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NON LASCIATEVI SVIARE DA DOTTRINE DIVERSE E PEREGRINE

Tratto da "In Altum" Nuova Serie - N. 70 - Anno 16 - Maggio-Giugno 1998


        Questa espressione tratta dal capitolo 13 della lettera agli Ebrei introduce molto bene la nostra riflessione.
    In un tempo come il nostro, in cui la religione da molti viene relegata nel dimenticatoio o si limita ad essere un insieme di pratiche esteriori, si assiste, al contempo, al crescere e diffondersi di forme strane di religiosità esasperata e non scevra da fanatismo. Ciò avviene, purtroppo, anche in ambiente cattolico.
    Generalmente ad iniziare queste esperienze sono presunti "veggenti" o "profeti" convinti di ricevere rivelazioni soprannaturali. Ignorando o addirittura rifiutando gli insegnamenti della Chiesa riguardo a questi fenomeni, essi si convincono sempre più di essere "speciali", cioè particolarmente prediletti da Dio. Molto frequentemente accade che attorno al presunto "veggente" o "profeta" si formi un gruppo di seguaci. che, forti del numero e della "fede" nelle rivelazioni ricevute dal leader, tendono a rinchiudersi sempre più nel loro mondo: e' questo, per dirlo con molta semplicità, il processo che porta alla costituzione di una setta.
    Possiamo usare questa parola perché nella sua etimologia essa indica un gruppo separato dagli altri che si sente vincolato a seguire il suo leader il quale si fa portavoce di una particolare dottrina. Nel caso specifico che stiamo esaminando, le sette pseudocattoliche, il gruppo nasce e cresce in ambiente cattolico, all’interno di una parrocchia, di una associazione religiosa, di un movimento ecclesiale, all’insaputa di tutti e in alcuni casi è guidato da un sacerdote o un religioso. Una delle caratteristiche di questi gruppi è quello di mimetizzarsi molto bene all’interno dell’ambiente cattolico. Le persone coinvolte nella setta, infatti, nel loro comportamento esteriore non si distinguono affatto dagli altri cattolici poichè partecipano attivamente alla vita parrocchiale e ricevono i sacramenti. Le dottrine del gruppo sono tenute segrete e la loro convinzione di essere "gli unici veri cattolici" li fa sentire invulnerabili oltre che "speciali" perche' destinatari di particolari "favori celesti". E' difficile anche per i parroci ed i vescovi riconoscere questi gruppi che escono dal seminato dell'ortodossia cattolica, perche' la deviazione avviene in modo impercettibile. Alcune volte il gruppo viene individuato subito dal parroco o dal vescovo ma il fenomeno viene minimizzato, non gli si attribuisce molta importanza, si pensa ad un fatto passeggero, si attribuisce il tutto a qualche persona esaltata, magari si ironizza e si scherza sul fenomeno. Si decide di aspettare senza fare nulla. Nel frattempo il numero dei seguaci aumenta, perche' la tentazione di toccare con mano i " favori di Dio" per chi ha una fede superficiale e conosce poco la Scrittura e' grande. Per queste persone il fatto di assistere a "visioni", "miracoli", " rivelazioni" straordinarie, diventa indispensabile. E’ la tentazione di S. Tommaso che si ripete ancora oggi: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non credero'"(Gv 20,25). Come l'Apostolo anche noi siamo vulnerabili di fronte a questa tentazione. Altre volte, purtroppo, anche in seguito a richiami prudenziali provenienti dalla gerarchia, il gruppo in questione non accetta di sottomettersi alle indicazioni della Chiesa: anzi, proprio perche' si sente perseguitato, si fossilizza chiudendosi sempre piu' al dialogo con il mondo esterno. Una caratteristica che questi gruppi hanno in comune e' quella di considerarsi migliori degli altri cattolici, anzi essi ritengono che la Chiesa Cattolica non sia piu' all'altezza di svolgere il suo compito. C'e ,infatti, nelle presunte "rivelazioni" una serie lunghissima di critiche contro sacerdoti e vescovi e qualcuno si spinge anche piu' in là, fino a criticare il Santo Padre, o, addirittura, a negarne l'autorita'. Faremo ora qualche esempio di gruppi pseudocattolici. Uno di questi, denominato "OMSA", Ordine Missionario per la Salvezza delle Anime, è nato nella città di Chieti nell'ambito del Terz' Ordine Francescano. Il gruppo di terziari era guidato dal frate cappuccino Padre Valeriano Vestini. Dopo alcuni anni di formazione si trasformò in una vera e propria setta pseudo-cattolica. Ciò avvenne perché il sacerdote alla guida del gruppo riconobbe come autentiche le visioni e locuzioni di alcuni membri della setta nelle quali L'Eterno Padre, la Vergine Santissima, i santi e Gesù stesso trasmettevano grandi rivelazioni. Tra queste la più importante era quella riguardante la Chiesa Cattolica, ormai decaduta per sempre perché traditrice della sua missione e il Santo Padre, Giovanni Paolo II, privato da Dio dei suoi poteri. Il trasferimento della dignità pontificia sarebbe