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... MA QUESTO MONDO, NON FINISCE MAI ?

Tratto da "In Altum" Nuova Serie - N. 64 - Anno 15 - Marzo-Aprile 1997


   Educati, ben vestiti, forse un pò insistenti, sempre con la risposta pronta e una rivista tra le mani:" Svegliatevi" o" La Torre di Guardia". Suonano al citofono, bussano alla porta, fermano per la strada. Sono loro: i Testimoni di Geova. Per sapere chi sono andiamo a cercare i loro libri e vediamo cosa dicono della loro storia. Cosi' facendo faremo anche un servizio ai nostri fratelli e sorelle Testimoni di Geova che queste notizie non le conoscono o le conoscono in maniera travisata poiché i loro capi si guardano bene dal mettere a loro disposizione gli archivi della organizzazione.
    Si definiscono i soli autentici cristiani a dispetto di tutte quelle false organizzazioni che, come la Chiesa Cattolica, avrebbero alterato il messaggio originario di Cristo.
    In realtà i Testimoni di Geova non hanno nulla a che fare con il cristianesimo delle origini, dato che il loro fondatore è C.T. Russell, commerciante di Pittsburg, il quale, dopo una crisi religiosa, diede origine, nel 1879, al movimento. La sua crisi religiosa, causata dal problema della predestinazione, sembrò risolta nel movimento cristiano avventista che propugnava l’imminente ritorno del Signore sulla terra.. In quel momento Russell,, basandosi sui suoi studi biblici ( svolti per altro senza alcuna preparazione specifica ), ritenne di dover indicare come data del ritorno visibile di Gesù Cristo sulla terra, il 1914. Nonostante la sua incompetenza Russell pubblicò ben sei volumi: "Studi sulle Scritture". La data del 1914 viene chiaramente indicata nel Vol. III a pag. 132 e 146, nel Vol. IV pag. 325 ecc.
    Fallita la profezia del 1914 Russell ne propose un’ altra per il 1918, ma non poté assistere al fallimento anche di questa profezia perché mori' nel 1916.
    Il suo posto fu preso da J.F.Rutherford che subito propagandò un'altra data per il ritorno visibile di Cristo: il 1925. Rutherford la presentò, senza possibilità di dubbio, come la data del ritorno visibile di Cristo e scrisse interi volumi su questa "fine" riuscendo a convincere e spaventare migliaia di persone. Dopo il fallimento anche di questa profezia una parte dei seguaci lascio' il movimento. I superstiti furono riorganizzati da Rutherford in maniera "teocratica" e presero il nome di Testimoni di Geova al posto di quello di Studenti Biblici. In quel periodo inizio' anche il metodo della propaganda di porta in porta. Nel 1929 Rutherford fece costruire una villa sontuosa a San Diego di California ..." per accogliere - assicurò- Abramo, Giacobbe e Davide che sarebbero venuti presto: essi sarebbero stati il segno della prossima venuta di Gesù. La villa fu costruita ma non venne nessuno degli ospiti attesi e così Rutherford vi abitò lui stesso fino alla sua morte che avvenne nel 1942.
    Successore di Rutherford fu N. Knorr che affidò la gestione del potere all'interno della organizzazione a un gruppo ristretto di persone: il Corpo Direttivo. Questo gruppo di " prescelti" gode ancora oggi di un potere assoluto derivato da una presunta assistenza speciale da parte di Dio stesso, cioè Geova. Fu idea di Knorr quella di realizzare una traduzione delle Sacre Scritture che fu terminata nel 1960. Dopo Knorr il nuovo presidente, F.W. Franz, si e' preoccupato della diffusione del movimento mandando molti missionari in tutte le nazioni.
    La rivista "La Torre di Guardia" del 1 Febbraio 1969 uscì con l’indicazione di una nuova data: quella del 1975. In quel numero si lasciava molto abilmente intendere ai fedeli Testimoni di Geova che quell’anno avrebbe sancito la fine del dominio di satana sulla terra e l'inizio del millenario governo di Cristo che avrebbe avuto il suo termine nel 2975. Tanto fu chiara quella indicazione per il tempo della fine che molti Testimoni di Geova ( come già era accaduto nel passato, in occasione delle altre presunte "scadenze" ), vendettero i loro beni oppure lasciarono il posto di lavoro o gli studi intrapresi per dedicarsi completamente all’ "Annuncio del Regno" andando di casa in casa al servizio dell'organizzazione perché la fine era vicina e niente più contava se non la salvezza propria e dei propri cari. Anche quei Testimoni di Geova, come gli altri del passato, si ritrovarono, a data ormai trascorsa, con il nulla tra le mani. Inoltre, a testimoniare la grande importanza di quella data, cioè il 1975, c’è anche un dato fornito dall’Annuario della Società Torre di Guardia: quello dell’enorme aumento del numero delle " conversioni" al geovismo avvenuto proprio negli anni a ridosso del 1975.
