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NON C'É PIÚ RELIGIONE ... O FORSE NO ??

Tratto da "In Altum" Nuova Serie - N. 61 - Anno 14 - Settembre-Ottobre 1996


    Io direi che forse ce n'è troppa. Ogni tanto ne spunta una nuova : gente che si suicida in massa, santoni e santone che attirano persone di tutti i ceti promettendo miracoli, soldi e salute, maestri orientali che insegnano a raggiungere oggi, qui e subito la felicità, studiosi espertissimi della Bibbia pronti ad illustrarvi gratuitamente e senza alcun impegno tutti gli imbrogli che la Chiesa Cattolica ha tramato alle vostre spalle negli ultimi 2.000 anni, "reverendi" superdotati pronti a scegliere per voi ogni cosa, anche la moglie e il marito, mistici superspecializzati pronti a giurare che Gesù Cristo oggi si trova su un altro pianeta e sta per tornare sulla terra a bordo di una astronave nuova di zecca ...
    E questo elenco potrebbe continuare, ma rischierei di farvi sorridere troppo illustrandovi nei particolari la variopinta accozzaglia di assurdità che questi gruppi pseudoreligiosi diffondono in mezzo a noi, nei nostri cortili, nei nostri condomini, lungo le strade della nostra città, nelle scuole, negli uffici, attraverso la radio, la televisione, una miriade di opuscoli e, perché no ? Anche su Internet.
Certo, a noi bravi cristiani e ferventi cattolici, persone preparate, battezzate, fedeli alla Chiesa Cattolica, dotate di una certa cultura religiosa, non potrà mai accadere di finire dentro uno di questi gruppi, anzi, chiamiamoli con un termine più adatto, dentro una di queste sette.
    Tanto per cominciare questa convinzione potrebbe essere il primo segno di una debolezza psicologica che consiste nel sopravvalutare le proprie capacità. Psicologi esperti nello studio di migliaia di casi di persone uscite malconce da una esperienza dentro una setta hanno scritto pagine e pagine di libri per avvisare tutti noi : nessuno è vaccinato contro questa malattia infettiva che si diffonde rapidamente e subdolamente.
Allora, se è così, qual'è la medicina ? L'unica medicina efficace è la prevenzione, fatta attraverso una adeguata e documentata informazione sui vari gruppi e organizzazioni pseudo-religiose presenti nel territorio.
    Come avrete capito siamo arrivati al perché di questi articoli. Vogliamo informare per aiutare tutti a conoscere, per difendere la verità e smascherare i possibili imbrogli. E questo lo facciamo non solo per chi è fuori dalla realtà di una setta, ma anche per chi c'è dentro fino al collo. I più imbrogliati ed i meno rispettati, infatti, sono proprio coloro che credono in buona fede a tutto ciò che viene loro insegnato e obbediscono ai loro capi in tutto, come se fossero Dio in persona.
    Ci dispiace molto per questi nostri fratelli ingannati, e abbiamo pensato di unire alle preghiere che facciamo per loro anche qualche utile informazione : chissà che non si apra un piccolo spiraglio nella loro mente e che non comincino a intravedere la luce della verità ...


"Setta" ? ... Che brutta parola !!

    Tanto per cominciare chiariamoci le idee : la parola "setta" non la intendiamo in senso dispregiativo, ma nel suo significato letterale : "setta" viene dal latino "sequor" oppure da "seco". Il primo verbo significa "seguo" ed indica la sequela di una persona o di un gruppo, il secondo significa "separo" ed indica un gruppo ristretto che si è distaccato da una formazione religiosa più diffusa e universalmente riconosciuta.
Sotto il nome di setta si possono includere molti nuovi movimenti religiosi spuntati come funghi dal terreno fertile del relativismo e sincretismo religioso che caratterizza la nostra epoca. Pur essendo diversi tra loro questi nuovi movimenti hanno molte caratteristiche in comune. Una di esse e' quella di porsi sempre come "alternativi" alla Religione istituzionalizzata che considerano superata e non più in grado di rispondere alle esigenze dell'uomo moderno.
    Il primo obiettivo che essi si prefiggono di raggiungere è, dunque, quello di fare sempre nuovi proseliti, potenziali adepti da strappare alle grinfie della istituzione ecclesiastica.
    I metodi usati sono diversi, ma sempre suadenti, raffinati, insistenti e diretti a fare leva sul bisogno di religiosità delle persone e anche sul senso di insoddisfazione di tanta gente che, non si sa perché, si sente lusingata non appena può sfogarsi a dire male dei preti e delle suore. Vorremmo dire a queste persone : sapete ciò che lasciate ma siete sicuri di sapere cosa troverete?
    La Chiesa si sta occupando del problema delle sette da diversi anni. Alcune indicazioni pastorali in proposito si possono trovare nella Nota Pastorale del Segretariato per l'Ecumenismo e il Dialogo della CEI " L'impegno pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle sette" del 30 Maggio 1993.
Una mappa delle sette presenti attualmente in Italia è stata preparata dal GRIS (Gruppo di Ricerca ed Informazione sulle Sette), un'Associazione di volontari il cui statuto è stato approvato dalla CEI e che è presente in molte diocesi italiane. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati su Avvenire.
    Evviva l'informazione, dunque, e diamoci da fare al servizio dell'unica Verità che ci farà veramente liberi ...

 

                                 RAFFAELLA DI MARZIO

 


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