| NON LASCIATEVI SVIARE DA DOTTRINE DIVERSE E PEREGRINE |
Questa espressione tratta dal
capitolo 13 della lettera agli Ebrei introduce molto bene la nostra riflessione.
In un tempo come il nostro, in cui la religione da molti viene relegata
nel dimenticatoio o si limita ad essere un insieme di pratiche esteriori, si assiste, al
contempo, al crescere e diffondersi di forme strane di religiosità esasperata e non
scevra da fanatismo. Ciò avviene, purtroppo, anche in ambiente cattolico.
Generalmente ad iniziare queste esperienze sono presunti
"veggenti" o "profeti" convinti di ricevere rivelazioni
soprannaturali. Ignorando o addirittura rifiutando gli insegnamenti della Chiesa riguardo
a questi fenomeni, essi si convincono sempre più di essere "speciali", cioè
particolarmente prediletti da Dio. Molto frequentemente accade che attorno al presunto
"veggente" o "profeta" si formi un gruppo di seguaci. che, forti del
numero e della "fede" nelle rivelazioni ricevute dal leader, tendono a
rinchiudersi sempre più nel loro mondo: e' questo, per dirlo con molta semplicità, il
processo che porta alla costituzione di una setta.
Possiamo usare questa parola perché nella sua etimologia essa indica
un gruppo separato dagli altri che si sente vincolato a seguire il suo leader il quale si
fa portavoce di una particolare dottrina. Nel caso specifico che stiamo esaminando, le
sette pseudocattoliche, il gruppo nasce e cresce in ambiente cattolico, allinterno
di una parrocchia, di una associazione religiosa, di un movimento ecclesiale,
allinsaputa di tutti e in alcuni casi è guidato da un sacerdote o un religioso. Una
delle caratteristiche di questi gruppi è quello di mimetizzarsi molto bene
allinterno dellambiente cattolico. Le persone coinvolte nella setta, infatti,
nel loro comportamento esteriore non si distinguono affatto dagli altri cattolici poichè
partecipano attivamente alla vita parrocchiale e ricevono i sacramenti. Le dottrine del
gruppo sono tenute segrete e la loro convinzione di essere "gli unici veri
cattolici" li fa sentire invulnerabili oltre che "speciali" perche'
destinatari di particolari "favori celesti". E' difficile anche per i
parroci ed i vescovi riconoscere questi gruppi che escono dal seminato dell'ortodossia
cattolica, perche' la deviazione avviene in modo impercettibile. Alcune volte il gruppo
viene individuato subito dal parroco o dal vescovo ma il fenomeno viene minimizzato, non
gli si attribuisce molta importanza, si pensa ad un fatto passeggero, si attribuisce il
tutto a qualche persona esaltata, magari si ironizza e si scherza sul fenomeno. Si decide
di aspettare senza fare nulla. Nel frattempo il numero dei seguaci aumenta, perche' la
tentazione di toccare con mano i " favori di Dio" per chi ha una fede
superficiale e conosce poco la Scrittura e' grande. Per queste persone il fatto di
assistere a "visioni", "miracoli", " rivelazioni"
straordinarie, diventa indispensabile. E la tentazione di S. Tommaso che si ripete
ancora oggi: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito
nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non credero'"(Gv
20,25). Come l'Apostolo anche noi siamo vulnerabili di fronte a questa tentazione. Altre
volte, purtroppo, anche in seguito a richiami prudenziali provenienti dalla gerarchia, il
gruppo in questione non accetta di sottomettersi alle indicazioni della Chiesa: anzi,
proprio perche' si sente perseguitato, si fossilizza chiudendosi sempre piu' al dialogo
con il mondo esterno. Una caratteristica che questi gruppi hanno in comune e' quella di
considerarsi migliori degli altri cattolici, anzi essi ritengono che la Chiesa Cattolica
non sia piu' all'altezza di svolgere il suo compito. C'e ,infatti, nelle presunte
"rivelazioni" una serie lunghissima di critiche contro sacerdoti e vescovi e
qualcuno si spinge anche piu' in là, fino a criticare il Santo Padre, o, addirittura, a
negarne l'autorita'. Faremo ora qualche esempio di gruppi pseudocattolici. Uno di questi,
denominato "OMSA", Ordine Missionario per la Salvezza delle
Anime, è nato nella città di Chieti nell'ambito del Terz' Ordine Francescano. Il
gruppo di terziari era guidato dal frate cappuccino Padre Valeriano Vestini. Dopo alcuni
anni di formazione si trasformò in una vera e propria setta pseudo-cattolica. Ciò
avvenne perché il sacerdote alla guida del gruppo riconobbe come autentiche le visioni e
locuzioni di alcuni membri della setta nelle quali L'Eterno Padre, la Vergine Santissima,
i santi e Gesù stesso trasmettevano grandi rivelazioni. Tra queste la più importante era
quella riguardante la Chiesa Cattolica, ormai decaduta per sempre perché traditrice della
sua missione e il Santo Padre, Giovanni Paolo II, privato da Dio dei suoi poteri. Il
trasferimento della dignità pontificia sarebbe avvenuto sulla persona di Padre Valeriano
che le rivelazioni dichiararono essere Papa Valeriano I. Il gruppo, chiamato Ordine
Missionario per la Salvezza delle Anime, avrebbe ricevuto il privilegio di essere l'unica
vera chiesa cattolica al posto di quella ufficiale ormai ridotta all'ombra di se stessa.
