| LA SCHEDATURA DI UN CONCETTO |
In due saggi sulle differenze tra scienza e politica, Max Weber fa una distinzione importante in relazione al modo di considerare le posizioni minoritarie nella scienza, in opposizione a come esse vengono considerate in politica.(24) Le regole della scienza specificano chiaramente che una teoria impopolare non può semplicemente essere contro-votata o messa a tacere. Deve essere confutata. Inoltre questa confutazione deve essere epistemologica(25) o empirica(26), mai culturale o politica. L'ipotesi del lavaggio del cervello non è mai stata oggetto di questa confutazione. Al contrario, una caricatura dell'ipotesi del lavaggio del cervello, sostenuta da vari gruppi anti-sette per scopi legali piuttosto che per ragioni scientifiche, è stata messa sotto processo al suo posto. Ancora peggio, tutto questo è stato accompagnato da un attacco alle motivazioni di coloro i quali sono interessati allo studio del lavaggio del cervello. Si dice che devono essere, senza alcun dubbio, membri del movimento anti-sette.(27) Si è creato un clima di discussione in cui viene considerato biasimevole o sospetto, per gli scienziati, essere spinti dalla curiosità di cercare di capire il comportamento dei membri dei NRM e propendere per l'ipotesi del lavaggio del cervello come sola possibile struttura di riferimento. A me sembra che anche se si crede che il lavaggio del cervello sia meno plausibile di qualche altra ipotesi nel giudicare il comportamento dei NRM, questa degradazione sia eccessiva.
Ma perché chiamare schedatura questo trattamento? Molte volte, nella storia della scienza, teorie scientifiche sono state fatte tacere dai fischi di maggioranze impazienti ed intolleranti. Alcune, come le teorie sulla parapsicologia avanzate da J.B. Rhine della Duke University, sono state giustamente accantonate senza un dibattito scientifico esauriente. Altre teorie, come la teoria dellevoluzione, la teoria del rapporto tra fumo e cancro al polmone e la fuga dei bianchi dalle citta', si sono dimostrate ancora più imbarazzanti quando alla fine si sono accumulate prove che hanno condotto all accettazione generale di queste teorie. Secondo me dire che una linea di potenziale indagine sociologica è stata schedata sarebbe retoricamente eccessivo se si trattasse semplicemente di una teoria impopolare messa a tacere, per quanto questo, da solo, sia vergognoso. Per giustificare la gravità della schedatura è necessario aggiungere un qualche grado di collusione allinterno della struttura di potere costituita allinterno di una disciplina per diffamare, ridicolizzare, o ignorare la teoria e mettere ai margini i suoi sostenitori. Voglio dimostrare che questo è avvenuto e cercare di spiegare perché.
Il prototipo a cui paragonerò il mio uso del termine,
naturalmente, è la schedatura di Comunisti e sospetti simpatizzanti Comunisti da parte
dellestablishment Hollywoodiano (The Motion Picture Alliance for the Preservation of
American Ideals -Alleanza del Cinema per la Preservazione degli Ideali Americani e,
successivamente, da parte della Screen Actors Guild - Corporazione degli Attori
dello Schermo) dal 1947 a circa il 1959:
Lindustria cinematografica venne coscritta
alla Guerra Fredda nel 1947 quando la HUAC [House Un-American Activities Committee -
Comitato per le Attività Anti-Americane] fu invitato a Los Angeles. Ospite del comitato
fu la Motion Picture Alliance for the Preservation of American Ideals,
unorganizzazione che assunse una tipica posizione del dopoguerra nellasserire
che "la coesistenza è un mito e la neutralità è impossibile
chiunque non si
batta contro il Comunismo sta aiutando il Comunismo." Lalleanza era stata
fondata tre anni prima da circa mille e cinquecento membri della comunità
cinematografica: comprendeva John Wayne, Gary Cooper, Walt Disney, Adolphe Menjou, and
Cecil B. DeMille.(28)
Confrontate tutto questo con la seguente
affermazione fatta ad un incontro di alcuni sociologi delle religioni nel 1989, subito
dopo un incidente (discusso sotto) che si concluse con il loro insuccesso nel far
approvare dallAmerican Sociological Association, una dichiarazione per la Corte
Suprema degli Stati Uniti che negava la validità scientifica dellipotesi del
