la responsabilità personale, ma la riducono. Le scelte "che sono state fatte sulla base di qualcosa di falso" (pag.32) non sono scelte realmente libere. Il risultato è predeterminato dall'abilità di chi fornisce informazioni, non dalle facoltà morali o anche razionali di chi fa la "scelta". Che senso si può dare all' "azione libera" quando le scelte sono basate su dati falsi? Se le "libere scelte" hanno come conseguenza l'essere tagliato fuori a vita da ogni ulteriore fonte di informazione, queste persone devono essere ritenute libere nel senso vero del termine? Inoltre, in che senso possono costoro scegliere liberamente di tornare ad una vita in cui continueranno ad essere ingannati? La loro capacità di fare scelte informate (cioè mente e volontà) potrebbe essere sotto il controllo di chi controlla la loro informazione? Se costoro rispondono all'esperienza personale o ai dati esterni sulla base di false informazioni sulle conseguenze di certe azioni, stanno facendo scelte libere quando rifiutano dati veri sulla base di bugie? In che senso queste persone sono realmente responsabili delle loro decisioni?
Ci vengono alla mente diversi passaggi biblici. Sulla croce Gesù disse: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno" (Luca 23:34). Gesù disse anche: "Lo schiavo che conosceva la volontà del padrone è non si è preparato o ha agito in accordo alla sua volontà riceverà molte frustate, ma quello che non sapeva ed ha commesso azioni meritevoli di punizione ne riceverà poche" (Luca 12:47-48a, Nuova Bibbia Standard Americana, si veda anche Mt. 11:20-24). In altre parole la responsabilità morale insegnata dalle Scritture è basata su quanto una persona sa. Se qualcuno è stato ingannato, messo sotto pressione, se a qualcuno è stato negato l'accesso all'informazione o se la verità viene presentata come una bugia, allora o quel qualcuno viene considerato completamente incolpevole, oppure ritenuto solo parzialmente colpevole. Nei nostri 12 anni di lavoro in questo campo non abbiamo ancora incontrato una persona che abbia detto: "Sapevo quel che stavo facendo; sapevo che stavo entrando in una setta. Sapevo che era sbagliato, ma l'ho fatto comunque."
Questo è esattamente quanto i Passantino stanno cercando di forzare gli ex-membri ad ammettere: "Sapevo che era sbagliato." Ma se l'ex membro nega di aver saputo che era sbagliato, i Passantino si trovano di fronte allo spiacevole dilemma di dire "O stai mentendo, o sei stato imbrogliato." È difficile accusare decine di migliaia di membri di sette (centinaia se non migliaia di gruppi diversi) di mentire. Perciò i Passantino devono concludere che almeno alcuni di questi ex-membri sono stati ingannati. Riconoscere la ridotta, sebbene non annullata, responsabilità morale di questi ex membri sarebbe coerente sia con il buon senso che con le Scritture. Tuttavia in molti casi l'inganno è talmente ben congegnato ed architettato che solo Dio stesso potrebbe vedere l'intrigo. Ma sembra che i Passantino siano talmente risoluti nel loro desiderio di screditare il modello del controllo-mentale da trasformarlo in una caricatura 'tutto-o-niente' che li obbliga a difendere una visione tutto-o-niente della colpevolezza umana, almeno in relazione alle sette. Dal nostro punto di vista questa posizione è dura e contraria alla Bibbia.
La posizione dei Passantino, per estrapolazione, riterrebbe, come fanno alcune pratiche New Age, ogni moglie maltrattata responsabile di essersi sposata con un uomo violento. Per essere coerenti i Passantino dovrebbero discutere sul fatto che queste donne sapevano quel che stavano facendo. L'autore senior di questo articolo [PRM] ha spiegato le dinamiche della riforma del pensiero a centinaia di ex membri di setta e ha chiesto loro "Sapevi che il tuo gruppo stava facendo queste cose quando ci sei entrato?" Gli ex membri hanno tutti risposto "No". Quando è stato chiesto "Ci saresti entrato se avessi saputo che praticavano la riforma del pensiero?" Di nuovo la risposta è stata "No".
L'affermazione dei Passantino che non esiste una ridotta responsabilità senza la 'pistola-alla-tempia', immagine caricaturale del controllo-mentale che propongono, va in senso contrario alle tradizioni bibliche e legali relative alla frode. La mancanza di conoscenza è stata usata, nel corso di tutta la storia del diritto, per ridurre la colpevolezza della persona e lo stesso è vero nel caso dell'inganno operato dalle sette e del controllo mentale. Ci sembra che i Passantino abbiano confuso l'assunzione di responsabilità con l'affrontare le conseguenze. Un investitore che viene convinto con l'inganno a versare denaro ad una impresa fraudolenta deve affrontare la conseguenza che quel denaro potrebbe non essere più recuperato. L'investitore è, in ogni senso, vittima del truffatore, anche se con il senno di poi si potrebbero identificare gli eventi o le scelte che possono aver adombrato la futura truffa. Tuttavia la responsabilità morale e legale della decisione sbagliata dell'investitore non è sua, ma del truffatore.
Nell'attuale clima legale un artista della truffa che imbroglia gli investitori affronta prigione, multe, e/o restituzioni ordinate dal tribunale; ma un leader di setta che anticipa ingiustamente una morte scoraggiando o proibendo assistenza medica, sulla base di informazioni false o fuorvianti, non affronta punizioni legali. Sembra che i Passantino sostengano questo disgraziato stato delle cose, e assolvano il leader della setta dalle sue responsabilità addossandola completamente al seguace. L'ingiustizia dell'attuale sistema legale, speriamo, sarà alla fine rettificato malgrado questo tipo di ragionamento, ma il danno psicologico causato dall'incolpare la vittima è indubbio che continuerà.
La sezione dei Passantino sul Dilemma, o ragionamento circolare, è piuttosto curiosa. I Passantino affermano che l'assistente d'uscita non fornisce al membro della setta prove che il suo gruppo usa la persuasione coercitiva. Gli autori dicono: "Se lasciate la setta come conseguenza della deprogrammazione (o assistenza d'uscita), ciò dimostra che eravate sotto controllo-mentale. Se tornate alla setta questo dimostra che siete sotto controllo-mentale" (pag.34).
Questa citazione presume che gli assistenti d'uscita non facciano i compiti prima di occuparsi di un caso, cioè che semplicemente si imbattano in una situazione e dicano "Oibò, è controllo-mentale". Prima di incontrare un membro di setta, gli assistenti accurati nel loro lavoro ragionevolmente determineranno se il membro sia realmente in un gruppo che usa tecniche di riforma del pensiero. Chi non è sottoposto a controllo-mentale, anche se la sua famiglia può pensare che lo sia (es. la famiglia che si lamenta perché il figlio è nei Baha'i e non frequenta più i servizi della chiesa Cristiana, e deve quindi per forza essere soggetto a controllo-mentale), non verrà preso in considerazione per l'assistenza d'uscita. Perciò gli assistenti competenti non pongono i membri della setta in un dilemma, perché determinano se l'assistenza è appropriata prima di incontrare la persona. Non stiamo dicendo che non esistono assistenti d'uscita che considerano ogni gruppo non ortodosso come caratterizzato dal controllo-mentale, o che persone del genere non metterebbero i membri del gruppo in un dilemma. Stiamo dicendo che gli assistenti con cui abbiamo lavorato dimostrano molto più discernimento e integrità di quanto gliene accreditino i Passantino.