    Ma cosa avvenne a data trascorsa? Anche questa volta con un’abile cambiamento di prospettiva il fatto della data annunciata venne smentito proprio attraverso un’altro numero de " La Torre di Guardia": quello del 15 Marzo 1976.
    In questo articolo le affermazioni del numero del 1 Febbraio 1969 vengono modificate "ad arte" in modo da evitare che l’ennesimo fallimento nella datazione della fine del mondo risultasse evidente. E’ questa la tecnica dell’abile giocatore che rimesta le carte tra le mani per impedire all’avversario di scoprire il suo inganno.
    Fino a circa un anno fa la Società Torre di Guardia aveva sempre dichiarato nelle sue pubblicazioni che una parte di coloro che erano viventi nel 1914 non sarebbero mai morti ma avrebbero visto l'avvento di Cristo sulla terra ( cfr. la pubblicazione " Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca" pag. 154, ediz. 1982). Questa loro affermazione si basa su una frase detta da Gesù: "In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada". ( Mt 24, 34). Secondo la Società Torre di Guardia la parola generazione sarebbe stata riferita proprio alla generazione dei Testimoni di Geova vivi nel 1914 . Poiché, però la fine del mondo non arrivava, i tempi si restringe-vano sempre più e gli ormai pochissimi superstiti si avvicinavano al centenario, i capi della organizzazione hanno pensato bene, nella rivista " La Torre di Guardia" del 1 Novembre 1995, di modificare ancora una volta la loro teoria. E così, in quella rivista essi affermano che, la parola generazione non doveva essere interpretata come l’indicazione di un periodo di tempo, ma solo come un insieme di persone inique. A chiunque legga quelle pagine della rivista geovista risulta evidente come la lunghezza e la confusione del discorso possano facilmente provocare nei malcapitati Testimoni di Geova quella dose di confusione mentale necessaria a rabbonirli dopo l'ennesimo inganno.
    Così è stata messa un'altra toppa ad una barca già piena di falle. Oggi è facile sentir dire dai Testimoni di Geova che nessuno sa quando verrà la fine del mondo, solo Geova, e che , quindi , neanche la Società Torre di Guardia si e' mai sognata di indicare una data certa. Se la situazione non fosse drammatica si potrebbe sorridere a questa affermazione come si fa dopo una battuta esilarante!
    Ma su che cosa basa la Società Torre di Guardia tutti questi calcoli sballati per indicare una fine che non arriva mai? Su una traduzione ed interpretazione della Bibbia completamente erronea. Nella Bibbia i numeri spesso vogliono dire altro da ciò che sembra e, se non si è più che preparati sul piano teologico, filologico, storico, ermeneutico e linguistico, si rischia di prendere delle enormi cantonate e di far dire alla Bibbia ciò che essa non vuole assolutamente dire.
    Qual' è la considerazione più semplice che si può fare a riguardo della domanda :quando verrà la fine del mondo?
    Lasciamo rispondere al Signore:" Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre".(Mt 24,36).
Riguardo poi a questo susseguirsi di profezie sulla fine del mondo, caratteristica e cavallo di battaglia di molti gruppi religiosi, si può allo stesso modo lasciar parlare Gesù che, sempre nel discorso apocalittico del Vangelo di Matteo, dice : "Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti..."(Mt 24,11) e ancora : "Allora se qualcuno vi dirà: Ecco il Cristo è qui; o: E' là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti" (Mt 24, 23-24).
    La Parola di Dio, dunque, parla chiaro e su quanto sia importante non alterarla ne' falsificarla ritorneremo presto proprio a proposito della famigerata "Traduzione del nuovo mondo delle sacre Scritture" spacciata, dalla Società Torre di Guardia, per Sacra Bibbia.

 

Riferimenti bibliografici :

"I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia", Don Lorenzo Minuti, Edizioni Coletti a S. Pietro, 1992 (ristampa 1997).
"Chiesa Cattolica e nuova religiosità", Collana Caris n.1, Centro Studi Stampace Andrea Devoto, 1996

 

                                 RAFFAELLA DI MARZIO

 


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