lavaggio del cervello:
Dobbiamo trovare un modo per neutralizzare le
affermazioni di alcuni studiosi ben disposti [che] non sono particolarmente informati
sulle questioni legali che interessano il nostro gruppo
Siamo stati consigliati [dai
nostri legali] che anche una sola affermazione del genere, se non confutata, potrebbe
essere pericolosa alla nostra causa
I nostri incontri con [i rappresentanti] della
Unification Church hanno confermato che, mentre condividono i nostri scopi e strategie,
non sono preparati ad aiutare materialmente questo particolare progetto. (29)
Per quanto ne so, il mio lavoro sul soggetto(30) così come quello di Richard Ofshe (31), Marybeth Ayella(32), Robert Cialdini(33), Amy Siskand(34) Roy Wallis(35), Philip Zimbardo(36) e altri non è mai stato affrontato direttamente, e men che meno confutato da sociologi della religione. Piuttosto è stato diffamato, ridicolizzato o ignorato. C'è stata una sofisticata e sottile forma di prepotenza intellettuale di una trincerata maggioranza all'interno della disciplina su una piccola minoranza composta sia da studiosi sinceri che da accademici opportunisti. Continuando a mantenere i fari accesi sugli opportunisti, e ignorando deliberatamente il lavoro degli studiosi, si puo' continuare a sostenere il mito che si tratti semplicemente di un battibecco ideologico tra i buoni e i cattivi.
A questo riguardo è interessante come «entrambe le parti» facciano uso di affermazioni vittimistiche simili in un contesto di metafora McCarthyiana. Non credo che alcuna delle due parti sia, a questo riguardo, ipocritica. Capisco molto bene come Dick Anthony, Eileen Barker, David Bromley, J. Gordon Melton, James Richardson, Thomas Robbins e altri possano considerarsi come una piccola minoranza assediata che combatte coraggiosamente contro tremende stranezze, in una lotta contro lo straripante potere della stampa e della pubblica opinione. Posso capire come possano considerarsi difensori delle minoranze religiose contro bigotti che vorrebbero privarle dei loro diritti costituzionali. Occorre pero' capire che coloro che si ostinano nel proprio attaccamento a un interesse intellettuale nell'ipotesi del lavaggio del cervello sono ugualmente onesti quando dicono di sentirsi una minoranza trascurata o ridicolizzata all'interno del gia' piccolo mondo accademico. A seconda del contesto entrambe le parti rivendicano il ruolo della vittima.
Joe McCarthy è ricorso all'isteria nazionale che tendeva a vedere comunisti sotto ogni letto.(37) In retrospettiva, è facile vedere come tutto quanto fosse paranoico e ridicolo. Credo che molti sociologi della religione vedano se stessi come vittime di una opinione pubblica paranoica che tende a vedere potenziali Jonestown o Heaven's Gate in ogni movimento religioso impopolare. Ma, allo stesso tempo, i sostenitori dell'ipotesi del lavaggio del cervello vedono se stessi come vittime di una opinione accademica paranoide, che tende a considerare ogni tentativo di indagine sul lavoro di leader religiosi che manipolano mente ed emozioni dei loro seguaci come un fornire aiuto e conforto a deprogrammatori e apostati coinvolti in cause legali. In realtà sarebbe bene riconoscere che la maggioranza dei nuovi gruppi religiosi non sono tutti come Jonestown o Heaven's Gate, e che, in realtà, veramente pochi di quelli che lasciano i movimenti religiosi vengono deprogrammati o fanno causa per danni al loro ex gruppo. Nel mio stesso studio longitudinale(38), che tra quelli che conosco è andato piu' vicino ad un disegno di modello casuale nazionale, solo due intervistati se ne sono andati a causa della deprogrammazione. Questo rispettivo atteggiamento nella retorica del vittimismo aiuta a conferire un'aria comica alla schedatura dell'ipotesi del lavaggio del cervello. E' giunto il momento in cui i media riconoscano che i culti non sono il sintomo di una disintegrazione culturale all'ingrosso come potevano sembrare in passato. Ed è giunto il momento in cui i sociologi della religione riconoscano che il movemento anti sette è ben lungi dall'essere una potente e monolitica minaccia alla libertà di religione come poteva essere sembrato in passato.