Quindi i Passantino sbagliano quando dicono che "Lo standard per determinare il controllo-mentale non è la valutazione oggettiva della salute mentale o della capacità, ma semplicemente il presunto potere del controllo-mentale che il critico accorda alla setta" (pag.34). I Passantino sembrano trascurare il fatto che gli assistenti d'uscita arrivano sulla scena letteralmente carichi di valigie di prove. Gli assistenti responsabili avranno documentazione sulle pratiche del gruppo, e su come queste pratiche sono in relazione ai principi del controllo-mentale. Questa documentazione può essere sotto forma di testimonianze personali di ex membri del gruppo, di parenti di membri o ex membri, o di rappresentanti delle forze dell'ordine o altro personale di enti che hanno indagato sul gruppo o che hanno avuto rapporti con esso in altro modo. La documentazione può consistere in articoli che raccontano le attività del gruppo, o lavori di professionisti di salute mentale. Gli assistenti d'uscita avranno anche una storia di come la personalità del membro di setta è cambiata da quando è entrato nel gruppo. Gli assistenti noteranno le reazioni del membro alla presentazione dell'informazione sul gruppo e le sue pratiche. Per esempio, il membro di setta potrebbe accogliere l'informazione contraria con una risposta del tipo "Tutta questa roba è solo una montagna di bugie del diavolo". Un assistente esperto dimostrerà alla persona che queste osservazioni non stabiliscono se l'informazione è o meno corretta. L'assistente sfiderà la persona a esaminare le prove, a sottoporle al test della veridicità. Anche se qualcuno potrebbe contestare lattendibilità delle prove dell'assistente duscita, limparzialità richiede che la loro competenza e diligenza venga rispettata. Gli assistenti d'uscita - almeno quelli competenti ed etici - non sono le pistole in affitto e senza cervello che i Passantino presentano.
La parte restante di questa sezione dell'articolo dei Passantino ha a che fare con questioni di definizione. Qui i Passantino fanno due cose. Prima dimostrano che la rete di critici delle sette è in disaccordo sul modo migliore di definire termini come "controllo-mentale" e "setta". E questo è vero. La loro discussione di Enroth (1977, 1992) e certi collaboratori di Langone al suo (1993) Recovery from Cults (Zimbardo, Andersen, e Galanti) dimostrano semplicemente che studiosi diversi del campo concettualizzano gli argomenti in maniera in qualche modo diversa da Singer, Martin e altri. Nessuno di noi cerca di imporre una "linea di partito". E, come notato in precedenza, in questo campo chiarificazione e perfezionamento teorico sono una necessità. Tuttavia queste prospettive diverse non negano una base comune, un comune riconoscimento che certi gruppi fanno cose che riducono seriamente il consenso informato di certe persone, e violano seriamente un certo numero di precetti etici generalmente accettati.
Il secondo punto dei Passantino, comunque, è veramente fuori bersaglio. Dicono:
Una definizione di controllo-mentale che la privi della sua componente involontaria contrasta intrinsecamene con gli insegnamenti prevalenti della Singer, di Hassan, di Martin e di altri, secondo i quali le vittime dei culti sono incapaci di pensare da soli o di prendere decisioni. Al contrario è più in accordo con il caso di cui abbiamo discusso - che i membri di setta sono capaci di pensiero indipendente e scelta razionale, ma a causa di inganno fattuale e spirituale, presupposizioni erronee, ragionamento sbagliato e impegno religioso scorretto fanno scelte malaccorte e adottano invece false credenze (pag.34).
Ancora una volta qui c'è un po' di verità mescolata ad errori. Ripetiamo: non crediamo che Singer, Hassan ed altri sostengano questa robotica visione del controllo-mentale che i Passantino attribuiscono loro. Sicuramente noi non lo facciamo. Inoltre la descrizione dei Passantino delle dinamiche nella suddetta citazione manca di riconoscere che, con l'inganno e il ragionamento specioso e seducente, ai membri di setta è stato insegnato che "pensiero indipendente e scelta razionale" sono "ribellione", "faziosità", "creano divisione" e/o "appartengono al diavolo". Questo non significa che i membri di setta sono totalmente incapaci di pensiero indipendente. Al contrario, in molti settori la maggioranza dei membri è ancora capace di prendere le sue decisioni; ma sono tipicamente settori su cui la setta non ha fatto pronunciamenti o regole. Vorremmo anche allargare la descrizione dei Passantino delle dinamiche settarie affinchè siano applicabili con maggiore precisione a culti spiritualmente legalistici o limitativi. Questi gruppi presentano una forma di legalismo religioso (osservanza delle regole) con cui un "leader spirituale", con ragionamenti astuti e abili, è in grado di convincere i suoi seguaci che si tratta della volontà di Dio. Il seguace, convinto che si tratti "di Dio", può essere condotto, con sensi di colpa e paura, al culmine della stanchezza psicologica (exhaustion). Un ambiente di questo tipo può portare a grave depressione, ansietà o addirittura, in alcuni casi, a collassi nervosi e a tentati o riusciti suicidi [6].
Inoltre, come fanno i Passantino a sapere che soltanto l inganno spirituale, le presupposizioni sbagliate, il ragionamento erroneo, l impegno religioso sconveniente e le scelte avventate causano i problemi degli adepti? Se un individuo entra in una setta, secondo i Passantino, è perché è stato ingannato spiritualmente ed ha fatto una scelta religiosa scorretta. Bene, come fanno gli autori a saperlo? Gli hanno parlato? I Passantino potrebbero rispondere "Beh, sì, ma lui nega di essere stato ingannato." Quindi i Passantino stessi finiscono in unragionamento circolare. Se lex membro di setta ammette di essere stato ingannato spiritualmente, allora i Passantino hanno ragione. Ma se nega di essere stato ingannato spiritualmente lo fa perché, secondo i Passantino, è stato ingannato spiritualmente.
Obiezione: La Prova del Lavaggio del Cervello
Nella sezione sul lavaggio del cervello, gli autori discutono sul fatto che tutta la letteratura importante mostra che il lavaggio del cervello non è particolarmente efficace. Questa argomentazione è molto bizzarra. I Passantino stanno dicendo che non esiste una cosa come il lavaggio del cervello? Stanno dicendo che c'è ma non sembra funzionare molto bene? O stanno dicendo: "Il lavaggio del cervello funziona, ma solo su alcuni?" Sembra che i Passantino stiano improvvisamente saltando da argomentazioni di supposizione contro il lavaggio del cervello in ogni sua forma, allammissione, su base empirica, che esiste il lavaggio del cervello involontario, robotico, tipo Manchurian-Candidate ma che non succede molto spesso. Di che tipo lo vogliono? Scartano il lavaggio del cervello su presupposizioni bibliche, o su altre? In questo caso, allora, non possono tenere conto neppure dei rari casi di lavaggio del cervello basati su prove empiriche.
