| L'OMSA: UNA SETTA PSEUDOCATTOLICA |
E' molto difficile descrivere in modo
sintetico la storia, l'organizzazione e le caratteristiche di una setta come l'Omsa
(Ordine Missionario per la Salvezza delle Anime) senza cadere nella superficialità e nel
riduttivismo. Quella che darò va considerata solo una descrizione a titolo informativo
senza pretese di approfondimento, per il quale sarebbe necessario un esame molto più
completo.
La setta in questione è stata fondata a Chieti da Padre Valeriano
Vestini, cappuccino, ex superiore del convento di Mater Domini, il quale è stato sospeso
a divinis dal Padre Provinciale, Carmelo Sciore, il 22 Novembre 1993. Di questa setta
fanno parte un centinaio di persone distribuite tra le province di Chieti e Pescara e
circa un terzo dei membri non ha la maggiore età. L'estrazione sociale è varia ed
abbraccia tutte le categorie.
Breve storia della setta
Tutto ha avuto inizio nel 1983, quando una presunta veggente di
Pescara ha iniziato a presentare dei sogni notturni che venivano interpretati da Padre
Valeriano come autentiche visioni di origine divina. In questi sogni il gruppo dei
terziari francescani della fraternità di Mater Domini di Chieti veniva chiamato a
compiere una missione particolare dalla stessa Madre di Dio. La missione era quella di
affiancarsi ai veggenti di Lourdes, Fatima e Mediugorje per collaborare alla salvezza
delle anime. Negli anni seguenti i veggenti del gruppo si sono moltiplicati fino ad
arrivare ad un punto in cui i sogni di quasi tutti erano interpretati come visioni.
Nel giugno 1989 la veggente di Pescara (Rita) ha abbandonato il gruppo
per dissidi con Padre Valeriano e sono entrati in scena Nicola Di Carlo di Bucchianico e
Alessandro Di Donato di Pescara i quali, a loro volta, hanno cominciato ad essere i
protagonisti di "fenomeni soprannaturali". In particolare ad essi sembrava di
sentire delle voci interiori le quali, interpretate da Padre Valeriano come autentici
fenomeni di origine divina (locuzioni), si sono andate progressivamente sostituendo alle
visioni.
Nella Quaresima del 1990 il fenomeno "locuzioni" e' esploso e
un numero sempre crescente di persone e' stato coinvolto ed e' diventato a sua volta
portavoce della "divinità". In questo periodo, oltre a dialogare con la
divinità ed alcuni famosi santi della storia, e' iniziato il colloquio con i defunti dei
quali veniva chiesta da Padre Valeriano la sorte eterna. Questo privilegio in seguito
spettò anche ai membri del gruppo.
Nell'estate del 1990 alcune di queste locuzioni hanno rivelato che
Padre Valeriano era stato nominato dall'Eterno Padre sommo pontefice con il nome di papa
Valeriano I in sostituzione del pontefice regnante (Sua Santità Papa Giovanni Paolo II),
ormai indegno di ricoprire il suo ruolo perché colpevole di eresia. Nel frattempo, con
inizio nella primavera del 1990, Padre Valeriano ha sostituito, per i membri del suo
gruppo, alla formula canonica della assoluzione quella dettatagli dalla divinità, grazie
alla quale sarebbero state rimesse non solo le colpe, ma anche le pene.
Sempre nel 1990 alcune rivelazioni annunciano che il gruppo in futuro
avrebbe formato un grande ordine religioso di laici con il nome di Ordine Missionario per
la Salvezza delle Anime - (Omsa). Questo ordine progressivamente sarebbe diventato l'unico
ordine religioso esistente al mondo.
