| L'OMSA: VINO NUOVO IN OTRI VECCHI? |
" E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi ; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti" (Lc 5,37).
Questo monito del Signore sembra fatto a
pennello per tutti quei movimenti che, come lOMSA ( Ordine Missionario per la
Salvezza delle Anime), in momenti di crisi, in periodi di stanca e difficoltà economiche
o quando sono invischiati in problemi con la giustizia, cercano di darsi una parvenza di
"legalità" e una "ripulita" sommaria che non interessa, però, la
sostanza della dottrina e degli intenti del movimento stesso. Essi hanno bisogno, di tanto
intanto, di rifarsi il "look", sperando così di conservare i propri adepti
stanchi e sfiduciati, per le promesse non mantenute, le profezie che non si sono avverate,
lo splendore che non si è manifestato.
E il caso, per esempio, della chiesa dellUnificazione del
reverendo Moon, del gruppo "Bambini di Dio", oggi denominato "La
Famiglia", del movimento New Age che negli Stati Uniti ora si trasforma in Next Age,
e così via.
Anche lOMSA, nel suo piccolo, si trasforma. Nel numero di Aprile
1998 del mensile "Presenza Divina", a pag.1, Nicola Di Carlo, attuale leader del
gruppo, annuncia ufficialmente che "E da considerarsi definitivamente esaurita
lesperienza che ci ha visti destinatari di una attività sintetizzata dalla
enunciazione : O.M.S.A. Siamo ora estensori di un organismo che, con il riconoscimento da
parte del Governo, è presente come "Opera Divina Provvidenza". Il decreto del
2/9/97 rende pertinente la nostra attività, giuridicamente valutata con finalità di Ente
Morale a tutti gli effetti".
Cambia il nome, dunque, ed arriva la "patente" di legalità.
Ma, a parte le amenità contenute in questo breve testo, nel quale sembra che addirittura
il Governo Prodi, in prima persona, si sia adoperato per il riconoscimento di una
Associazione che vanta qualche decina di persone e della quale i giornali e la televisione
si sono interessati solo a causa di scandali e processi giudiziari, andiamo a ricordare,
per chi non lo sapesse, cosa è lOMSA
Ci siamo occupati di questo gruppo nei n. 19 e 25 di "Movimenti
Religiosi Alternativi". Rimandiamo anche allinchiesta svolta da Avvenire sui
movimenti tradizionalisti a cura di Luigi Geninazzi.
Si tratta di una setta nata nella città di Chieti, allinterno
del Terz' Ordine Francescano e composta da membri di Chieti, Pescara e Teramo. Il gruppo,
guidato dal frate cappuccino Padre Valeriano Vestini, si è trasformato gradatamente in
una vera e propria setta pseudocattolica. La degenerazione è avvenuta dal 1983 al 1990,
in seguito alle presunte visioni e locuzioni di membri della setta nelle quali L'Eterno
Padre, la Vergine Santissima, i santi e Gesù stesso avrebbero trasmesso grandi
rivelazioni. Tra queste la più importante era quella riguardante la Chiesa Cattolica,
ormai decaduta per sempre perchè traditrice della sua missione e il Santo Padre, Giovanni
Paolo II, privato da Dio dei suoi "poteri". Il trasferimento della dignità
pontificia sarebbe avvenuto sulla persona di Padre Valeriano, che le rivelazioni
dichiararono essere papa Valeriano I. Il gruppo, chiamato, per volere divino, Ordine
Missionario per la Salvezza delle Anime, avrebbe ricevuto il privilegio di essere l'unica
chiesa cattolica al posto di quella "ufficiale". Grazie alle
"rivelazioni" si è formalizzato il "Nuovissimo Testamento", che
completerebbe Nuovo Testamento. Allinterno del gruppo si svolgevano anche,
regolarmente, sedute spiritiche in cui un membro faceva da medium e Padre Valeriano da
richiedente.
All'interno della setta ci sono state ordinazioni cardinalizie da parte
di Padre Valeriano che ha "ordinato" cardinali tutti gli uomini del gruppo e
consacrato "suore " tutte le donne. Nell'autunno del 1992 quasi tutti i membri
maschili del gruppo hanno celebrato messe sacrileghe nella sede di Via Cauta 73 a Chieti
e, oltre a quella canonica, il profeta principale Nicola di Carlo, insieme ad altri, ha
inventato una vera e propria liturgia parallela con riti diversi per quasi tutti i
sacramenti. La setta ha alle spalle una associazione denominata "Opera della Divina
Provvidenza" e diffonde un mensile, "Presenza Divina".