Continuano dicendo che coreani e cinesi usavano forme estreme di persuasione coercitiva fisica, ma solo pochi prigionieri cambiarono la loro visione del mondo e i loro obblighi morali. Tuttavia la nota a piè di pagina allegata a questa osservazione (N. 36) cita lo psicologo Gary Collins:
Meno del 15% dei prigionieri detenuti nei campi coreani collaborarono con il nemico. A guerra finita e prigionieri liberati, solo pochi decisero di rimanere nella Cina comunista. Di questi, parecchi in seguito rifiutarono il modo di vivere comunista e tornarono a casa (Collins, 1969, pag.148).
Un 15% ci sembra, comunque, un numero di tutto rispetto specialmente quando lo standard è la collaborazione. Apparentemente lesercito americano rimase talmente impressionato da questi risultati che i soldati in Vietnam furono ammoniti di non resistere, ma venne invece detto loro di fare qualsiasi cosa pur di rimanere vivi [7]. Inoltre, altri riportano cifre più alte relative alla collaborazione.
Oltre allasserzione di Segal (1957) che "il 70 per cento di tutti i prigionieri di guerra rimpatriati [sic]" collaborarono in un quanche modo con il nemico, Hinkle e Wolff, nella loro testimonianza alludienza innanzi al Subcomitato Permanente di Inchiesta del Comitato sulle Operazioni del Governo del Senato degli Stati Uniti (1956) alla domanda "Che percentuale [di prigionieri di guerra] in un qualche modo confessa?" Furono daccordo che il numero era "ben oltre il 90%" e che "il gruppo di chi non firmerebbe una qualche forma di protocollo, che viene chiamata confessione, è molto piccolo " (1956, pag.20).
E ancora, che dire del numero enorme di persone radicalmente trasformate nelle scuole di rieducazione rivoluzionarie cinesi citate in precedenza? Che dire della grande porzione della comunità cristiana cinese che ha ceduto a Mao? Che dire degli esperimenti militari segreti interrotti perché chi li conduceva non riuscì a escogitare mezzi efficaci per resistere al lavaggio del cervello? [8].
Perché in Iran, durante il regime dellAyatollah Khomeini, le madri avrebbero dovuto mandare i loro bambini sui campi minati per far saltare gli ordigni in modo che i soldati potessero passare? La storia è zeppa di esempi di comportamento orrendamente irrazionale che la gente tiene quando si trova sotto linfluenza del controllo-mentale. Abbiamo parlato con molte donne che, quando facevano parte dei Bambini di Dio, si prestavano volentieri alla "pesca amorosa" (usare il sesso per reclutare nuovi membri) su spinta dei loro leaders. Una volta uscite dallassetto mentale del gruppo hanno detto "Semplicemente non posso credere di averlo fatto. Non ero in me". Qualsiasi storico può documentare che alcune delle cose più radicali mai compiute nella storia, specialmente nella storia contemporanea, furono fatte da uomini che avevano posto le masse sotto il loro controllo. Possiamo pensare ai soli Hitler, Stalin, Mao e Khomeini. Lautore senior di questo articolo ha ascoltato centinaia di genitori disperati che gli dicevano "Nostro figlio non è più la persona che conoscevamo. Non sappiamo che gli è successo." Se il controllo mentale non esiste, oppure è inefficace, allora chissà come deve essere qualcosa che è invece efficace!
I Passantino affermano inoltre che le "tecniche di tortura, percosse e dinamiche di gruppo" coreane e cinesi, e gli esperimenti della CIA con le droghe hanno tutte mancato di produrre anche un solo potenziale Manchiurian Candidate e che, alla fine, il programma della CIA fu abbandonato. I Passantino hanno scelto gli esempi più malfamati di tentativi falliti delluso del controllo-mentale, e cercano di usarli per smontare lefficacia di tutti i metodi di controllo-mentale. Sembra un ulteriore caso in cui i Passantino violano uno dei loro stessi ammonimenti, come dal loro libro Witch Hunt, per la precisione: "La somiglianza non è la stessa cosa dell'identità'" (Passantino & Passantino, 1991). Non hanno tenuto in considerazione lo studio del GAP (Gruppo per lo Sviluppo della Psichiatria, 1957, pagg.272-274) sui piloti americani abbattuti in Corea, e quanti di loro furono indotti a credere che gli Stati Uniti fossero impegnati nella guerra batteriologica ben oltre il 50% dei piloti non solo firmarono dichiarazioni che lAmerica era impegnata nella guerra batteriologica sulla Corea, ma addirittura ci credevano. Noi non riteniamo che un tasso di successo di oltre il 50% significhi inefficacia. Se i Passantino citano la letteratura sul lavaggio del cervello dovrebbero citarla tutta, compreso gli studi che sottolineano i notevoli successi di alcune applicazioni del controllo-mentale.
I Passantino dicono "Alcuni difensori del modello di controllo-mentale conducono studi che pensano di fornire dati oggettivi a sostegno delle loro teorie. Ma non è così. Questi studi sono generalmente carenti in parecchie aree: (1) Di frequente gli intervistati non provengono da una sezione ampia e trasversale di ex membri" (pag.37). Innanzitutto, invocare la purezza metodologica nella discussione psicologica è uno stratagemma comune per evitare il vero argomento. La psicologia non è la fisica nucleare. È raro trovare campi in cui tutta la ricerca rilevante usa campioni rappresentativi. E questo è il motivo per cui è così importante la ripetizione di studi empirici, ed anche perché vengono rispettate le scoperte cliniche, a dispetto delle loro limitazioni. Questi problemi metodologici si combinano ai vincoli etici della ricerca (non è possibile studiare gli effetti di un trauma, per esempio, assegnando a caso ad un gruppo di soggetti un incidente in autobus, e un altro gruppo ad una piacevole gita) applicabili in modo particolare al campo degli studi sulle sette. Tuttavia un crescente corpo di letteratura empirica, ed una gran quantità di esperienza clinica sostengono lopinione principale dei difensori del controllo-mentale vale a dire che il coinvolgimento in una setta causa difficoltà psicologiche a molti, se non alla maggioranza, dei membri (Galanter, 1989; Langone, 1993; MacDonald, 1988; Martin et al. 1992; Yeakley, 1988).