La setta si è così trasformata in una "piccola chiesa parallela" con un
collegio cardinalizio formato dagli uomini e un ordine di consacrate, formato dalle donne.
I profeti del gruppo, insieme al presunto pontefice, hanno anche inventato una liturgia
parallela e trasformato alcuni dei sette sacramenti. Nel settembre 1995 Padre Valeriano è
rientrato nel suo ordine ed e' attualmente ospite del convento di Avezzano. I suoi seguaci
hanno continuato a riunirsi e a stampare il mensile della setta "Presenza
Divina" nel quale sono ancora presenti critiche feroci alla gerarchia
ecclesiastica ed attacchi personali a Giovanni Paolo II. Oggi questo gruppo esiste ancora
anche se una parte dei suoi membri se ne sono dissociati, e lattuale leader è il
"profeta" che negli anni precedenti fungeva da braccio destro del frate
francescano. Un altro caso di setta pseudocattolica è quello dellAssociazione
"Missione Divina - Luigia Paparelli". Setta nata in Umbria, ma che ha
comunità satelliti anche in altre parti dItalia. Nasce negli anni 20 fondata da
Basilio Roncaccia con lintento di rifondare la Chiesa di Roma corrotta dal potere.
Egli si presentò come il nuovo Pietro dotato di poteri miracolosi. Sua erede alla guida
del movimento fu Luigia Paparelli la quale sostenne di aver appreso direttamente da Dio e
dallo Spirito la sua vera vocazione: ella era la reincarnazione del Figlio di Dio, era il
Cristo. Affermò la sua natura divina e molti le credettero. Dopo la sua morte il
movimento si è frazionato. La fazione più importante è quella di Orvieto guidata da
unaltra veggente: Rina Menichetti che si presenta come il tramite che Cristo-Luigia
ha scelto per continuare a comunicare con i suoi adepti. I seguaci del gruppo credono che
la loro guida faccia viaggi extracorporei, si incontri con la defunta e compia guarigioni
. Anche questa setta ha una liturgia parallela particolare. Sia i fedeli di questa
comunità, come quelli appartenenti allOMSA, affermano di essere nella
Chiesa Cattolica e accedono ai sacramenti nelle Chiese parrocchiali. Un altro caso è
quello dei gruppi nati intorno a presunti medium in grado di comunicare con l'aldila' .
Alcuni di essi, col tempo, si sono fossilizzati nella ricerca a tutti i costi del contatto
con i morti. Gli stessi defunti si sono a poco a poco trasformati in profeti che hanno
dichiarato di avere una missione affidata loro da Dio e che hanno anche cominciato a
trasmettere messaggi rivolti all'intera umanita'. Si sono così venute a creare
"nuove rivelazioni" più o meno coerenti con linsegnamento cattolico. Ma
quello che più colpisce è che questi defunti diventano a loro volta non solo santi, ma
anche delle vere e proprie "guide" con lautorità di indicare a chi
riceve i loro messaggi la strada da seguire. In questo modo è evidente che queste persone
defunte vengono messe al posto di quella che è lunica guida certa per noi: Gesù
Cristo e la sua Parola. Tali messaggi, divulgati senza approvazione ecclesiastica,
attraverso molte pubblicazioni e libri di "dubbia" spiritualità, hanno
contribuito ad accrescere la confusione dottrinale e teologica in questo campo . Ma ciò
che più dispiace è la presenza di questi gruppi chiusi nelle nostre comunità che
talvolta si riuniscono nelle parrocchie ed altre volte nelle case private nei quali la
fede nellaldilà è veicolata attraverso i presunti messaggi dei trapassati nei
quali la speranza nella resurrezione non si basa sulla Parola di Dio, linsegnamento
della Chiesa e il conforto cristiano dei fratelli, ma su strani suoni ricevuti attraverso
congegni vari che disumanizzano anche la sofferenza. Non di rado al loro interno questi
gruppi soffrono di un senso di persecuzione verso chi cerca il dialogo con loro per
ricordare quello che è linsegnamento autentico della Chiesa . Potremmo continuare a
lungo con altri esempi che mostrano come chi si allontana dallinsegnamento della
Chiesa nellambito dei fenomeni soprannaturali rischia di deviare gravemente dalla
fede cattolica fino agli eccessi che abbiamo descritto. Lesempio negativo di questi
nostri fratelli che sono nellerrore deve spingerci ad una preghiera più intensa per
loro ed anche per noi affinché il Signore possa esaudire quella richiesta che Lui stesso
ci ha suggerito : " ...e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male".
Riferimenti bibliografici :
"Movimenti Religiosi Alternativi",
Dossier a cura del Gris in "Presenza cristiana" n.19, n. 24.
RAFFAELLA DI MARZIO
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