| CONFUSIONE NELLA DEFINIZIONE |
I sociologi della religione non sono generalmente d'accordo sulla definizione del termine «lavaggio del cervello». In questa sezione discuterò tre elementi di confusione nella definizione di «lavaggio del cervello» che hanno prolungato il dissenso all'interno della disciplina rendendo più difficile il dialogo tra i campi polarizzati. Essi sono: (1) La confusione se il termine si riferisce allinganno nel reclutamento o agli ostacoli nel lasciare il gruppo, (2) la confusione sulla misura in cui il lavaggio del cervello può essere identificato e misurato empiricamente, e (3) la confusione sul fatto che il lavaggio del cervello possa essere concepito come una proprietà misteriosa riscontrabile solo in gruppi ideologicamente impopolari, o lungo un continuum socio-psicologico di processi di normale influenza che si instaurano in una gran varietà di gruppi e organizzazioni. Dopo aver discusso la distorsione della prospettiva che scaturisce da queste zone di confusione, abbozzerò una breve definizione che ritengo sia coerente con l'uso storico e sia precisa oltre che scientificamente testabile.
La prima delle distorsioni incoraggiate dalla polarizzazione a cui ho accennato è che l'uso popolare, specialmente da parte dei media o nelle cause civili, ha grandemente malcompreso questo concetto. L'uso popolare è arrivato a sottintendere che il lavaggio del cervello ha qualcosa a che fare con i meccanismi di reclutamento quando, al contrario, ha principalmente a che fare con i costi d'uscita socio-emotivi. Un esame della letteratura di base rende molto chiaro che quello che i ricercatori stavano cercando di spiegare era la persistenza della conversione ideologica dopo la rimozione dello stimolo, e non come i soggetti fossero stati inizialmente agganciati dall'ideologia.(8)
Come possiamo spiegare questo spostamento nella definizione di lavaggio del cervello dall interesse per la difficoltà nel liberarsi dopo essere entrati, all'interesse per l'inganno nel reclutamento prima di entrare? Credo che sia un esempio di come il basso livello della discussione possa facilmente far deviare dalla autentica procedura scientifica. Membri di entrambe le parti di questa disputa hanno offerto parcelle molto alte a testimoni esperti chiamati in cause legali che contemplavano accuse di inganno nel reclutamento. Quindi è diventato di comune interesse ad entrambi i campi estremi di questo dibattito perpetrare una distorsione comune del fenomeno, mentre al contempo discutevano su posizioni favorevoli o contrarie al fatto che il fenomeno stesso fosse reale o una illusione.
La questione se alcuni NRM praticano l'inganno nel reclutamento non è pertinente al punto e va oltre lo scopo di questo documento. L'ipotesi del lavaggio del cervello riguarda la possibilità che al membro possa succedere qualcosa, mentre è nel gruppo, che gli rende l'uscita molto difficile anche se non emotivamente impossibile. Accade qualcosa che crea, nella mente della persona, una prigione socio-psicologica priva di guardie e pareti?
Una seconda fonte di distorsione ha a che fare con
l'identificazione e la misurazione. Ironicamente, nella loro smania di screditarsi l'un
l'altro, gli studiosi di entrambe le fazioni sono caduti vittima dello stesso errore.
Nella psicologia sociale c'è un tipo di errore riscontrabile molto frequentemente quando
la gente comune cerca di attribuire cause ad eventi confusi. Questo errore è così
diffuso che gli è stato attribuito il nome di 'errore fondamentale di attribuzione'.(9)
L'errore consiste nel sovra-enfatizzare l'importanza di fattori disposizionali e
sotto-enfatizzare l'importanza di fattori situazionali nell'attribuzione della causalità:
L'errore di attribuzione fondamentale è penetrante.