Il 22 Novembre 1993 Padre Valeriano Vestini veniva sospeso a divinis
dal suo superiore, Padre Carmelo Sciore. Nonostante questo provvedimento, il frate ha
continuato a celebrare la S. Messa sia nella sede di Via Cauta che, di tanto in tanto, in
chiese cattoliche situate in zone limitrofe alla città di Chieti. I suoi seguaci sono
rimasti compatti accanto alla loro guida aspettando il ritorno, promesso dall'Eterno
Padre, nel convento di Mater Domini dal quale Padre Valeriano si era allontanato. Tale
ritorno, naturalmente, non si è verificato.
Nel settembre 1995 Padre Valeriano è rientrato nel suo ordine ed è
attualmente ospite del convento di Avezzano. I suoi seguaci hanno continuato a riunirsi e
a stampare il mensile della setta, senza perdere i contatti con il frate. Dopo il rientro
di questultimo in convento, il gruppo ha trovato assistenza spirituale nei sacerdoti
dellIstituto Mater Boni Consilii, formatosi dopo il distacco di quattro sacerdoti
dalla comunità di mons. Lefebvre. I sacerdoti di questo Istituto hanno più volte
celebrato la Messa nella sede di Via Cauta secondo il rito di S. Pio V, in regime di sede
vacante. In questo rito, al momento di doverlo pronunciare, viene omesso il nome del Santo
Padre. I sacerdoti in questione abbracciano, infatti, la cosiddetta "Tesi di
Cassiciacum", secondo la quale Giovanni Paolo II sarebbe papa solo materialiter, non
formaliter. In sostanza egli non sarebbe veramente papa e la sede papale risulterebbe
vacante. Per una disamina accurata di questa "tesi" propugnata da Mons. Guerard
De Lauriers rimandiamo alla rivista "Sodalitium", organo ufficiale
dellIstituto.
I sacerdoti dellIstituto, ingannati dai membri dellOMSA,
che celarono ad arte le proprie dottrine e le "riunioni segrete" in cui il
profeta Nicola continuava a ricevere "messaggi dallEterno", pensando di
trovarsi allinterno di una comunità di fedeli cattolici tradizionalisti e fedeli
alla liturgia preconciliare isolati e bisognosi di assistenza spirituale, frequentarono il
gruppo per circa un anno. Il loro appoggio venne a mancare quando essi ebbero la certezza
di essere stati ingannati e di trovarsi invischiati in un caso di vera e propria
apostasia. Fatto, questo, che li convinse ad abbandonare il gruppo dopo alcuni tentativi
di "salvataggio".
Seguì un periodo di sbandamento fino a quando iniziò la
frequentazione dei sacerdoti lefebvriani del Priorato Madonna di Loreto di Rimini come si
evince dal n. 4 (31) 1996 de La Tradizione Cattolica a pag. 42 e da dichiarazioni degli
stessi sacerdoti del priorato che indicavano la sede di Via Cauta come centro di Messa,
anche se utilizzato in modo saltuario. Sempre in questo periodo, Padre Valeriano Vestini,
subì un regolare processo di fronte al "Tribunale" della setta che lo espulse
dal gruppo.
Come non pensare che il recente cambiamento di "look" sia
solo un modo per cercare di non perdere lassistenza spirituale anche dei
lefebvriani? Questi ultimi, infatti, sono a conoscenza di quello che è il passato
dellOMSA, anche se, forse, ignorano che il profeta Nicola non ha cessato di fare il
"profeta" e di ricevere "messaggi dallAlto".
Comunque stiano le cose è opportuno ricordare che coloro che
aderiscono formalmente al movimento scismatico di Lefebvre incorrono nella
scomunica "latae sententiae" (incorsa automaticamente) in base al n.5c del
"motu proprio Ecclesiae Dei" del 2 Luglio 1988. Questa affermazione è stata
ribadita recentemente dalla Congregazione per i Vescovi e chiarificata da una Precisazione
del Pontificio Consiglio per linterpretazione dei testi legislativi, in seguito ad
una richiesta fatta da Mons. Norbert Brunner, vescovo di Sion (Svizzera), la diocesi in
cui si trovano il seminario e la Fraternità S. Pio X ,fondati a Econe da mons. Marcel
Lefebvre.