In qualche modo diviene politicamente corretto, almeno all'interno della sociologia, difendere i NMR e attaccare chi discute sul fatto che alcuni membri di NMR possano essere stati sottoposti a lavaggio del cervello. Nonostante credenze e pratiche dei NMR stessi siano raramente elogiate, viene vigorosamente difeso il loro diritto costituzionale di essere fuorvianti e di indurre in errore i loro membri. Per molti il pericolo di soffocare una forma di libera espressione religiosa sembra un pericolo ben maggiore di ogni danno che potrebbe essere arrecato ai membri di NMR o ai loro figli. Stranamente la posizione opposta viene considerata politicamente corretta quando riguarda i diritti di coniugi e bambini che hanno subito abusi , passando sopra anche al valore della privacy all'interno del nucleo familiare.
Nel tentativo di spiegare questa curiosa anomalia, Robbins
ha argomentato:
I critici dei culti hanno espresso all'autore
l'opinione che sociologi o altri studiosi che sembrano ben disposti verso i nuovi
movimenti sono di fatto «innamorati della religione». Forse si può dire che nella
sociologia della religione c'è un generale pregiudizio «pro religione»
Gli effetti
di qualsiasi pregiudizio «pro religione» nella sociologia è in qualche modo avvalorato
dal particolare «spirito di corpo» della sociologia della religione e dalla solidarietà
dei suoi professionisti. Poiche' la sociologia delle religioni ha svolto un ruolo
marginale all'interno del contesto generale della sociologia, i sociologi delle religioni
hanno assiduamente coltivato i propri gruppi di riferimento e un proprio sistema per
conferire status, cioe' i convegni e le riviste specializzate. Questi "piccoli
mondi" tendono a coinvolgere tanto sociologi quanto studiosi della religione e
teologi, e questi ultimi, ancora piu' dei sociologi delle religioni, tendono a avere
ordinazioni religiose e ad essere a favore della religione. (39)
Un'altra fonte di pregiudizio contro
l'ipotesi del lavaggio del cervello potrebbe ritrovarsi nel ruolo che i NMR giocano nello
sponsorizzare le attività degli studiosi. I primi ammonimenti di Irving Louis Horowitz
sulla corruzione della comunità scientifica da parte di generosi NMR sono pertinenti a
questo argomento.(40) Forse tutto quel denaro che
passa dai NMR nelle mani degli studiosi non ha alcun effetto sulle loro ricerche. Comunque
e' strano come a tutto questo rapporto amichevole con le fonti dei NMR si accompagni
un'aggressivita' senza precedenti verso gli studiosi che lavorano su ipotesi che
contrastano gli interessi di tali movimenti. Tenete a mente che, per gli scienziati
sociali, si tratta di interessanti indicazioni teoriche, mentre per NMR ed ex membri
coinvolti in cause legali sono, in contrasto, argomenti legali che possono mettere in
gioco milioni di dollari. Robbins a questo riguardo ha detto che, «
per i sociologi
è essenziale evitare di sembrare troppo strettamente connessi ai NMR. L'argomento qui è
l'estrinseca credibilità. I sociologi dovrebbero essere ben consigliati per
evitare del tutto di apparire di essere 'nella tasca' di chi a volte beneficia (e
entusiasticamente le sfrutta e le strombazza) delle loro scoperte».(41)
Credo che molta della sociologia della religione, senza volerlo, sia in qualche modo
finita in questa tasca.