Per esempio, le lettere alle rubriche di consigli come «Ann Landers» o «Cara Abby»
forniscono una buona immagine del fenomeno. Quando gli psicologi sociali
hanno
analizzato le lettere
hanno scoperto che gli autori, nello spiegare i propri
problemi, tendevano ad attribuire la causa dei loro problemi alla situazione («Arrivo
sempre in ritardo al lavoro perché l'autobus non è in orario», oppure «abbiamo
problemi matrimoniali perché mia moglie non dorme più con me»). Dall'altra parte gli
osservatori che leggevano le lettere erano più propensi a vedere il problema in termini
di caratteristiche del mittente («E troppo pigra per prendere l'autobus prima»
oppure «dovrebbe farsi il bagno più spesso»).(10)
Nella disputa sullipotesi del
lavaggio del cervello, gli osservatori di entrambe le fazioni hanno dimostrato di non
essere più sofisticati nellattribuzione delle cause rispetto agli osservatori delle
lettere a Ann Anders e Cara Abby. Una parte ha tentato di formulare prove a favore del
lavaggio del cervello cercando di misurare i mutamenti nelle caratteristiche individuali
delle "vittime", mentre laltra ha tentato di confutare lesistenza
del lavaggio del cervello dimostrando lassenza di qualsiasi tipo di mutamento
misurabile nelle caratteristiche individuali. Nessuna delle parti ha sufficientemente
riconosciuto che lipotesi del lavaggio del cervello riguarda le relazioni, non le
disposizioni individuali. Presunti sintomi di lavaggio del cervello come la complicità
passiva e la partigianeria, non sono disposizioni individuali ma caratteristiche
relazionali. Se esistono, non saranno capite o misurate senza tirare in ballo il leader
carismatico che si cela dallaltra parte delle corde del burattino, per non
menzionare il palcoscenico su cui lo spettacolo di burattini viene messo in scena.
Molti dei critici piu severi dellipotesi del lavaggio del cervello ritengono che questo costituisca un concetto valutativo per il quale diventa impossibile, anche in teoria, trovare prove empiriche. Ma tale critica non e mai stata sostenuta, che io sappia, con un attento confronto epistemologico con altri concetti sociologici tratti dalla teoria. In che modo puo il lavaggio del cervello essere un concetto piu valutativo e non empirico di carisma, o di spostamento a rischio o di rafforzamento di legami deboli, o di fuga dei bianchi delle grandi citta statunitensi, o di completezza istituzionale, o di tensione nelladempiere un ruolo? Una volta che il concetto di lavaggio del cervello sarà riabilitato dalla confusione definizionale, penso sarà chiaro che merita di essere trattato come ogni altro concetto di psicologia sociale.
Uno dei principali argomenti portati avanti per affermare che il lavaggio del cervello non è intrinsecamente un concetto scientifico è sostenere che lipotesi è basata su questioni di "libera volontà" che non sono scientificamente verificabili neppure in linea di principio. Ma lipotesi del lavaggio del cervello non afferma che i soggetti vengono derubati della propria libera volontà. La libera volontà è un concetto filosofico che non ha posto nella costruzione di una teoria scientifica. E neanche la presenza o lassenza di libera volontà possono essere provate o contraddette. Comunque la libera volontà è un importante concetto ideologico e, quindi, lipotesi del lavaggio del cervello, quando è distorta in questo modo, minaccia ideologicamente il nostro senso del valore della responsabilità individuale. Questo non dovrebbe preoccupare particolarmente il ricercatore, diventa troppo rilevante solamente quando i ricercatori vengono invitati a fungere da testimoni esperti in cause civili o penali.
Lipotesi del lavaggio del cervello asserisce che la risocializzazione ridisegna valori e preferenze del soggetto in modo che il soggetto sceglie volontariamente di fare quello che il gruppo vuole che faccia. Lobiettivo del lavaggio del cervello è di creare agenti schierabili. Un agente schierabile è qualcuno che valuta razionalmente il suo auto-interesse secondo i desideri del gruppo. Non mette in discussione leliminazione della scelta, quanto piuttosto la modificazione della struttura di preferenze su cui è basata la scelta. Lindividuo che ha subito il lavaggio del cervello rimane capace di scelta e azione razionali, ma su un substrato di valori trasformati e preferenze ridisegnate per conformarsi all'ideologia collettiva.
