| L'OMSA: SVILUPPI E TRASFORMAZIONI |
Un fenomeno piuttosto ricorrente nelle
sette è quello di attraversare fasi diverse durante le quali il movimento in questione si
trasforma in vari modi, nella modifica della leadership, nel cambiamento di qualche parte
della dottrina, nell'associazione ad altri gruppi simili, nel cambiamento delle tecniche
di proselitismo ecc.
E' in questa prospettiva che torniamo ad occuparci dell' Omsa, la setta
nata nella città di Chieti della quale abbiamo parlato nel numero 19 di questo dossier.
Ricordiamo brevemente che si tratta di un gruppo nato nell'ambito cattolico, in
particolare nel terz'Ordine Francescano. Il gruppo, guidato dal frate cappuccino Padre
Valeriano Vestini, dopo alcuni anni di formazione si è trasformato gradatamente in una
vera e propria setta pseudocattolica.
La degenerazione è avvenuta nel corso di alcuni anni, dal 1983 al
1990, in seguito alle presunte visioni e locuzioni di membri della setta nelle quali
L'Eterno Padre, la Vergine Santissima, i santi e Gesù stesso avrebbero trasmesso al
gruppo grandi rivelazioni. Tra queste la più importante era quella riguardante la Chiesa
Cattolica, ormai decaduta per sempre perchè traditrice della sua missione e il Santo
Padre, Giovanni Paolo II, privato da Dio dei suoi poteri. Il trasferimento della dignità
pontificia sarebbe avvenuto sulla persona di p. Valeriano, che le rivelazioni dichiararono
essere papa Valeriano I. Il gruppo, chiamato Ordine Missionario per la Salvezza delle
Anime, avrebbe ricevuto il privilegio di essere l'unica chiesa cattolica al posto di
quella ufficiale ormai ridotta all'ombra di se stessa.
All'interno della setta ci sono state ordinazioni cardinalizie da parte
di p. Valeriano che ha "ordinato" cardinali tutti gli uomini del gruppo e
consacrato "suore " tutte le donne.
Nell'autunno del 1992 quasi tutti i membri maschili del gruppo hanno
celebrato messe sacrileghe nella sede di Via Cauta 73 a Chieti e, oltre a quella canonica,
il profeta principale Nicola di Carlo, insieme ad altri, ha inventato una vera e propria
liturgia parallela con riti diversi per quasi tutti i sacramenti. La setta ha alle spalle
una associazione denominata "Opera della Divina Provvidenza" e diffonde un
mensile, "Presenza Divina", che è inviato a tutte le diocesi d'Italia.
Il 22 Novembre 1993 p. Valeriano Vestini veniva sospeso a divinis
dal suo superiore. Nonostante questo provvedimento, il frate ha poi continuato a
celebrare la S. Messa sia nella sede di Via Cauta che, di tanto in tanto, in chiese
situate in zone limitrofe alla città di Chieti. I suoi seguaci sono rimasti compatti
accanto alla loro guida aspettando il ritorno, promesso dall'Eterno Padre, nel convento di
Mater Domini dal quale p. Valeriano si era allontanato. Tale ritorno, naturalmente, non si
è verificato, mentre la vicenda dell'Omsa ha occupato, nei due anni successivi alla
sospensone, le prime pagine di alcuni giornali locali ed è approdata anche in
televisione.
Nel settembre 1995 p. Valeriano è rientrato nel suo ordine ed è
attualmente ospite del convento di Avezzano. I suoi seguaci hanno continuato a
riunirsi e a stampare il mensile della setta nel quale sono ancora presenti critiche
feroci alla gerarchia ecclesiastica ed attacchi personali a Giovanni Paolo II. Dopo il
rientro del frate in convento, nella città di Chieti si è notata la presenza di alcuni
giovani sacerdoti vestiti con abiti talari utilizzati prima del Concilio Vaticano II.