Dopo queste importanti considerazioni ci sembra opportuno prendere in
mano il mensile "Presenza Divina". Lestensore dellarticolo, Nicola
Di Carlo, nel numero di Aprile 1998, parlando a nome del gruppo, dice:" Sappiamo che
la nostra testimonianza può essere valutata solo in base a ciò che viene esposto nei
foglietti che divulghiamo...".
Volendo accogliere la sua dichiarazione vogliamo, proprio partendo da
"quei foglietti" fare solo qualche considerazione per dimostrare che non è vero
che " Il momento attuale ... è completamente separato dal passato ..." o che
" E da considerarsi definitivamente esaurita lesperienza che ci ha visti
destinatari di una attività sintetizzata dalla enunciazione O.M.S.A.".
Iniziamo ad esaminare la prima pagina del mensile, dove campeggia
limmagine del "LAmore del Cuore Sacro del Padre" con la sottostante
citazione di Ger 3,15: "E darò a voi dei pastori secondo il mio Cuore". La
lettera maiuscola usata per la parola "cuore" non è presente nella Bibbia, ma
nella citazione di Nicola Di Carlo è presente sempre, anche negli altri numeri. Il motivo
sfugge a chi non possiede gli archivi nei quali è contenuta la dottrina del gruppo
esplicitata nel corso di alcuni anni. In base a questi archivi è facile ritrovare la
dottrina sul " Sacro Cuore del Padre" divulgata nella setta quando il capo
indiscusso era ancora Padre Valeriano. Essa fa parte della "nuova rivelazione",
successiva al Nuovo Testamento, denominata "Nuovissimo Testamento" e redatta dal
profeta sotto dettatura dell"Eterno". La maiuscola della parola
"Cuore" unita al colore rosso fiammante della figura che compare sul
frontespizio, dice chiaramente che il mensile si riferisce a tale dottrina. La conferma di
quanto diciamo ci viene proprio da Nicola Di Carlo che, nel numero di Gennaio 1998,
dice:" Dopo quanto è stato detto appare evidente la necessità di proporre la
devozione alla Misericordia di Dio attraverso ladorazione e la venerazione del Suo
Cuore..."
Ma chi è in grado di mettere in atto tale adorazione? Solo"
...tra le anime sensibili le più volenterose, disposte a testimoniare la grandiosità di
quel battito Sovrano..." Solo i membri dellex OMSA, dunque, gli unici disposti
a mettere in atto tale adorazione che non è presente nella Rivelazione Biblica, sono i
prescelti da Dio per salvare i peccatori. Dottrina anche questa da sempre presente nella
setta, il cui nome " Ordine Missionario per la salvezza delle anime" stava ad
indicare proprio che solo i suoi membri, in mezzo a miliardi di "poveri mortali"
potevano portare a termine questa missione. Rimane dunque ancora oggi come nel passato la
prospettiva gnostica e lidea di superiorità mistica del gruppo. Anche qui nulla di
nuovo sotto il sole.
Nella pagina 2 dello stesso numero, in un contesto diffamatorio, si
nomina il Santo Padre come "Wojtyla", mente si afferma che egli è circondato di
"...prelati massoni militanti in logge diversificate." Più avanti si afferma
che "... il Concilio, sancendo la libertà di religione... ha reciso le radici che
assicuravano laffermazione dellunica verità e ha condotto allestinzione
dei valori dello spirito...". Queste affermazioni stanno a testimoniare che
latteggiamento da sempre presente nella setta, diffamatorio verso il Sommo Pontefice
e la gerarchia, è rimasto immutato. Nel mensile ritorna ancora laffermazione che
"Lazione sincretista, punta di diamante dellodierna strategia
ecumenica..." fa parte di un piano massonico fine del quale è sottomettere tutti gli
uomini al..."potere incarnato dai cultori della religione universale". Il Papa,
quindi, insieme a tulle le Chiese impegnate nel dialogo ecumenico, sarebbero gli artefici
e gli esecutori di complotti massonici. Idee presenti da sempre nellarchivio delle
dottrine del gruppo e da sempre sbandierate nella stessa rivista.