avvenuto sulla persona di Padre Valeriano che le rivelazioni dichiararono essere Papa Valeriano I. Il gruppo, chiamato Ordine Missionario per la Salvezza delle Anime, avrebbe ricevuto il privilegio di essere l'unica vera chiesa cattolica al posto di quella ufficiale ormai ridotta all'ombra di se stessa. La setta si è così trasformata in una "piccola chiesa parallela" con un collegio cardinalizio formato dagli uomini e un ordine di consacrate, formato dalle donne. I profeti del gruppo, insieme al presunto pontefice, hanno anche inventato una liturgia parallela e trasformato alcuni dei sette sacramenti. Nel settembre 1995 Padre Valeriano è rientrato nel suo ordine ed e' attualmente ospite del convento di Avezzano. I suoi seguaci hanno continuato a riunirsi e a stampare il mensile della setta "Presenza Divina" nel quale sono ancora presenti critiche feroci alla gerarchia ecclesiastica ed attacchi personali a Giovanni Paolo II. Oggi questo gruppo esiste ancora anche se una parte dei suoi membri se ne sono dissociati, e l’attuale leader è il "profeta" che negli anni precedenti fungeva da braccio destro del frate francescano. Un altro caso di setta pseudocattolica è quello dell’Associazione "Missione Divina - Luigia Paparelli". Setta nata in Umbria, ma che ha comunità satelliti anche in altre parti d’Italia. Nasce negli anni 20 fondata da Basilio Roncaccia con l’intento di rifondare la Chiesa di Roma corrotta dal potere. Egli si presentò come il nuovo Pietro dotato di poteri miracolosi. Sua erede alla guida del movimento fu Luigia Paparelli la quale sostenne di aver appreso direttamente da Dio e dallo Spirito la sua vera vocazione: ella era la reincarnazione del Figlio di Dio, era il Cristo. Affermò la sua natura divina e molti le credettero. Dopo la sua morte il movimento si è frazionato. La fazione più importante è quella di Orvieto guidata da un’altra veggente: Rina Menichetti che si presenta come il tramite che Cristo-Luigia ha scelto per continuare a comunicare con i suoi adepti. I seguaci del gruppo credono che la loro guida faccia viaggi extracorporei, si incontri con la defunta e compia guarigioni . Anche questa setta ha una liturgia parallela particolare. Sia i fedeli di questa comunità, come quelli appartenenti all’OMSA, affermano di essere nella Chiesa Cattolica e accedono ai sacramenti nelle Chiese parrocchiali. Un altro caso è quello dei gruppi nati intorno a presunti medium in grado di comunicare con l'aldila' . Alcuni di essi, col tempo, si sono fossilizzati nella ricerca a tutti i costi del contatto con i morti. Gli stessi defunti si sono a poco a poco trasformati in profeti che hanno dichiarato di avere una missione affidata loro da Dio e che hanno anche cominciato a trasmettere messaggi rivolti all'intera umanita'. Si sono così venute a creare "nuove rivelazioni" più o meno coerenti con l’insegnamento cattolico. Ma quello che più colpisce è che questi defunti diventano a loro volta non solo santi, ma anche delle vere e proprie "guide" con l’autorità di indicare a chi riceve i loro messaggi la strada da seguire. In questo modo è evidente che queste persone defunte vengono messe al posto di quella che è l’unica guida certa per noi: Gesù Cristo e la sua Parola. Tali messaggi, divulgati senza approvazione ecclesiastica, attraverso molte pubblicazioni e libri di "dubbia" spiritualità, hanno contribuito ad accrescere la confusione dottrinale e teologica in questo campo . Ma ciò che più dispiace è la presenza di questi gruppi chiusi nelle nostre comunità che talvolta si riuniscono nelle parrocchie ed altre volte nelle case private nei quali la fede nell’aldilà è veicolata attraverso i presunti messaggi dei trapassati nei quali la speranza nella resurrezione non si basa sulla Parola di Dio, l’insegnamento della Chiesa e il conforto cristiano dei fratelli, ma su strani suoni ricevuti attraverso congegni vari che disumanizzano anche la sofferenza. Non di rado al loro interno questi gruppi soffrono di un senso di persecuzione verso chi cerca il dialogo con loro per ricordare quello che è l’insegnamento autentico della Chiesa . Potremmo continuare a lungo con altri esempi che mostrano come chi si allontana dall’insegnamento della Chiesa nell’ambito dei fenomeni soprannaturali rischia di deviare gravemente dalla fede cattolica fino agli eccessi che abbiamo descritto. L’esempio negativo di questi nostri fratelli che sono nell’errore deve spingerci ad una preghiera più intensa per loro ed anche per noi affinché il Signore possa esaudire quella richiesta che Lui stesso ci ha suggerito : " ...e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male".

Riferimenti bibliografici :
"Movimenti Religiosi Alternativi"
,
Dossier a cura del Gris in "Presenza cristiana" n.19, n. 24.

 

                                 RAFFAELLA DI MARZIO

 


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