Questi sacerdoti avrebbero celebrato Messe nella sede del gruppo alle quali avrebbero
assistito i membri dell'Omsa. La Messa celebrata sarebbe stata quella di S. Pio V, nella
quale, al momento di doverlo pronunciare, veniva omesso il nome del Santo Padre. I
sacerdoti in questione apparterrebbero ad una frangia estremista del movimento
tradizionalista promosso a suo tempo da Mons. Lefebvre.
Nel suo movimento c'era un gruppo di sacerdoti, da lui stesso
consacrati che desiderava, da parte sua, una posizione più ferma nei riguardi della
persona di Giovanni Paolo II. Essi volevano che Lefebvre affermasse chiaramente che
Giovanni Paolo II, in realtà, non è papa, che, cioè, la sede di Pietro e' vacante.
Vista l'impossibilità di acconsentire a queste richieste Lefebvre espulse questi
sacerdoti dalla sua comunita'. Erano in 9. Essi fondarono la congregazione di S. Pio V e
si definiscono sedevacantisti. A Cincinnati possiedono una chiesa, un seminario e molti
altri beni.
Nel movimento "sedevacantista" ci sono diversi leader,
spesso in contrasto tra di loro per la leadership. Uno degli esponenti più importati del
movimento è Daniel Dolan, un vescovo ordinato illecitamente nel 1991 da Mark Pivarunas a
Cincinnati. Mark Pivarunas è anche lui un vescovo ordinato illecitamente nel 1991 da
Moises Carmona che, a sua volta, era stato ordinato illecitamente dall'arcivescovo di Hu,
Ngo Dinh Thuc (cfr. larticolo "Habemus Papam?" di Karl Keating
sulla rivista "This Rock" di Luglio/Agosto 1995).
E' facile immaginare come la posizione antiecclesiale e sedevacantista abbia avuto facile
aggancio con quella dei membri del l'Omsa da molti anni convinti che il Santo Padre
Giovanni Paolo II non avesse più i poteri pontifici. Sembra che i membri della setta si
siano anche recati nella sede che i sedevacantisti hanno a Roma.
Dopo questi fatti c'è stato un "Comunicato" della Curia dell'Arcidiocesi di
Chieti-Vasto, pubblicato sul settimanale diocesano "Il Nuovo Amico del Popolo",
nel quale la Curia si dissocia completamente dal mensile "Presenza Divina" e
proibisce qualsiasi celebrazione liturgica o sacramentale nelle sedi dell'Omsa (cfr.
Riquadro).
Risulta evidente da questi fatti verificatisi a Chieti che
questi piccoli gruppi di orientamento "tradizionalista" possono sembrare meteore
isolate in grado di nuocere ben poco alla comunione ecclesiale. Esse, invece, si rivelano
ben più pericolose perchè si fanno portavoce di un movimento più vasto, anche se poco
conosciuto, secondo il quale il Concilio Vaticano II avrebbe significato la fine della
Chiesa e l'inizio di una sucessione apostolica invalida. Movimento estremista sfuggito al
controllo dello stesso Lefebvre, ma molto potente in America. Le sue ramificazioni
arrivano certamente anche nella nostra Italia dove cerca di radicarsi li' dove trova, come
nel caso dell'Omsa, qualche gruppo disposto favorevolmente ad accettarne le tesi
fondamentali. Penso che il caso dell'Omsa con i suoi imprevedibili sviluppi possa aiutare
tutti noi ad essere più attenti e lungimiranti nellambiente dove ci troviamo a
testimoniare la fede. Il mercenario, infatti, è sempre pronto ad entrare nell'ovile,
anche mascherato da Buon Pastore.
RAFFAELLA
DI MARZIO
Comunicato della Curia di Chieti In relazione a ripetute segnalazioni e notizie che sempre
più vengono divulgate circa la diffusione del periodico "Presenza Divina"
e la celebrazione dell'Eucarestia presso il luogo di riunione del Gruppo "Ordine
Missionario per la Salvezza delle Anime", si precisa :
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