Scopo dell' Omsa è quello di salvare le anime di tutti gli uomini e di
chiudere definitivamente le porte dell'inferno. Grazie ai meriti del corredentore e dei
corredentori (i componenti della setta) un giorno tutti gli uomini si salveranno. Per
questo tutti devono sopportare le sofferenze, le persecuzioni, gli oltraggi e
l'incomprensione degli altri. In questo modo tutti coloro che rimarranno fedeli alla
elezione dell'Eterno si salveranno e avranno un altissimo grado di gloria in Paradiso
portando con sè un altissimo numero di anime, mentre chi defeziona o peggio tradisce la
sua elezione di membro del grande ordine e' certamente dannato in eterno e per colpa sua
le anime a lui affidate non si salveranno.
Le "rivelazioni" affermavano, inoltre, che il Padre Celeste
avrebbe iniziato con il gruppo di Padre Valeriano il terzo atto creativo chiamato "Corredenzione"
il quale avrebbe dovuto completare la Redenzione anche e soprattutto grazie al Nuovissimo
Testamento (l'insieme delle rivelazioni importanti ricevute da Nicola Di Carlo). Padre
Valeriano veniva definito il divino Corredentore, cioè un novello Gesù.
Nel 1991 nel mese di luglio si è costituito il collegio apostolico
formato da 24 uomini creati cardinali dal pontefice Valeriano I. Tale costituzione gli
avrebbe permesso di esercitare i suoi poteri nella pienezza. Nel mese di Agosto tutte le
donne del gruppo sono state "consacrate" spose del Padre Celeste. Nella sede di
S. Teresa di Spoltore sempre in questo periodo sono state comminate scomuniche, proclamati
dogmi e canonizzati personaggi ritenuti degni di tale onore. Queste riunioni generali si
svolgevano con cadenza mensile.
Nel mese di Agosto del 1992 a Raiano, nella Chiesa tenuta dalle suore
francescane, Padre Valeriano ha celebrato per la prima volta pubblicamente una messa
sacrilega composta da Nicola Di Carlo conosciuta come la "messa del padre".
Dal mese di Ottobre 1992 quasi tutti i membri maschili del gruppo hanno
celebrato messe sacrileghe nella sede dell'Opera della Divina Provvidenza in via Cauta 73
a Chieti dove è stata allestita una cappella munita anche di un tabernacolo, dove in
alcune occasioni Padre Valeriano ha fatto conservare le Sacre Specie. Le messe sacrileghe
celebrate erano in onore di Nostro Signore, della Madre di Dio, della Santissima Trinità,
dello Spirito Santo, dei Defunti, degli Angeli, etc ... composte in collaborazione tra
Padre Valeriano e Nicola Di Carlo. La setta, dunque, affianca alla liturgia tradizionale e
canonica una sorta di liturgia parallela costruita ed inventata dal profeta e da Padre
Valeriano stesso, con nuovi riti che vanno a sostituire i riti canonici. C'è un nuovo
battesimo, un nuovo rito per la prima comunione, un nuovo rito per la cresima, una nuova
formula di assoluzione ecc.
Il mensile della setta
Nel 1992 è nata la rivista "Presenza Divina". La sua
funzione è quella di diffondere i messaggi del "Padre" dettati al profeta
Nicola e di realizzare la manifestazione dell'ordine all'esterno per scuotere le coscienze
intorpidite dal peccato e dai falsi insegnamenti della attuale "ufficiale"
Chiesa Cattolica. Essa, infatti, con il Concilio Vaticano II, ha avvallato non poche
eresie, (prima fra tutte l'Ecumenismo), ed ha tradito la sua missione salvifica, quando,
negli anni successivi al Concilio ha attuato la riforma della Liturgia, ed ha avvallato,
tramite l'insegnamento di molti sacerdoti, la rilasciatezza dei costumi nei fedeli. La
Chiesa Cattolica ha tradito il compito, affidatole da Gesù, di tramandare le verità di
fede ed il Suo insegnamento, spostandosi in una prospettiva esclusivamente orizzontale,
cioè legata all'azione sociale e trascurando l'opera di formazione spirituale delle
anime.