I Passantino dicono anche che è "praticamente impossibile raccogliere dati sugli stessi individui prima dellaffiliazione alla setta, durante laffiliazione alla stessa e dopo la disaffezione dal gruppo" (pag.37). Questo è vero, ma non significa che i ricercatori in psicologia siano impotenti. Lo stesso problema esisteva in relazione allo studio dei disordini da stress post-traumatico (PTSD) tra i veterani del Vietnam. Non cera modo di studiarli prima che soffrissero di PTDS, ma sono stati condotti eccellenti studi usando lanalisi regressiva [regression analysis]. (Winocur, Whitney, Sorenson, Vaughn, & Foy, 1997).
Obiezione: Tassi di Reclutamento Bassi
I Passantino sollevano una obiezione al modello del controllo mentale sulla base del "basso tasso di reclutamento". Scrivono:
Gli studi dimostrano che la grande maggioranza dei giovani avvicinati dai nuovi movimenti religiosi (NMR) non vi entrano, a dispetto delle pesanti tattiche di reclutamento Eileen Barker documenta che su 1000 persone convinte dai Moonies a frequentare uno dei loro programmi che durano tutta la notte, nel 1979, il 90% non ha avuto successivi coinvolgimenti. Solo l8% cè rimasto per più di una settimana, e meno del 4% era ancora membro nel 1981, due anni dopo (pag.37).
Secondo noi il fatto che almeno il 4% è rimasto nel gruppo dopo aver preso parte ad un programma notturno è notevole! È stupefacente confrontandolo alle crociate di Billy Graham in cui solo l1% dei partecipanti ha ascoltato la chiamata dallaltare. E chi lha fatto torna alla famiglia, al lavoro e alla sua vita personale. Non diventano missionari a tempo pieno come il 4% di chi è entrato nei Moonies dopo un breve seminario (Langone, 1993).
Il fatto che i Passantino siano impressionati dalle scoperte della Barker rivela di nuovo la loro mancanza di comprensione del controllo-mentale. Nessun sostenitore responsabile del controllo-mentale ha mai detto che sia efficace al 100% e su chiunque, così come nessun medico ha mai detto che il Tylenol è inefficace perché non tutti quelli che lo prendono provano sollievo dal mal di testa. I Passantino stanno dicendo che il controllo-mentale deve essere efficace al 100% per esistere in assoluto? Si stanno di nuovo spostando da una posizione basata su una presupposizione, che dice che il controllo-mentale non può esistere perché le persone non perdono la loro libera volontà, ad una argomentazione emipirica che dice che il controllo-mentale esiste, la gente perde la libera volontà, ma non funziona bene perché solo alcuni soccombono? Che cosa desiderano veramente dire?
I bassi tassi di reclutamento dimostrano che un ambiente di controllo-mentale interagisce con idiosincrasie interne della persona o con la sua situazione, non che il controllo-mentale non esiste. Una rete catturerà solo il pesce più grande dei suoi buchi. Se la maggioranza di pesci passa tranquillamente in mezzo alla rete, non si conclude che la rete non esiste. Il controllo-mentale è definito dalle sue condizioni, non dai suoi risultati, così come una rete è definita dalla sua struttura, non da quanti pesci riesce a catturare. Il potere del controllo-mentale viene rivelato da quel che fa a chi cattura, non dal numero di persone che cattura. Il reclutamento crea lopportunità che il controllo mentale avvenga. Il reclutamento, nonostante possa essere molto manipolativo, non è necessariamente un programma di controllo mentale a pieno titolo (Zablocki, 1997).
Obiezione: Alto Tasso di Attrito
La successiva obiezione dei Passantino è un corollario dellultima vale a dire "lalto tasso di attrito". Gli autori affermano che il fatto che molte persone che entrano in una setta alla fine la lasciano entro un anno o due, senza aiuto esterno, è "mortale per il modello di controllo mentale" (pag.37). Se il controllo-mentale esiste, insinuano, nessuno sarebbe in grado di spezzarlo da solo. Qui si fa confusione. Il problema non è se ci sono alti tassi dattrito o bassi tassi di conversione. Il problema è se il controllo-mentale esiste. Non conosciamo alcun professionista che creda che il controllo-mentale è efficace al 100%. Daltro canto, un esame della storia rivela che quando il controllo-mentale è efficace, può essere mortale. In che altro modo spieghiamo il suicidio di massa di 912 persone a Jonestown? [9]. Un incontro casuale di individui ingannati spiritualmente? Che tipo di presa aveva sui suoi seguaci David Koresh, che li ha fatti rimanere con lui nelledificio, dopo che lFBI aveva iniziato a lanciare gas lacrimogeno? Prima che ledificio prendesse fuoco, ebbero tempo per lasciarlo, da circa le sei del mattino a mezzogiorno. Avrebbero potuto andarsene. Che cosa li ha trattenuti? Che cosa ha fatto tornare indietro una donna e lanciarsi nel fuoco, dopo che era scappata dalledificio in fiamme? Possiamo offrire molte storie di incidenti simili. Che cosa portò un ragazzo innocente di una cittadina dellIllinois, Danny Kraft, a partecipare allassassinio di una madre, un padre e tre ragazzine di 13, 11 e 8 anni? Che cosa condusse i nazisti a gasare milioni di ebrei, e che cosa condusse milioni di tedeschi a fingere di non sapere quanto stava accadendo?
Gli effetti del controllo-mentale possono essere ridotti da diversi fattori. Uno di essi è il modo in cui si trattano conflitti e dissonanza. Una ragazza, descrivendo la sua uscita volontaria, ha detto che ogni volta che aveva un dubbio o una perplessità sul gruppo li metteva su uno scaffale invisibile, in modo da non doverli affrontare. Ma un bel giorno lo scaffale diventò troppo pesante e crollò (Tobias & Lalich, 1994, p. 55). In altre parole, alla fine cerano semplicemente troppi dubbi e domande, e lei non era più in grado di ignorarli, doveva affrontarli.
Un altro fattore che potrebbe indebolire il controllo-mentale è un evento traumatico che accade nella vita del membro, o nel gruppo nel suo complesso. Potrebbe trattarsi di percosse da parte del leader (o di minaccia di), o da parte di un altro membro per conto del leader. Haferd e Outlaw hanno descritto un incidente del genere accaduto a Rose Watson Thomas, appartenente ad un oscuro gruppo chiamato Christian Alliance Holiness Church. Scrivono:
Rose era terrorizzata su quanto sarebbe potuto accadere quando arrivò [una inattesa telefonata da parte del leader incarcerato]. Dalla notte precedente i residenti della comune le avevano tenuto arringhe e la minacciavano di punizioni. Ed aveva visto la punizione che il Vescovo Thomas [suo suocero] infliggeva a chi, nella sua Christian Alliance Holiness Church, gli causava dispiacere - crudeli percosse a sangue che lasciavano uomini e donne con la pelle della schiena scorticata, e ferite che sanguinavano per giorni. Questa volta Rose era sicura che sarebbe stata picchiata. Era sicura che gli ordini successivi del Vescovo avrebbero riguardato la punizione da infliggerle. Così Rose decise di prendere suo figlio e scappare lontano da Frontier [la residenza recintata della setta, nell'Ohio orientale] (Haferd & Outlaw, 1993, pag. 5).
