| COSI' TANTE COSE BUONE : CONVERSIONE DEL CUORE VIA INTERNET |
QUANDO 'NAVIGANDO' NON SI INCONTRA IL LUPO CATTIVO
La mia attenzione, in questi ultimi giorni, è stata
focalizzata su Internet e sulluso che alcuni fanno di questo mezzo che certamente ha
trasformato e trasformerà sempre di più il nostro modo di vivere.
Mi sono casualmente imbattuto in un articolo intitolato "La stampa cattolica per via telematica"
di Angelo Gallippi nella rubrica BIT & POLIS del Secolo
dItalia del 23 Settembre scorso.
Da questo articolo ho appreso che il quotidiano Avvenire il 17 Luglio di
questanno ha pubblicato su 8 colonne un intervento molto interessante a firma di Mirella da Sassari, nello spazio LETTERE
AL DIRETTORE con il titolo "Internet,
la via delle sorprese".
Navigando ho poi trovato un altro intervento della stessa Mirella dal titolo : "Linfinito
bussava al mio cuore. Tramite Internet, lincontro con un monastero di clausura"
(sul Sito Briciole
di Speranza di don Giovanni Benvenuto) che era stato pubblicato
precedentemente, il 26 giugno di questanno.
Devo dire che queste letture edificanti mi hanno sollevato lo
spirito, specialmente dopo le scorpacciate di veleno del mese di Agosto,
quando ho dovuto (volente o nolente) sorbirmi pagine e pagine di vere e proprie cattive
notizie abilmente confezionate da novelle Cassandre che ci raccontavano
come lupi cattivi e terroristi estremi che popolerebbero questo mondo virtuale (che invece
vediamo abitato anche da suore di clausura) potrebbero usare a fin di male la "RETE"
e anzi lo starebbero facendo già da un po di tempo (ma di questo parleremo con
calma e dettagliatamente tra non molto, per cui chiediamo ai nostri lettori ancora un
po di pazienza).
Io non so se questi terroristi estremi esistano davvero ma so di certo
che esiste ad esempio Suor Giovanna che
terrorista non può certamente essere definita.
In queste poche righe, invece, vorrei riflettere insieme a voi su di
una storia che è accaduta a me personalmente, e che di virtuale non ha proprio nulla !
Circa 18 mesi fa al Gris di Roma arrivò unemail (proprio
come è accaduto a Mirella) da un
Monastero di Monache di clausura, inutile sottolineare la meraviglia che questa missiva
generò sia in me che in Raffaella Di Marzio (la quale rispose a nome del Gris di Roma
a Suor Giovanna).
Da questa risposta nacque un intenso scambio epistolare che si
concretizzò nel Gemellaggio spirituale tra il GRIS DI ROMA e il MONASTERO SUORE DOMENICANE
"SANTA MARIA DELLA NEVE".
Abbiamo avuto loccasione di conoscere le Monache lo scorso anno
in Agosto e di questo siamo particolarmente felici e molto grati al Signore. Ma
sarebbe falso dire che questo è stato un incontro come tanti altri o una semplice tappa
nel cammino della sezione diocesana della nostra Associazione. Viceversa questo
sodalizio, questo gemellaggio, questa unicità di intenti ha generato molte cose buone.
Abbiamo tenuto una conferenza (sempre lo scorso
anno seguita tra gli altri anche da tutte le monache) che è stata poi trasmessa da TELESANDOMENICO
di Arezzo ed abbiamo condiviso la vita delle monache per alcuni giorni respirando
unaria, un clima molto particolare ed intenso di spiritualità semplice ed
autentica.
Siamo partiti da Pratovecchio con il proposito fermo di ritornare, cosa
che abbiamo fatto nellAgosto di questanno. Abbiamo ritrovato le monache serene
e puntuali nei loro orari di preghiera come sempre e gioiose ed attente e abbiamo tenuto
unaltra conferenza che ha riscosso un sincero interesse.
Ci sono molte cose che abbiamo in comune con le monache: non solo il
fatto di essere stati scelti come Sito del Mese tra i Siti Cattolici Italiani
del mese di Luglio (coincidenza?), noi nel 98
e loro nel
99, ma anche e soprattutto lintento di aiutare i nostri
fratelli nella fede e tutti i figli di Dio seguendo ciascuno il proprio carisma.
Il nostro impegno quotidiano è nel difficile campo dei nuovi movimenti religiosi o
"sette", il loro è nella preghiera, nelloblazione e nel sacrificio
quotidiano. Sono due forme diverse certamente opposte, oserei dire 'estreme
estreme', di vivere una chiamata. Ma ciò che certamente ci ha unito è
stato paradossalmente un mezzo meccanico, freddo, impersonale e forse pericoloso come INTERNET.
In questi 18 mesi a noi sono accadute tantissime cose, alcune realmente
inattese, e che reputavamo impossibili anche solo pochi mesi fa. Non credo
che le preghiere che le nostre consorelle di Pratovecchio hanno elevato verso il cielo
siano estranee a questi accadimenti e mi piace credere che il nostro incontro non sia
stato casuale ma molto provvidenziale.
Onestamente non posso (non fosse altro che per questo incontro che ha
dato frutti meravigliosi) nemmeno sforzandomi parlare male della RETE
e spero che anche altri possano condividere questa mia opinione.
Con questa riflessione desidero solamente ringraziare pubblicamente
tutte le Monache
Domenicane di Pratovecchio di quanto hanno fatto per noi e in favore
della pacificazione e della concordia. In particolar modo ringrazio Suor
Giovanna che ci ha scritto alcuni mesi fa e la nostra Segretaria che le ha
prontamente risposto all'email, come fa sempre e per chiunque, anche a costo di sottrarre
tempo al suo riposo notturno.
Lo Spirito, si sa, soffia dove vuole, ma se non si è attenti a
cogliere suggerimenti ed occasioni favorevoli ed anche a fare autocritica si
rischia a volte di perdere un treno che potrebbe non ripassare una seconda volta.
Chissà forse tutte queste preghiere rivolte al nostro Padre Celeste
potrebbero in futuro trasformare anche i più pessimisti e catastrofici in estimatori di
questo mezzo (Internet) che di per sé non è nè buono né cattivo e che è popolato
delle stesse persone che vivono nel mondo reale, terroristi e monache di clausura
comprese.
Un ultimo grazie lo dedicherei ad Internet e citando il direttore di Avvenire, Dino
Boffo, nella risposta a Mirella
non posso che unirmi a lui quando al termine della sua riflessione dice : "Per stavolta, grazie Intenet".
ALBERTO AMITRANI
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