Sfortunatamente, invece di una comunità di studiosi interessati ci sono due campi in guerra ognuno assolutamente convinto che il lavoro dell'altra parte sia privo di merito. Nessuno dei due campi si accorda su una serie di criteri per definire, identificare o misurare il fenomeno. Tendono a non pubblicare sulle stesse riviste e a non citare il lavoro dell'altro. Quindi non può aver luogo dialogo scientifico, solo critiche partigiane. Per esempio, molto del dibattito delle corti si è naturalmente incentrato sulla domanda di chi sia colpevole. Una persona presumibilmente sottoposta a lavaggio del cervello può essere responsabile di azioni commesse mentre era sotto l'influenza del NMR? Per uno scienziato interessato alla determinazione della plausibilità dell'ipotesi, si tratta di una domanda che non dovrebbe occupare un settore predominante nel progetto di ricerca, almeno nelle prime fasi di essa. (42) Essere costretti o tentati ad affrontare argomenti come questo all'inizio dell'inchiesta è un modo in cui l'offerta di «esperienza» all'interno del sistema legale può distorcere il processo scientifico.
Per capire come si è venuta a creare questa sfortunata
situazione, è utile disegnare una breve cronologia degli eventi che riguardano i NMR in
America nei 50 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Questo mezzo secolo può
essere diviso in cinque periodi piuttosto distinti.
1946-1964. La calma prima della tempesta. In America questo fu un periodo di
attività minima per i NMR. I Beats, naturalmente, avevano grande interesse per il
Buddismo Zen, ma questo interesse non si esprimeva nella costruzione di movimenti sociali
o organizzazioni. Scientology era solo all'inizio della sua fondazione e non era ancora
chiaramente identificata come religione. La Chiesa dellUnificazione aveva fatto solo
qualche tentativo di spedizioni d'avanscoperta in America, dalla Corea dove il movimento
aveva ancora la sua base più grande. La sola storia di successo importante di questo
periodo fu la Bruderhof. Arrivata in America nel 1954, la Bruderhof ebbe un successo
fenomenale in parte perché, almeno negli Stati Uniti orientali, era letteralmente l'unica
cosa in giro per chi cercava una comunità totalmente Cristiana. Quel periodo fu anche il
massimo della Guerra Fredda e della conseguente isteria anti-comunista. Si tentò di
terrorizzare il pubblico americano affermando che i Comunisti avevano scoperto nel
lavaggio del cervello una nuova e potente arma misteriosa che poteva derubare la gente
comune della sua libera volontà.(43) Nonostante
queste affermazioni distorcessero completamente lo studio fondamentale sul lavaggio del
cervello, lasciarono appiccicato al concetto un cattivo odore che aleggiò per molto
tempo, in modo particolare per gli intellettuali che si opponevano al McCarthismo e
all'isteria anti-Comunista.
1965-1969. L'arrivo dei guru. Horowitz e altri hanno fatto rilevare come il
contesto cambiò nel 1965, quando nuove leggi più lassiste sull'immigrazione permisero
l'ingresso negli Stati Uniti di una ondata di guru Asiatici e dei loro seguaci.(44)
Considerando che negli Stati Uniti questo fu il picco della
contro-cultura, i guru trovarono rapida accettazione e molti seguaci affamati. In questo
periodo si stabilirono in America La Chiesa dell'Unificazione, La Società Internazionale
per la Coscienza di Krishna (ISKCON), la 3HO e i Bambini di Dio, e così fecero migliaia
di gruppi comunitari minori di ogni tipo ideologico, compreso il gruppo apocalittico della
California chiamato Famiglia di Manson. In questo periodo l'interesse degli studiosi verso
questi gruppi era minimo, e non esisteva polarizzazione. Rosabeth Kanter ed io
raccoglievamo dati, ma ancora non avevamo pubblicato niente. Solo una manciata di lavori
di studio pioneristici stavano iniziando a richiamare l'attenzione degli scienziati
sociali su questo nuovo fenomeno.(45) Nessuno ancora
parlava di lavaggio del cervello in relazione ai NMR.