La capacità di lasciare una setta per proprio conto non è necessariamente un segno di salute, cioè che l'individuo è rimasto deluso dal gruppo. Dire e riconoscere che molti lasciano le sette di propria volontà non centra la domanda sul perché se ne vanno, o se sono stati influenzati in modo dannoso nel periodo del loro coinvolgimento, a dispetto del fatto che alla fine riescono ad andarsene. Crediamo che sia un grossolano errore presumere che chi lascia le sette di propria volontà stia altrettanto bene psicologicamente e spiritualmente (o anche fisicamente) di quando ci è entrato.
Obiezione: Il Pregiudizio Anti-Religioso e le Ipotesi di Controllo-Mentale
L'obiezione successiva dei Passantino è "il pregiudizio anti-religioso e le ipotesi di controllo-mentale". Fondamentalmente i Passantino dicono che il lavaggio del cervello è un giudizio di valore piuttosto che un concetto analitico, e che il modello di lavaggio del cervello/controllo-mentale quasi inevitabilmente scaturisce o crea pregiudizi antireligiosi. Citano il sociologo Thomas Tobbins, che dice che il modello di controllo-mentale deriva da ideali Illuministici che cercano di liberare l'uomo dalla religione. Quindi citano William Sargant, che ha discusso sul fatto che le tecniche di predicazione dei cristiani evangelici sono simili a quelle dei metodi del lavaggio del cervello comunista. Infine fanno riferimento a Conway e Siegelman, che nella prima edizione del loro libro Snapping hanno criticato i fondamentalisti cristiani.
Tuttavia non riusciamo a vedere che rilevanza possano avere i sentimenti antireligiosi di qualche autore con il moderno concetto di controllo-mentale nelle sette, come sostenuto in particolare da fautori evangelici del modello. Che alcuni nel campo possano avere pregiudizi contro la religione non significa che il concetto stesso sia antireligioso, o che conduca necessariamente a questi pregiudizi. Le teorie del controllo-mentale possono essere applicate ad ambienti religiosi, psicoterapeutici, politici e commerciali. I difensori del concetto sono quindi anche anti-psicoterapia, anti-politica e anti-commercio? I difensori del controllo-mentale sono anti-militaristi perché il concetto è stato primariamente studiato in condizioni militari? Difficile da sostenere.
Ron Enroth, ben noto per le sue convinzioni evangeliche, non può essere accusato di pregiudizi anti-religiosi quando dice che esistono chiese che praticano abusi (Enroth, 1992). Al contrario parla come un moderno profeta contro i maltrattamenti al gregge di Dio. Il profeta Ezechiele aveva sentimenti anti-religiosi quando rimproverava i pastori viziosi che sfruttavano, danneggiavano e distruggevano il popolo di Dio? In questa sezione i Passantino impiegano un ragionamento ad hominem piuttosto mal ponderato. Se dovessimo usare questa forma di ragionamento, potremmo concludere che i Passantino sono colpevoli di pregiudizio "anti-laico". Sembra che una volta ancora i Passantino abbiano infranto la loro stessa regola del " La somiglianza non è la stessa cosa dell'identità" (Passantino & Passantino, 1991).
Inoltre i Passantino sostengono che l'incapacità di tracciare una linea netta tra religione legittima e setta è la prova finale che il controllo-mentale non esiste. Userebbero lo stesso ragionamento in relazione agli abusi domestici? Quand'è che la critica verbale di un marito verso la moglie diventa abuso verbale? Quando sculacciare un bambino diventa abusare del bambino? In questi casi dove sono le linee definite? O dov'è la linea definita tra l'autorità politica e la dittatura? Se gli autori possono localizzarla saranno veramente molto richiesti in tutto il mondo.
L'ultimo paragrafo di questa sezione ci disturba in modo particolare. I Passantino scrivono "In breve, non esiste modo oggettivo ed evidente per distinguere tra gruppi 'buoni' (che non usano il controllo-mentale) e gruppi 'cattivi' (che lo usano" - pag.38). Questo semplicemente non è vero. Un gruppo può essere valutato secondo criteri espliciti. Per esempio è caratterizzato dall'uso di certe tecniche come gli otto criteri di riforma del pensiero di Lifton? Vale a dire, fa uso del controllo dellambiente e della manipolazione mistica? Ha una scienza sacra? Pratica la "dottrina ha più valore della persona"? Ha un linguaggio caricato? Ha un "culto della confessione" e richiede purezza? Decide sull'esistenza dei non membri, spiritualmente o fisicamente? Uno dei più famosi libri di psicologia, the Open and Closed Mind, spiega come funzionano questi sistemi (Rokeach, 1960). Nelle scienze sociali esiste abbondante letteratura che tratta di controllo, organizzazioni rigide e organizzazioni libere. In scienze politiche esistono criteri per determinare che cosa è un sistema totalitario e che cosa non lo è. Inoltre è in corso una ricerca per convalidare la prima unità di misura sull'abuso psicologico nel gruppo (Chambers, Langone, Dole, & Grice, 1994). Indubbiamente la futura ricerca avrà come conseguenza il miglioramento della nostra capacità di valutare la distruttività dell'ambiente del gruppo.
I Passantino obiettano al modello del controllo-mentale perché, dicono, "crea vittime". Noi discuteremmo invece sul fatto che è il controllo-mentale, non il modello del controllo-mentale, che crea vittime. E discuteremmo anche sul fatto che i sopravvissuti alle sette vengono rivittimizzati da chi, come i Passantino, fa ricadere tutta o la maggior parte della responsabilità per la loro dolorosa condizione su di loro.
Gli autori presentano questa obiezione scrivendo:
Molta gente che entra nelle sette vuole aiutare i bisognosi, abbandonare il materialismo o rendersi indipendente dalla famiglia - non necessariamente obiettivi cattivi, sebbene fuorviati dai falsi insegnamenti della setta. Il modello del controllo-mentale, tuttavia, attribuisce l'appartenenza settaria primariamente al controllo-mentale, e perciò denigra o scarta questi obiettivi o attività positive, in quanto esse si siano affiliate, sbagliando, ad una setta(pag. 38).
Questo passaggio ancora una volta illustra quanto i Passantino abbiano mancato di comprendere che cosa effettivamente dica chi difende il controllo-mentale. Il controllo-mentale non è esercitato nel vuoto - per funzionare ha bisogno di informazioni, siano esse dottrina auto-generata dalla setta o le speranze, sogni, paure e fobie della potenziale recluta. Quindi gli obiettivi elencati dai Passantino possono essere usati dal reclutatore come "amo" per attirare il target nella sfera del gruppo. Non denigriamo affatto questi obiettivi. Plaudiamo a qualsiasi scopo o attività positiva. Il problema è che possono anche venire usati come esche per attrarre nuovi membri, o come stratagemmi per ottenere la legittimità nella comunità. La maggioranza dei nostri clienti del Wellspring dice: "Questo è il motivo per cui sono entrato nel gruppo. Volevo aiutare i bisognosi, allontanarmi dal materialismo, rendermi indipendente dalla mia famiglia e crescere. Volevo servire il Signore." Il Tempio del Popolo di Jim Jones acquisì il controllo di cliniche private nella San Francisco Bay Area, migliorandole in modo significativo a beneficio dei residenti. I membri del Tempio del Popolo aiutarono anche i tossicodipendenti a liberarsi delle loro abitudini, e farsi una istruzione. Queste e molte altre attività del Tempio del Popolo erano veramente encomiabili, se non fosse stato per il fatto che Jones, in definitiva, sfruttò queste imprese per condurre a morte della gente.