Questa importante distinzione si confonde per luso impreciso del termine "scelta". Per esempio, Janet Jacobs ribatte che "in contrasto a questa visione 'del lavaggio del cervello', altri ricercatori sostengono che limpegno religioso è questione di scelta da parte dei devoti che assumono un approccio alla vita risolvendo i problemi in modo religioso".(11) Lipotesi del lavaggio del cervello non nega, comunque, che i membri del gruppo facciano scelte che sono razionali nel contesto dei valori e preferenze recentemente trasformati. Quando vengono fatte in deposizioni legali, queste distinzioni conducono ad un pantano senza uscita, ma sono esattamente il tipo di distinzioni più di aiuto agli scienziati che cercano di costruire teorie più generali sulla socializzazione umana. Qui vediamo un caso concreto in cui i bisogni del tribunale e i bisogni della scienza sono in opposizione.
Una terza forma di distorsione è se il fenomeno del lavaggio del cervello è qualcosa di misterioso e proprio di certi movimenti ideologici, oppure se è conforme ad altri tipi di influenza riscontrati in una grande varietà di gruppi o organizzazioni sociali. Nei film di Fu Manchu al contrario, non cè niente sui processi di lavaggio del cervello che non potrebbe essere comprensibile al tipico studente universitario di psicologia sociale. L'accurata combinazione di caratteristiche strutturali comprese il totalitarismo, le techiche di estrema persuasione psicologica che portano ad una esperienza simbolica di morte-rinascita, e loscillazione nel mercato religioso che provoca sia un alto livello di pretese che un alto livello di disponibilità di leaders carismatici e seguaci carismatici non è un luogo comune. Ma neppure è confinato ai soli centri di rieducazione Cinesi e Coreani, ai campi di prigionia o ai NRM americani. Non banalizza il concetto dimostrare che può essere al lavoro in istituzioni quali i Marines degli Stati Uniti e nei monasteri Cattolici sia del passato che del presente. E molto probabile che qualcosa di simile a quello che ora chiamiamo lavaggio del cervello fosse usato fin dal dodicesimo secolo dagli Assassini di Alamut.(12) Quel che potrebbe essere nuovo alla fine del ventesimo secolo è il punto in cui gli avanzamenti tecnologici ( per es. microspie elettroniche, droghe psicoattive) possono aver aumentato lefficienza con cui il lavaggio del cervello può essere impiegato. Comunque, il lavaggio del cervello probabilmente rimarrà sempre un fenomeno relativamente raro a causa della difficoltà di raggiungere alti livelli di controllo dellambiente e di inflenza carismatica che sarebbero necessari per renderlo efficace.
Non stupisce quindi più di tanto il fatto che gli studiosi abbiano rigettato un concetto che sembra coinvolgere poteri terrificanti di sequestro mentale di passanti innocenti, con perdita di libera volontà raggiunta per mezzo di meccanismi misteriosi di persuasione che appaiono essere in possesso solo dei leaders di movimenti ideologicamente impopolari. Anche io rifiuterei questo concetto. Comunque il concetto di lavaggio del cervello come appare sia nella letteratura di base che nella grande maggioranza di racconti di ex membri di gruppi religiosi che ho visto, non ha niente a che vedere con questi attributi non scientifici. Per definire un concetto di lavaggio del cervello scientificamente utile dobbiamo allontanarci da queste speculazioni metafisiche in direzione di quello che possiamo osservare direttamente.