Ancora nel numero di Gennaio 1998 a pag. 2 si riafferma una dottrina
segreta presente negli archivi delle "rivelazioni" che consiste nel credere che
LEterno Padre, grazie ai meriti dei suoi eletti, salvi dalla dannazione eterna tutte
le anime, anche quelle non disposte a salvarsi. Dio, secondo tale dottrina, costringerebbe
le anime in extremis a salvarsi anche a scapito della loro libertà. Ciò è puntualmente
riaffermato da Nicola Di Carlo quando dice: "LEterno Padre, nella Sua Bontà,
trae dal Suo Cuore Misericordioso lOnnipotenza del Suo Amore che concorre a
trasformare, con il contributo dei suoi collaboratori, la ritrosia dei peccatori... Chi
ama è riamato e sospinge nel grande oceano della misericordia Divina chi non trova in se
stesso la forza e il coraggio di lasciarsi invadere dallAmore Infinito". Queste
dottrine si innestano perfettamente in quelle conservate negli archivi delle
"rivelazioni" e completate con il cosiddetto "dogma della
Corredenzione", "Terzo Atto Creativo del Padre" (dopo la Creazione e la
Redenzione), grazie al quale la setta sarebbe lunica chiesa in grado di salvare
lumanità dalla perdizione eterna.
Per ragioni di spazio dobbiamo interrompere il nostro esame degli
articoli di "Presenza Divina" che dimostrano come il tentativo di "mettere
vino nuovo in otri vecchi" sia finito molto male per gli appartenenti allOpera
Divina Provvidenza", ex seguaci di Valeriano I.
Riguardo poi al presunto riconoscimento come Ente Morale non ci
soffermiamo ad elencare tutte le sette, anche le più pericolose, che hanno ottenuto
riconoscimenti simili. Questa parvenza di legalità non incanta più nessuno.
Per concludere vorremmo fare alcune considerazioni: la moda
opportunistica di certi nuovi movimenti religiosi di cambiare nome e dottrine a seconda
delle necessità non può essere considerata solo come un intermezzo ludico tra una
pubblicazione e laltra, come certi studiosi usano fare, forse per acquisire maggiore
notorietà. Non si possono banalizzare questi avvenimenti solo per dare annunci
"clamorosi" in diretta TV per il semplice motivo che, in questo caso, vi sono
coinvolti esseri umani. Quando una setta cambia nome e dottrina o si trasforma con tanta
disinvoltura, che ne è dei suoi adepti? Come si sentiranno coloro che, fino ad allora,
hanno creduto a quelle dottrine? Due sono i casi: se sono condizionati completamente
accetteranno qualsiasi cosa, anche il contrario di tutto, senza lamentarsi, e questo
sarebbe veramente il caso più tragico.
Se, invece, hanno conservato un barlume di libertà di pensiero come si
sentiranno dopo aver lasciato il lavoro, o la famiglia, o gli studi per amore di quelle
dottrine dettate dall"Alto" e definite "infallibili"? Come si
sentiranno dopo aver rifiutato cure mediche, o rinunciato ad una propria vita, a
scegliersi il proprio coniuge, a mettere al mondo dei figli, solo perché le
"rivelazioni" lo ordinavano? Come si sentiranno dopo aver donato i propri beni o
aver irrimediabilmente compromesso lavvenire dei propri figli per unopera che
non si è mai realizzata? Che cosa accadrà ai bambini che hanno visto la loro infanzia
trasformata in una prigione soffocante in nome di un futuro di felicità che non vedranno
mai?
Tutto ciò non è altro che una ulteriore prova del fatto che gli
adepti delle sette sono le principali vittime dei loro capi. Essi sono ingannati
continuamente e sempre più subdolamente. Questa triste realtà ci spinge ancora di più a
moltiplicare le nostre preghiere e i nostri sforzi per prevenire il più possibile il
fenomeno dellaffiliazione a movimenti pseudoreligiosi nei quali non viene rispettata
la libertà e la dignità umana, specialmente dei più deboli.
RAFFAELLA DI MARZIO
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