I Passantino proseguono dicendo:
Il modello di controllo-mentale manca anche di dare il giusto peso al ruolo che la suggestionabilità naturale gioca nel rendere le persone vulnerabili alle sette. Le persone altamente suggestionabili sono particolarmente sensibili ai venditori di religione, così come a molti altri "imbonitori". (pagg.38-39).
Al contrario, questo è esattamente ciò che sosteniamo. Probabilmente la suggestionabilità rende più sensibili al controllo mentale [10]. Alcune persone sono naturalmente più suggestionabili di altre, altre attraversano periodi della vita in cui sono più suggestionabili che in altri periodi (es. momenti di crisi, lutti, o transizioni di questo o quel tipo). In queste condizioni la gente può essere vittimizzata da truffatori, un Lothario o un reclutatore di setta. Non si tratta di "adottare una prospettiva di vittimizzazione" che "spoglia il membro della sua capacità di attività razionale". Piuttosto è la vittimizzazione stessa che lo fa - sebbene riconosciamo che lo fa a livelli variabili su persone diverse.
I Passantino affermano che "il modello di controllo-mentale riassume una mentalità da 'vittima'" (pag.39). Come esempio di questa mentalità da "vittima" citano i commenti di Hassan sui membri di setta attirati in trappola. Riteniamo sorprendente che i Passantino possano obiettare a questo, alla luce dell'ammonimento dell'apostolo Paolo ai Colossesi, "Assicuratevi che nessuno vi intrappoli e vi privi della libertà con qualche filosofia di seconda mano, vuota o razionale basata sui principi di questo mondo invece che su Cristo" (Col. 2:8, Jerusalem Bible, enfasi aggiunta). Altrove Paolo rimprovera i cristiani di Corinto di "tollerare chi vi rende schiavi, vi costringe a nutrirlo, si impone su di voi, vi dà ordini e vi schiaffeggia" (2 Corinti 11:20, Jerusalem Bible, enfasi aggiunta).
Successivamente i Passantino sembrano fare una digressione in una sezione in cui se la prendono violentemente con la vittima, e in cui attingono a casaccio da John Bradshaw e le sue teorie sulla famiglia disfunzionale, figli adulti di alcolisti, i vari programmi a 12 punti e fanno affermazioni su ricordi repressi che successivamente si sono rivelati falsi ricordi.
Si potrebbe discutere sul fatto che in alcuni casi il controllo-mentale praticato da terapisti immorali o incompetenti ha causato il riemergere di falsi ricordi. Ma si tratta solo di una tra molte possibili spiegazioni. Siamo daccordo con i Passantino che lo sviluppo di falsi ricordi in terapia non significa necessariamente che il terapista stesse praticando la riforma del pensiero. Ironicamente, poi, i falsi ricordi a volte sono prodotti dalla riforma del pensiero. Così i Passantino si trovano davanti un dilemma: come possono credere nella creazione di falsi ricordi (e chiaramente ci credono) e poi negare tecniche di influenza potenti come la riforma del pensiero? I Passantino sembrano credere che linfluenza psicologica può essere talmente potente che in poche sedute un terapista può (a volte inconsapevolmente) convincere una cliente che i suoi genitori sono davvero membri di una setta satanica, ed hanno abusato sessualmente di lei per anni. Poi scherniscono la nozione che un gruppo guidato da un leader abile e psicopatico possa causare radicali cambiamenti comportamentali in persone che rimangono sotto linfluenza del gruppo 24 ore al giorno, per molti mesi o anni.
Di nuovo i Passantino citano la Barker, che dice: "La ricerca ha dimostrato che, a differenza di chi è stato deprogrammato (e a cui è stato quindi insegnato di essere stato sottoposto a lavaggio del cervello), chi lascia il gruppo volontariamente molto difficilmente crede di essere stato vittima del controllo-mentale." (pag.39, citando Barker 1989, enfasi in originale). È precisamente quanto ci aspetteremmo. Se non sappiamo che cosa ci è accaduto, come possiamo concludere di essere stati vittime del controllo-mentale? Prima bisogna entrare in contatto con linformazione. La conclusione della Barker è che questa convinzione del controllo-mentale venga inculcata in vittime sfortunate che sono nuovamente ingannate e portate a credere di essere state controllate mentalmente. Tuttavia unaltra alternativa è che queste persone siano individui sufficientemente responsabili che, una volta venuti a conoscenza di esempi di tecniche di controllo-mentale, siano in grado di confrontare la loro personale esperienza con le informazioni ricevute e giungano alla conclusione che "è esattamente quanto mi è accaduto" [11]. Inoltre la Barker si trova davanti la stessa imbarazzante situazione dei Passantino in relazione ai falsi ricordi: in tre giorni un assistente duscita può cambiare completamente la visione del mondo di una persona, ma si pensa che un gruppo non possa farlo in un periodo di anni.
Forse il rifiuto dei Passantino delletichetta di "vittima" per i membri di setta scaturisce dalla loro parzialmente giusta critica alla psicologia pop odierna, in cui:
chiunque è vittima. Non è necessario salvare qualcuno dai propri peccati tanto quanto dai peccati altrui. Psicologia e sociologia hanno preso il posto delle Scritture per comprendere il comportamento umano e sviluppare il benessere emotivo e spirituale. Ma da nessuna parte, nelle Scritture, troviamo sostegno alla lagnanza espressa per la prima da Eva, che il diavolo o il leader della setta me lha fatto fare'. Non è possibile rimuovere la responsabilità umana senza al contempo distruggere la moralità umana (pag.40).
Ancora una volta queste osservazioni sono basate su una visione distorta del controllo-mentale e un approccio o/oppure alla comprensione del comportamento umano: o psicologia e sociologia, o la Bibbia. Noi tuttavia non vediamo la necessità di una tale dicotomia, nonostante riconosciamo che alcune teorie e approcci psico-sociologici e teologici lascino molto a desiderare. I Passantino sembrano respingere ogni riferimento ad abusi precedenti addirittura come parziale spiegazione per gli attuali problemi che molte persone vivono. Crediamo che per la persona ciò sia ingiusto e dannoso per la guarigione.
