| PELLEGRINI SENZA META ... |
Iniziamo questo articolo con una testimonianza che parla da sola. E firmata da Margherita Bertuzzi e pubblicata nel Dossier a cura del GRIS "Movimenti Religiosi Alternativi": "... Ecco perchè ho sentito il bisogno di rendere pubblica questa vicenda: la mia testimonianza possa servire a molti che, come me (ho conosciuto veramente centinaia di persone) spinti da una fede sincera che ricerca il Dio vero, vengono poi sopraffatti da quelle "religioni" che si vantano di non avere dogmi o misteri, perchè tutto appare logico, razionale, perfettamente credibile a tutti... Ora so perchè ho potuto cadere in queste trappole: cercavo Dio, ma non conoscevo adeguatamente Gesù Cristo attraverso il Vangelo (che molte sette manipolano a loro piacere, facendo cadere i più impreparati); ... Inoltre non avevo mai incontrato sacerdoti che esaudissero le mie domande. Fino alletà di 18 anni ho frequentato la parrocchia in cui ero attiva come catechista e animatrice. Sia nella mia parrocchia sia a scuola (Istituto magistrale presso le suore) alle mie infinite domande le risposte erano evasive, mi si parlava di mistero, di dogma, comunque non ho mai avuto la fortuna di incontrare un sacerdote veramente ispirato. Piccolo esempio: non credevo allesistenza del diavolo e nessun sacerdote ha mai dato tanta importanza a questo fatto, mi si diceva che diavolo o male era la stessa cosa... Io ero immatura e generalizzavo ciò che era solo mancanza di questi sacerdoti, ma non posso negare la spinta che questo fatto mi diede per spingermi al di fuori dalla Chiesa. Il primo cammino fuori dalla Chiesa fu nel movimento "La Nuova Era" del coreano Rev. Sun M. Moon. Egli si definiva...il nuovo messia venuto a ristabilire la linea di sangue purificata, in quanto Gesù aveva fallito poichè Egli non doveva morire, ma sposarsi per propagare con le generazioni future questa linea di sangue purificata!... E chiaro che questo cammino stava demolendo tutta la mia antica fede nel cattolicesimo e, quel che è peggio, nel Vangelo di Cristo Gesù".
Lautrice di questo racconto continua dicendo che attraverso la "guida" di amici, a loro volta "istruiti" da una medium, sia lei che il marito entrarono a far parte, successivamente, di un altro movimento sotto la guida di un altro "maestro spirituale" che si faceva chiamare Baba Francesco Isa Atmananda. Descrive, poi, una serie di "attività" che avevano reso sempre più dolorosa la sua vita e quella del marito:"... Tutta la famiglia fu coinvolta nellalimentazione vegetariana perchè non si può entrare in contatto con Dio se non si è puri. ... Le richieste assillanti di denaro ...avevano ridotto sul lastrico parecchi devoti; noi stessi abbiamo versato per il bene della causa diversi milioni.... Credo di essere stata io fra i più creduloni del gruppo ... non ci sono assurdità che una persona fanatica non possa accettare. E la soppressione della personalità!... In Umbria era stata preparata una specie di base per avere collegamenti con gli extraterrestri... Le ultime richieste a cui ho assistito ...erano state quelle di invitarci a vendere le nostre case e acquistare camper... perchè la fine del mondo sarebbe venuta con disastrosi terremoti e si sarebbero salvati solo i devoti di Babaji salvati dagli extraterrestri, che in sogno avrebbero indicato a ciascuno il numero dellastronave su cui ciascuno doveva salire".
Lautrice prosegue con il racconto della sua uscita dal gruppo e con lincontro di un altro personaggio "spirituale", che ha frequentato per un certo tempo, fino a quando ha scelto di rientrare nella Chiesa Cattolica attraverso il Rinnovamento nello Spirito.
Questa testimonianza, che non è stata citata per intero, ma che è ugualmente molto significativa, ci aiuta a capire quanto sia dolorosa la strada percorsa da questi nostri fratelli in cerca di Dio che iniziano una sorta di "vagabondaggio spirituale" pieno di incognite, in balia spesso di individui senza scrupoli o di persone malate in preda a deliri spirituali.
Come evitare tutto questo?
Indichiamo alcuni criteri di azione pastorale secondo le indicazioni della Nota Pastorale della CEI "Limpegno pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle sette":
Conoscere i fratelli: è importante che il fenomeno delle nuove religiosità sia adeguatamente conosciuto anche con lausilio delle scienze moderne e di ricerche scientifiche effettuate senza pregiudizi di alcun genere. Da questo studio "potremo così essere stimolati a comprendere meglio le ragioni della nostra fede".
Dalla conoscenza al discernimento: la conoscenza deve produrre frutti nel senso che deve produrre atteggiamenti efficaci per la costruzione del Regno di Dio. Il discernimento aiuta a distinguere il bene dal male, il vero dal falso, sotto la luce dello Spirito e seguendo linsegnamento di Pietro. Nessuno pertanto è autorizzato a dare credito a rivelazioni private senza riferirsi a basi scritturistiche e allinsegnamento della Chiesa.
Denuncia profetica dellerrore e dellinganno: dal discernimento deriva la proclamazione della verità. Questo compito è innanzitutto dei Pastori che vigilano sullintegrità della fede ed evidenziano quelle religioni e dottrine presenti nel nostro Paese le cui basi teoriche contrastano con la Rivelazione Biblica.