Il mensile "Presenza Divina" diffonde, in modo particolare
nell'articolo centrale ( firmato da Nicola Di Carlo e Alessandro Di Donato), queste idee
gettando discredito e diffamando, tra le altre, personalità del clero delle quali vengono
fatti anche i nomi. Direttore responsabile del mensile è Padre Valeriano con il nome da
laico (Olinto Vestini). Viene stampato stranamente con l'autorizzazione del Tribunale di
Bologna ed inviato gratuitamente in tutte le diocesi e in circa 800 parrocchie. Il 30
Ottobre 1993 È stata pubblicata sul quotidiano "Avvenire" una diffida da parte
del Frate Carmelo Sciore, ministro provinciale dei padri cappuccini d'Abruzzo, con la
quale egli si dissocia totalmente da questa iniziativa.
LAssociazione della setta
La setta ha alle spalle un apparato finanziario che sostiene
tutte le altre attivita', sia quelle di tipo religioso sia quelle di tipo divulgativo,
oltre a fornire i mezzi di sostentamento ad alcuni componenti della setta stessa e al suo
capo che attualmente vive a Chieti. Il nome ufficiale di questo apparato e' Opera della
Divina Provvidenza (O.d.P.) ed è una associazione attualmente esistente, la quale, sotto
le mentite spoglie di opera di beneficenza, in realtà ha l'unico scopo di sovvenzionare
la setta. L'indirizzo dell'opera e' via Cauta 73, 66100 Chieti.
Nelle "rivelazioni" del profeta e' stato detto che sara'
grazie a questa opera che si potranno realizzare le grandi costruzioni dell'Ordine: il
seminario, il monastero, la cattedrale, le scuole, l'ospedale ecc... Ciò sarà possibile
quando, una volta ottenuto il riconoscimento dell'opera, e data via libera alle donazioni,
tutti coloro che possiedono beni immobili li doneranno. Con questo capitale si inizieranno
i lavori.
I componenti dell'associazione sono gli stessi appartenenti alla setta
ed ognuno di loro, a parte qualche rara eccezione, versa una quota mensile, stabilita dai
capi, che varia molto a seconda delle possibilità economiche. Le opere architettoniche a
cui ho accennato hanno la funzione di sostituire le strutture ormai decadute della Chiesa
Cattolica.
Nel Seminario si tornerà a fornire ai giovani la vera formazione
spirituale, nel Monastero abiteranno gli attuali componenti della setta con le loro
famiglie ed in esso avverranno fenomeni straordinari. Perfino gli angeli si faranno vedere
e dialogheranno con gli "eletti" e, quando nel mondo ci sarà la carestia, solo
nel monastero si troveranno i mezzi di sostentamento.
La Cattedrale sarà dedicata alla ss. Trinità e, in essa, ogni
cappella narrerà una parte della storia dell'Omsa, esalterà il fondatore, Papa Valeriano
I, conterrà reliquie dei membri primi fondatori. Le scuole saranno guidate da insegnanti
veramente "cristiani" che daranno l'istruzione religiosa vera e tradizionale e
saranno esempio di moralità e irreprensibilità.
Nell'Ospedale, oltre alla cura del corpo, si penserà alla cura
dell'anima dei malati e i medici, membri dell'Omsa., saranno esempi viventi di dedizione
totale e aiuteranno i malati a vivere le loro sofferenze in modo "cristiano" e
sereno.
Risulta evidente, anche agli occhi dei meno esperti, come questa
setta abbia purtroppo racchiuse in sè le caratteristiche fondamentali di quei gruppi
settari pseudocattolici, i quali, proprio per la loro origine ambigua, sono più
pericolosi di quelli dichiaratamente non cattolici e generano spesso confusione e
smarrimento nei fedeli che ne entrano a far parte più o meno consapevolmente. Questo
perché e' molto facile entrare a far parte di uno di questi gruppi, ma e' molto più
difficile uscirne a causa dei sottili meccanismi di persuasione e plagio che il capo
carismatico mette in atto per costringere i dubbiosi a non lasciare la setta.
RAFFAELLA DI MARZIO
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