Sorprendentemente esiste una buon grado di consenso in relazione alla sottoelencata sequenza osservabile di eventi che lipotesi del lavaggio del cervello si prefigge di spiegare. Questi fatti comportamentali comprendono una sequenza di eventi che spesso si sviluppano nel corso di un considerevole numero di anni. Questa sequenza visibile e relativamente chiara consiste di quattro gradini: (1) affiliazione, (2) modificazioni nello stile di vita, (3) disaffiliazione, (4) disillusione. Si osservano persone (più spesso gli adolescenti o i giovani adulti) che si affiliano a certi NRM (a volte etichettati "sette"). Laffiliazione è spesso seguita da un brusco ed improvviso rigetto di ruoli e relazioni precedenti e dalla loro sostituzione con nuovi ruoli e relazioni ordinati dal gruppo. Tutto questo si aggiunge ad una moficazione dello stile di vita piuttosto drammatica, caratterizzata da nuovi comportamenti che molte persone esterne al movimento definiscono devianti. Si può rimanere affiliati a questi gruppi per periodi di tempo largamente variabili che spaziano dalla vita intera a meno di 24 ore. Dopo breve tempo (per qualcuno ma non per tutti) avviene la disaffiliazione dal gruppo. La disaffiliazione puo' essere (a) volontaria, (b) forzata dal gruppo (espulsione) o (c) forzata da agenti esterni (sequestro). Tra chi si disassocia, una certa percentuale alla fine inizia a lamentare che le azioni fatte nel periodo di associazione al gruppo cominciano ad essere percepite come ego-distoniche (cioe' altamente estranee ai personali valori correnti, così come ai valori che si avevano prima dell'affiliazione, via via che vengono ricordati). Senza esprimere giudizi sulla veridicità di queste lagnanze, riferiamoci a questo gradino del processo comportamentale come a disillusione. Andrebbe notato che la disillusione in alcuni casi avviene prima della disaffiliazione, piuttosto che dopo.
Nonostante l'ipotesi del lavaggio del cervello sia senza dubbio la sola spiegazione possibile per questi fatti empirici generalmente accettati, un concetto scientificamente derivato di lavaggio del cervello potrebbe basarsi su ipotesi che cerchino di spiegare questi fatti. L'ipotesi centrale e' che, in certe circostanze, un individuo può essere soggetto a influenze persuasive così opprimenti che di fatto riorganizzano le proprie credenze profonde e la visione del mondo, e modificano profondamente la propria idea di sé. Il tipo di persuasione postulata dall'ipotesi del lavaggio del cervello è mirata ad obiettivi in qualche modo diversi dal tipo di persuasione praticata da prepotenti, venditori e insegnanti. I prepotenti persuadono usando minacce per modificare il comportamento. I venditori e gli insegnanti utilizzano una varietà di influenze affettive e cognitive per modificare certe attitudini e credenze. Il tipo di persuasione più radicale postulata dall'ipotesi del lavaggio del cervello utilizza disorientamento e stress estremi, insieme a seduzione ideologica, per creare un'esperienza di conversione che persiste per qualche tempo dopo la rimozione di stress e pressione. Nella letteratura fondamentale non esiste giustificazione per presumere che questa esperienza sia irresistibile o irreversibile.(13)
L'ipotesi del lavaggio del cervello cerca di spiegare le modificazioni dello stile di vita di un affiliato a un NRM come la conseguenza comportamentale di un processo di influenza manipolativa intensamente focalizzato e altamente strutturato. L'agente di influenza è un gruppo normativo aderente con controllo totale o quasi totale dell'ambiente sociale e fisico (spesso ma non sempre organizzato in comunità) che agisce agli ordini di un leader carismatico. Il bersaglio dell'influenza è sempre un individuo isolato, di solito un adolescente o un giovane adulto.(14) Secondo l'ipotesi alcune persone possono essere più suscettibili al lavaggio del cervello di altre, e una determinata persona può essere più suscettibile in certi momenti della vita piuttosto che in altri. Comunque l'ipotesi del lavaggio del cervello non si focalizza primariamente su caratteristiche iniziali del soggetto. La supposizione è che molti tipi diversi di persone possono, con un sufficiente sforzo, essere sottoposti a lavaggio del cervello. L'attenzione viene quindi focalizzata su leader carismatico e gruppo manipolativo.