Nella verità e nella carità: è questo latteggiamento da assumere verso gli adepti e i propagandisti di questi gruppi secondo il comandamento dellamore esteso anche ai propri nemici. Per questo motivo va evitata qualsiasi conflittualità religiosa che scandalizzerebbe il mondo così come è avvenuto nel passato. La verità può essere difesa solo attraverso la carità altrimenti si cade nel fondamentalismo. " Questa è la verità settaria, che si sostiene contro gli altri, si nutre della denigrazione di coloro che vengono considerati avversari; una verità che giudica e separa, destinata a dividere...". Agire con carità vuol dire anche usare il richiamo fraterno verso chi è caduto nellerrore, pregare per il ravvedimento, colloquiare, consigliare, dove possibile. Il richiamo può essere "... teso a scuotere la coscienza dellinterlocutore, fatto sempre con il dovuto rispetto, ma fermo ed esplicito...".
Se questi sono sinteticamente alcuni dei criteri indicati dalla Nota Pastorale, essa enumera poi anche alcune linee concrete di azione che indichiamo come mezzi utili per affrontare la sfida delle nuove religiosità:
a) Riaffermare con coraggio la unicità di Cristo come unico Salvatore del mondo
b) Manifestare nella propria vita lunione con Cristo come persona vivente e con la Chiesa come mistero di comunione
c) Conoscere e far conoscere meglio la Bibbia
d) Promuovere le missioni popolari per ritornare ai fondamenti del messaggio evangelico
e) Fare in modo che la catechesi sia permanente e non limitata a periodi transitori della vita del fedele
f) Mediare lannuncio attraverso il Catechismo della Chiesa Cattolica
g) Aiutare i cristiani a formarsi una personalità adulta e matura attraverso la direzione spirituale
h) Vivere i sacramenti e la liturgia con rinnovata fede e partecipazione
i) Educare alla preghiera personale insieme a quella comunitaria
l) Formare comunità cristiane vive e solidali con tutti, specialmente con i più bisognosi materialmente e spiritualmente
m) Valorizzare le comunità e i movimenti ecclesiali
Queste indicazioni sono di tipo generale. Le ultime quattro, invece, sono più specifiche e riguardano interventi ad hoc, cioè specifici per affrontare la sfida delle nuove religiosità in modo non improvvisato, ma "specialistico".
Esse sono:
a) Creare in ogni diocesi gruppi specializzati che studino il fenomeno nel territorio e diano indicazione su come affrontarlo. In una nota vengono indicati alcuni centri specializzati "di studio del fenomeno e di sensibilizzazione delle comunità come il Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) e il Gruppo Ricerca Informazioni Sette (GRIS)". Il 25 Settembre 1990 il GRIS ha ottenuto lapprovazione del suo Statuto da parte della CEI ed è presente in molte diocesi italiane.
b) Dare aiuto ai fedeli per affrontare il proselitismo dei NMR e delle sette in uno stile che non sia litigioso, ma fondato sulla dottrina autentica. Questa indicazione molto spesso risulta difficile da seguire poichè molti adepti di questi movimenti rifiutano il dialogo e interpretano qualsiasi tentativo di discussione franca e pacata come un assalto e una persecuzione. Per questo motivo spesso non resta molto da fare per questi nostri fratelli che pregare.
c) Prepararsi ad accogliere coloro che dopo essere stati affiliati a questi movimenti decidono di tornare alla Chiesa Cattolica. E questo un problema spinoso. Non esiste infatti ancora una pastorale specifica per queste persone il cui ritorno alla Chiesa è diverso rispetto a quello di un non credente o di un agnostico. Alcuni gruppi diocesani del GRIS hanno organizzato centri di ascolto ed altri si stanno attivando per dare aiuto ai familiari di persone affiliate a vari movimenti.
d) Utilizzare i mezzi di comunicazione sociale in modo costruttivo cioè come mezzi per diffondere informazioni obiettive e chiare che aiutino a tenere vivo il senso critico dei fedeli in modo che siano preparati al confronto con le nuove religiosità.
Certamente i lettori attenti avranno compreso quanto sia complesso il problema che abbiamo affrontato in questi articoli. Molti aspetti che andavano approfonditi sono stati solo accennati, ma confidiamo nella riuscita del nostro intento: sensibilizzare la gente comune e non solo gli "esperti" e gli addetti ai lavori ad un fenomeno che coinvolge molte famiglie e che non di rado è causa di sofferenze, divisioni e drammi. Poichè sono in gioco le persone e le loro esistenze nessun cristiano dovrebbe sentirsi estraneo al problema anche se non è direttamente coinvolto.
Lasciamo concludere queste riflessioni alla Nota Pastorale che, nella Conclusione, raccomanda : " Nellatteggiamento di umiltà, che ci spinge ad aprirci vicendevolmente al richiamo alla conversione, facciamoci carico gli uni del fardello di responsabilità della salvezza degli altri. A tutti è chiesto di vivere questo servizio alla verità con atteggiamento di amore e di comprensione, soprattutto, con la coscienza che essere nella verità non deve rendere arroganti possessori di essa: la verità - che pur si è a noi definitivamente rivelata in Gesù Cristo - resta sempre al di là di ogni nostra conoscenza e tutti ci impegna in una continua ricerca".
Movimenti Religiosi
Alternativi, N.20, "Cercando la luce", pag.31-39
"Limpegno pastorale della Chiesa di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle
sette", Nota Pastorale del Segretariato per lecumenismo e il dialogo della CEI,
30 Maggio 1993.
RAFFAELLA DI MARZIO
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