| É SCRITTO NELLA BIBBIA ... O NO ? |
Torniamo ad occuparci dei nostri fratelli e
sorelle Testimoni di Geova.
A sentirli parlare sembrano dei profondi conoscitori della Sacra Scrittura, libro che è
sempre presente nelle loro borse e che citano in continuazione.
Ebbene, fate attenzione: se il testo che hanno in mano e' la
"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" potete essere sicuri del
fatto che quella non e' la Bibbia.
In essa, infatti, ci sono molte parti tradotte ad uso e consumo della Società Torre di
Guardia, che, caso per caso, ha aggiunto o tolto parole, oppure ha usato apparenti
sinonimi non attinenti al contesto del brano, ha stravolto la punteggiatura ecc...
Se fate presente al Testimone di Geova che vi sta davanti il fatto che
la traduzione che lui ha in mano non e' una traduzione attendibile egli certamente vi
dirà che non e' vero. Sosterrà che la "Traduzione del nuovo mondo" e la Sacra
Bibbia che voi gli mostrate sono identiche, a parte qualche differenza non sostanziale. A
questo punto, visto che i due testi sono disponibili, si può serenamente fare qualche
confronto allo scopo di evidenziare le profonde differenze fra le due traduzioni. Nel
testo" La verità che conduce alla vita eterna" a pag. 152, la Società Torre di
Guardia dice:"... Gesù non insegnò loro a pregare lui stesso...". A sostegno
di questa affermazione il Testimone di Geova con il quale state conversando potrebbe
citare Gv 14,14. In tutte le edizioni della "Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre
Scritture", infatti, in questo versetto Gesù effettivamente dice:" Se voi
chiederete qualche cosa nel mio nome, la faro'".
Se invece leggete lo stesso versetto nella Sacra Bibbia, troverete
questa traduzione: "Se mi chiederete qualcosa nel mio nome, la faro'".
Quel "MI", come e' evidente, cambia il senso del versetto, ed
e' per questo che e' stato volutamente soppresso dalla Società Torre di Guardia. Questa
" sottrazione", come tante altre, serve all organizzazione per dimostrare,
Bibbia alla mano, che la preghiera non spetterebbe a Gesù perché Egli non sarebbe Dio.
Poiché tutta la Sacra Scrittura afferma che Gesù e' Dio , il Figlio
di Dio, generato dal Padre, non creato, come dice il Credo che recitiamo la domenica,
allora i "furbi" traduttori hanno pensato bene di modificare, li' dove era
necessario, il testo sacro per avvalorare la tesi contraria.
Qualcuno potrebbe chiedere: come si fa a controllare se quel
"MI" e' veramente nel testo originale greco del Vangelo di Giovanni? Si può
prendere proprio un libro stampato dalla Società Torre di Guardia per accertarsene: la
"Traduzione Interlineare delle scritture greche"("The Kingdom Interlinear
Translation of the greek scriptures"), un testo che il Corpo Direttivo dei Testimoni
di Geova ha pubblicato nel 1969 e poi nel 1985. In questo testo, Gv 14,14 in lingua greca
presenta chiaramente la particella "ME" che vuol dire "MI".
E' chiaro, dunque, che c'e' una voluta omissione in questo versetto,
ripetuto anche nelle traduzioni in inglese, francese, spagnolo e tedesco.
Poiché, per il Testimone di Geova che avete davanti, sarà impossibile
reperire, presso la sua congregazione, la "Traduzione Interlineare", (che, a
detta dei capi, sarebbe esaurita!) allora potete invitarlo a prendere in mano qualsiasi
testo greco del Vangelo di Giovanni per accertarsi che quel "ME" c'e' davvero.
Facciamo un altro esempio di alterazione del testo sacro a danno della
divinità di Gesù. Il Testimone di Geova col quale state amabilmente intrattenendovi
potrebbe mostrarvi, per sostenere la tesi dell'organizzazione di cui fa parte, un altro
versetto del Vangelo di Giovanni: Gv 14,10.
Nella "Traduzione del nuovo mondo" Gv 14,10 dice:" Non
credi che io sono unito al Padre e che il Padre e' unito a me?". Se leggiamo lo
stesso versetto nella Sacra Bibbia esso e' tradotto cosi': "Non credi che io sono nel
Padre e il Padre e' in me?". La differenza sembrerà sottile, ma, in realtà e'
sostanziale: "essere in" e' diverso da "essere unito a".
Ma andiamo di nuovo a controllare il testo greco: anche nella lingua
originale del Vangelo di Giovanni e' presente la particella "EN", che vuol dire
"IN", "DENTRO", e non "UNITO A".
Quel versetto, come l'altro, doveva essere alterato dalla Società
Torre di Guardia perché in esso si afferma che il Padre e il Figlio, Gesù, sono l'uno
nell'altro, cioè Gesù stesso dice che Lui e' Dio come lo e' il Padre proprio perché
entrambi possiedono in comune lunica la natura divina. Le due Persone, dunque, il
Padre e il Figlio, sono lunico Dio e, pur essendo distinte, non sono separate.
Questa alterazione fatta dalla Società Torre di Guardia e', dunque,
gravissima perché modifica il pensiero di Gesù che voleva affermare chiaramente il fatto
che Lui era Dio. Scopo di questa azione, le cui prime vittime sono gli stessi Testimoni di
Geova, e' quello di sminuire la figura di Gesù considerandolo una creatura come tutti
noi, anche se fatta oggetto di speciale predilezione da parte di Dio.
Cosa possiamo dire a conclusione di questo discorso? Innanzitutto che
questi due esempi sono una goccia nel mare delle alterazioni fatte a scapito del testo
biblico. Poi, potremmo, forse , passare a qualche raccomandazione di tipo pratico :
Le raccomandazioni potrebbero
continuare, ma per questa volta ci fermiamo qui. Stiamo cercando di fare opera di
prevenzione, per evitare di aderire a movimenti religiosi che sembrano innocui ma in
realtà non lo sono.
Basti pensare, per esempio, a tutte le morti causate dal divieto di
ricevere trasfusioni di sangue. Tale divieto è stato imposto dalla Società Torre di
Guardia ai suoi seguaci con la motivazione che esso proviene da Geova Dio ed è sancito
nella Sacra Scrittura. Noi proveremo anche in questo caso, come negli altri, non e' così.
Riferimenti bibliografici :
"I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia", Prof. Lorenzo Minuti, Edizioni
Coletti a S. Pietro, 1992 (ristampa 1997).
RAFFAELLA DI MARZIO
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