Riassumendo, quindi, il lavaggio del cervello deve essere inteso come nient'altro che un processo orchestrato di conversione ideologica che porta i suoi soggetti attraverso una sequenza ben definita di gradini socio-psicologici. Per essere considerato lavaggio del cervello questo processo deve portare a (a) effetti che persistono per un significativo periodo di tempo dopo la rimozione di stimoli manipolativi orchestrati e a (b) un terrore associato alla disaffiliazione che rende estremamente difficile al soggetto anche il solo concepire la vita fuori dal gruppo. Non c'è niente nella definizione di lavaggio del cervello che suggerisce che sia facile da ottenere, sempre efficace o irresistibile.
Alcuni pensano che le parole «lavaggio del cervello» stesse siano così offensive che hanno difficoltà a seguire una discussione in cui vengano usate, anche se la discussione potrebbe essere, altrimenti, perfettamente logica. Mi dispiace se il termine offende qualcuno. Il mio interesse è per il concetto e m'importa poco che parola si usi per descriverlo. Infatti nel mio precedente lavoro sul soggetto (uno studio sulla Bruderhof) ho descritto il fenomeno senza assolutamente usare le parole «lavaggio del cervello».(15) Ho invece usato il sinonimo «riforma del pensiero» preferito da Robert Lifton nel suo lavoro fondamentale sullargomento.(16) In letteratura si trovano molti sinonimi per esprimere più o meno lo stesso concetto. Ho scelto di chiamare «lavaggio del cervello» questo fenomeno socio-psicologico perché è il solo termine familiare alla maggioranza delle persone. In ogni evento non è la parola ma il concetto sottostante a rivestire importanza. Se la sociologia della religione come disciplina si trovasse daccordo sull'uso di un termine diverso per indicare questo concetto, sarei il primo ad adottarlo al posto di lavaggio del cervello. Esistono ragioni convincenti per cui sarebbe preferibile ricominciare con un nuovo termine. Il lavaggio del cervello(17) è un argomento sul quale sono state scritte molte sciocchezze da ogni parte. In parte, cio' e' dovuto a giornalisti a caccia di notizie sensazionali che cercano di spaventare il pubblico con immagini tratte dal film Il Candidato Manciuriano. In gran parte, pero', almeno negli ultimi anni, deriva dai ricercatori che tentano di ridicolizzare il concetto senza capirlo perfettamente. E' stato chiamato la teoria del malocchio(18), la teoria del robot (19), un'arma ideologica(20), e una forma cinica di riduzionismo.(21) Thomas Robbins ha detto che "... le prospettive e le ricerche sociologiche probabilmente invalideranno gli stereotipi piu' estremi, da 'Terrore dal profondo spazio', a proposito delle sette ...".(22) James Richardson e Brock Kilbourne si scherniscono che «una minoranza rumorosa di professionisti e laici continuano ad usare questo termine scientificamente defunto ».(23) Sfortunatamente questi autori hanno incentrato i loro attacchi e ostilità non solo sulla parola, ma anche sul concetto sottostante.
Non è lo scopo di questo articolo affermare che
attualmente abbiamo prove che il lavaggio del cervello è la migliore spiegazione per la
affiliazione ai NRM. Personalmente credo sia semplicemente la spiegazione più semplice
che abbiamo a disposizione per spiegare le storie di coinvolgimento di alcuni individui
in alcuni NRM. Il mio intento più modesto è dimostrare che il lavaggio del
cervello è un'ipotesi precisa ed empiricamente testabile che si riferisce a un processo
socio-psicologico molto importante che è stato trattato in modo gretto dall'opinione
maggioritaria della sociologia della religione. La mia tesi è che l'ipotesi del lavaggio
del cervello sia stata condannata ed eliminata senza un processo scientifico equo. E'
questo trattamento gretto che ho chiamato "schedatura", e a cui dedicherò la
sezione successiva di questo articolo.
Copyright © 1998 - E' vietato riprodurre
questa traduzione
o parti di essa senza il consenso esplicito degli autori
![]()