I Passantino sembrano difendere un uso improprio della Bibbia, comune in modo allarmante ad alcuni circoli evangelici e fondamentalisti. La Bibbia viene implicitamente vista come il solo libro di testo necessario alla psicologia, non solo per la dottrina o la morale. Ma la Bibbia non dichiara di essere una cosa del genere. Dobbiamo considerarla il solo libro di testo necessario per la geologia, geografia o l'architettura? Dovremmo fare in modo che tutti gli studenti di ingegneria studiassero solamente il Vecchio Testamento perché contiene istruzioni su come costruire tabernacoli e templi, e perciò tutte le costruzioni devono essere basate su quei modelli? O dovremmo basare la medicina solamente su quanto contenuto nella Bibbia?
Perché, tutta un tratto, le scienze umane vengono limitate a quanto contenuto nella Bibbia? Chi ha tracciato questa linea arbitraria e detto: "Possiamo studiare astronomia, geologia, medicina e qualsiasi cosa, ma la Bibbia deve essere il solo libro di testo per le scienze umane?" È assurdo. Sono i fatti a confutarlo. La Bibbia parla forse di malattie maniaco-depressive? Di depressioni psicotiche? Di disordini da panico, o agorafobia ciò che li causa e come curarli? La Bibbia fa distinzioni tra psicosi organiche e funzionali? Spiega che cosa sono le incapacità di apprendimento, o liperattività? Cosè un disordine della personalità, o come una personalità dipendente può essere distinta da una personalità borderline?
Obiezione: Incoerenze Teologiche
Da un punto di vista teologico, i Passantino sembrano sottovalutare il ruolo che linganno ha avuto nellintroduzione del peccato nel mondo degli umani. Scrivono:
Se il talento manipolativo del reclutatore di setta è talmente coercitivo che i membri non sono responsabili delle loro stesse credenze, azioni o addirittura della decisione di entrare/rimanere nella setta, allora molte affermazioni bibliche su responsabilità e decisionalità personale sono messe a rischio. Al difensore laico del modello di controllo-mentale questa può sembrare unobiezione insignificante. Ma diversi difensori sono cristiani evangelici e devono scendere a patti con le incongruenze teologiche introdotte dalladozione del modello di controllo-mentale.
Per esempio, nel Giardino dellEden Satana in persona apparve a orchestrare la tentazione di Eva e chi poteva essere più persuasivo? I nostri primi genitori cedettero alla tentazione e furono cacciati dallEden, e da allora tutta lumanità è stata penalizzata dal peccato originale. Se, quando messi a confronto con il supremo tentatore, i nostri progenitori possono essere ritenuti moralmente responsabili, perché cerchiamo di scusare noi stessi o la nostra prole quando messi a confronto con seduttori umani con molto meno potere, abilità e carisma? (pag.40).
La risposta semplice a questa domanda è che lanalogia tra la seduzione del serpente di Eva nel Giardino dellEden e quanto accade nel reclutamento delle sette equivale a confrontare le mele con gli scimpanzè. Dio aveva esplicitamente detto in anticipo ad Adamo ed Eva "Non mangiate da questo albero". Lalbero era stato identificato e localizzato. Sapevano che cosera, dovera, erano a conoscenza di tutto. Dio aveva fornito informazione completa ed adeguata. La maggior parte di chi entra nelle sette non ha nessuno (e sicuramente nessuno che abbia lautorevole voce di Dio) che gli dice "Non unirti a quel gruppo, è malvagio e qui abbiamo le prove". Cioè quanto fondamentalmente Dio fece con Adamo ed Eva. Il confronto con il Giardino dellEden e la situazione delle sette sarebbe più appropriato se Dio avesse messo Adamo ed Eva nellEden senza preavvertimenti. Vedono il frutto sullalbero, sembra buono. Il serpente ciondola dal ramo e dice: "È buono, mangiatelo." Lo mangiano ed appare Dio che dice "Hey voi due! Avete peccato!" e loro rispondono "Cosa? Abbiamo peccato? In che modo abbiamo peccato?" "Avreste dovuto sapere di non mangiare quel frutto" "Perché avremmo dovuto saperlo?" "Siete stati ingannati spiritualmente" "Beh, non ci hai mai detto di non mangiare quel frutto!" "Ma se foste stati più spirituali lavreste saputo."
Se unirsi ad una setta è un semplice problema di inganno spirituale, allora larma è a doppio taglio. Se i membri di setta sono responsabili perché mancano di discernimento, perché non lo è anche la Chiesa? Perché la chiesa non è stata in grado di riconoscere i lupi e mettere in guardia il gregge? Dovera la chiesa prima di Jonestown? Dovera la chiesa allapparizione di Hitler? Dovera la chiesa allapparizione di Mao Tse-tung? Di David Koresh? Di Jeffrey Lundgren? Chi metteva in guardia le persone che seguivano questi leaders?
Cera un profondo silenzio nella chiesa. Cè ancora un profondo silenzio nella chiesa. Quindi, se si tratta semplicemente di una questione di inganno allora ci siamo sbagliati tutti, siamo stati imbrogliati tutti. Dire che un gruppo è più ingannevole di un altro quando la chiesa è stata regolarmente con le mani in mano nonostante questo problema delle sette, e non ha effettivamente provveduto a fornire i mezzi per le vittime delle sette, vuol dire impegnarsi in uno scaricabarile' autogiustificato.
Nei seminari e nelle scuole bibliche viene a malapena insegnato qualcosa sulle sette [12]. I Pastori sanno pochissimo sulle sette, a parte qualcuna delle principali aberrazioni dottrinali dei Mormoni o dei Testimoni di Geova. Attualmente al mondo esiste un solo centro di riabilitazione, cioè Wellspring, e riceve pochissimo sostegno dalla chiesa. Se vogliamo parlare di discernimento, allora faremmo meglio a parlare del discernimento della chiesa e dei suoi obblighi nel prestare attenzione alla voce profetica che mette in guardia sulle sette e sulle chiese spiritualmente abusive. La chiesa ha raramente fatto queste cose. Di solito si esprime soltanto dopo il fatto. La responsabilità del terribile silenzio e addirittura della complicità della chiesa nella Germania nazista ricade sugli evangelici nella stessa misura che sui liberali e sui cattolici. E ricade su di noi anche il terribile silenzio della chiesa evangelica sullascesa della Cina Rossa. E potremmo continuare. Largomento del discernimento tocca nella stessa misura altri abusi, oltre a quelli correlati alle sette. Nel momento in cui scriviamo la chiesa sta assistendo a più persecuzioni mondiali che in ogni altro momento della storia. Alcuni stanno dando lallarme, ma sono troppo pochi quelli che conoscono i problemi. Di nuovo, il discernimento è un argomento che dovrebbe riguardare la dirigenza, non solo le vittime.
Il controllo-mentale (o riforma del pensiero, persuasione coercitiva o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare) non è solamente un concetto laico. È anche un concetto biblico collegato al problema del male e a come tutti uomini e donne sono colpiti dal male. Nessun gruppo cristiano o non-cristiano è in qualche modo immune dalla riforma del pensiero rispetto a qualsiasi altro. Che cosè che crea il discernimento? È lobbedienza? È leggere di più la Bibbia? È andare in seminario? È leducazione? Chi è in grado di discernere è più santo o virtuoso degli altri?
I Passantino sembrano rispondere a questa domanda in modo affermativo. Se è così, il loro argomento contrasta con il modo in cui la Riforma [di Lutero] vede la grazia di Dio, la corruzione del peccato e la giustificazione attraverso la sola fede - tutte cose in cui i Passantino credono.
Quello che essi sostengono sembra implicare che gli esseri umani sono capaci di fare le proprie valutazioni, senza assistenza esterna, dei dati riguardanti Dio e di compiere libere scelte senza aiuto alcuno per quanto riguarda le questioni spirituali. Essi accusano i membri dei culti di "mancare di discernimento." Ma secondo la Bibbia nella lettura riformata, la rivelazione e la grazia occupano il primo posto. Gli esseri umani possono esaminare l'universo e la propria natura imparandone la complessità, ma Dio possono conoscerlo solo nella maniera in cui lui stesso si è rivelato. Essi possono inoltre compiere delle libere scelte a favore o contro tale rivelazione unicamente con la grazia di Dio. Senza la grazia, essi sono soltanto in grado di rifiutare qualunque rivelazione possono ricevere. Ogni altra visione nega la radicale peccaminosità della condizione umana e sovverte l'immeritata grazia di Dio. Gli esseri umani, quindi sono responsabili unicamente quando deliberatamente rifiutano la rivelazione e resistono alla grazia, non quando fanno "scelte errate in base a dati errati".
Supponendo, per il bene della discussione, che in qualche modo esista una gerarchia spirituale che permette ad alcuni individui di essere meno suscettibili alle sette di altri, su quali basi sono meno suscettibili? Se la loro suscettibilità si basa sulle opere (acquisire informazioni e capacità di pensiero critico) allora, secondo la tradizione della Riforma, il loro comportamento non ha valore spirituale [13]. Ma se il discernimento che permette loro di evitare le sette è basato sulla fede, allora tutti i cristiani ce lhanno, quindi dovrebbero essere in grado di evitare le sette. Perciò i Passantino hanno un problema grave, perché le prove empiriche dimostrano inequivocabilmente che numerosi cristiani sono entrati in sette di vario tipo. Da dove proviene allora il discernimento? Si tratta di un problema di peccato delle Scritture, o è un problema di educazione, conoscenza, consapevolezza?
Si può perdere il discernimento perché si sceglie volontariamente di peccare, ma il discernimento può anche mancare perché non si è stati educati o messi in guardia. Un gruppo (le vittime delle sette) è colpevole, ma laltro (la chiesa o la società che non mette in guardia sulle sette) no? È il male il processo sottostante e il fattore di entrambi i casi di scarso discernimento? In altre parole, la nostra capacità di essere ingannati è parte della condizione umana, della nostra natura decaduta? Se è così, e crediamo che lo sia, allora la vittima delle sette e il silenzio della chiesa e della società ugualmente soffrono della natura decaduta di Adamo. Ma nel dire questo non stiamo dicendo che entrare nelle sette è un problema di peccato che deve essere trattato in modo evangelico. Stiamo piuttosto dicendo che per la chiesa il problema delle sette e parimenti le vittime di setta sono simili al problema della malattia fisica. La malattia, così come la morte, è la conseguenza diretta della Caduta. Ma la cura per la malattia non è levangelizzazione che conduce alla redenzione spirituale. La cura per la malattia consiste in medicine ed educazione. Per gran parte della storia la chiesa è stata largamente responsabile dellavanzamento della scienza medica nel mondo. Allo stesso modo la chiesa necessita di vedere il problema delle sette fondamentalmente come un problema di male la cui soluzione è certamente "bagnata" nelle preghiere dei fedeli, ma realizzata attraverso la scienza e leducazione così come con la teologia.
La conclusione dei Passantino è una richiesta di evangelizzazione dei membri di setta. Ma la loro visione al riguardo è una visione monca di etica e teologia Giudeo-Cristiana. I cristiani e altri hanno tradizionalmente avuto interesse nellopporsi a sistemi peccaminosi, così come nel fornire conforto spirituale a chi vi aderisce. Il desiderio di salvezza delle anime di chi è stato legato dalle reali catene della schiavitù è stato ammirevole, ma senza il coraggio di statisti cristiani come William Wilbeforce, fortemente sostenuto da John Wesley ed altri leader cristiani, potremmo ancora avere la schiavitù sia in Gran Bretagna che in America. Evangelizzare chi "ha bisogni spirituali, emotivi e sociali molto reali" e chi "nella vita sta cercando appagamento e significato" (pag.40) senza lavorare contro loppressione che li schiavizza è ipocrisia. Crediamo che Dio ami i membri di setta e voglia che noi lavoriamo per la loro libertà, sia che decidano di seguirlo sia che non lo decidano.
1.
In una lettera alleditore della rivista Cornerstone, Douglas Groothuis mostra alcuni degli stessi errori trovati nellarticolo originale a cui stava rispondendo. Groothuis si concentra su due punti: primo, "la teoria del controllo mentale è antitetica allantropologia biblica". Noi sosteniamo che solo nella sua forma estrema, come presentata dalla caricatura di Bob e Gretchen Passantino, il controllo-mentale potrebbe essere considerato antitetico allantropologia biblica. Siamo daccordo sul fatto che uomini e donne sono "agenti morali responsabili" ma discutiamo anche sul fatto che le persone possono occasionalmente e sotto le giuste (sbagliate) circostanze essere condotti a decisioni avventate, cattive o decisamente malvagie, per cui Dio ci riterrà, se non totalmente senza colpa, quanto meno poco colpevoli. In questo articolo riportiamo brevemente alcuni di questi esempi: mitigazione della colpa in ragione della ridotta capacità dovuta alla giovinezza (Dt. 1:39), demonizzazione o altri fattori (uno di questi altri fattori sarebbe la mancanza di conoscenza piena, vedere Mt.11:20-24). Di fatto in alcuni di questi casi Dio ritiene lindividuo colpevole, ma la nostra idea è che lo ritiene meno colpevole. Il secondo punto di Groothuis è quello che chiama "una distinzione filosofica cruciale. Chi si unisce alle sette sulla base della propaganda e dellinganno psicologico lo fa di sua spontanea volontà, anche se la decisione è mal concepita." Aggiunge "Questo non è equivalente a persone che perdono la loro capacità decisionale perché sono diventate vittime passive dellirresistibile indottrinamento della setta. Una decisione scadente è ancora una decisione; chiamarla non decisione perché è avventata è ancora più avventato." Temiamo che Groothuis abbia creduto al modello fasullo di controllo mentale presentato dai Passantino.
Paul R. Martin, Ph.D., Lawrence A. Pile,
Ron Burks, M.A. & Stephen D. Martin, M.Div.
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