1970-1977. Si disegnano le linee della battaglia. Il processo a Charles Manson e ai
suoi seguaci (compresa la molto pubblicizzata preparazione del processo) occupò la
maggior parte del 1970 e catturò il pubblico Americano.(46)
Fu come il processo a OJ dei giorni nostri. Fu circa in quel periodo che i mass media
iniziarono ad usare la terminologia lavaggio del cervello per spiegare il comportamento di
giovani che si univano alle sette. E fu circa in quel periodo che pubblicai il primo
studio sociologico facendo uso dell'ipotesi del lavaggio del cervello per spiegare gli
obblighi verso una comunità religiosa(47). In questo
periodo cominciarono a funzionare le prime organizzazioni anti-sette. A San Diego la
FREECOG venne fondata specificamente per combattere i Bambini di Dio (COG) e subito dopo,
nel 1974, fu fondata la Citizens Freedom Foundation, la prima organizzazione anti-sette
generale. Penso sia giusto dire che in questo periodo sia i NMR che i loro oppositori
ebbero vittorie e sconfitte. Fu un periodo di massima espansione per la Chiesa
dell'Unificazione e per Scientology, così come per altri movimenti tipo la Divina
Missione della Luce del Guru Maharaj Ji.(48) Ma fu
anche un periodo in cui la deprogrammazione iniziò a prosperare(49)
e non tutti i procedimenti legali si conclusero a favore degli imputati NMR. A
iniziare da questo periodo, i sociologi cominciarono ad essere molto richiesti come
testimoni esperti da entrambe le parti. Tutto ciò preparò il terreno per il successivo
irrigidimento delle posizioni che ho documentato in questo lavoro. Si posero anche le
fondamenta per uno sfortunato precedente di sociologi guidati più dai loro clienti che
dai loro dati. Ma in questo periodo c'era ancora un certo grado di tolleranza verso le
posizioni divergenti. Nel 1976 il movimento anti-sette subì una sconfitta quando non fu
ammessa la difesa di lavaggio del cervello nel caso di Patty Hearst. Ma riprese fiato dal
fatto che lo stesso anno il Senatore Robert Dole accondiscese a tenere udienze sul
«problema delle sette» a Washington DC. Esisteva un rude equilibrio di potere tra le due
parti. Solo pochi sociologi come Irving Louis Horowitz, Amitai Etzioni e Seymour Martin
Lipset(50) parlavano già apertamente del pericolo di cooptazione
accademica da parte di ricche nuove organizzazioni religiose.
1978-1986. Il Trionfo del Movimento Anti Sette. Tutto ciò cambiò il 18 novembre
1978 quando il mondo fu scioccato dai suicidi e omicidi di massa di un migliaio di seguaci
del Reverendo Jim Jones a Jonestown, Guyana. Nei successivi otto anni le organizzazioni
anti sette prosperarono, e i leaders di parecchi NMR furono perseguiti con successo per
svariati reati.(51) Charles Dederich di Synanon, dopo
essere stato smascherato da Richard Ofshe e dai suoi colleghi in un libro che ha fatto
vincere loro il premio Pulitzer(52), si e' dicharato colpevole
quando e' stato accusato di associazione per commettere un omicidi. Il Reverendo Moon fu
riconosciuto colpevole di evazione fiscale.(53) Vari
leaders di ISKCON furono accusati di omicidio e altri reati.(54)
Il Bhagwan Shree Rajneesh fu cacciato dagli Stati Uniti e la sua comunità-quartier
generale dell'Oregon smantellata.(55)
In questo periodo di otto anni quei sociologi che cercavano di difendere la
libertà religiosa di questi NMR molto impopolari potevano forse essere perdonati per il
loro considerarsi assediati in una guarnigione senza munizioni. Ancora in questo periodo i
sociologi venivano sempre più richiesti come testimoni esperti (sia dell'accusa che della
difesa) in cause civili che coinvolgevano denunce per lavaggio del cervello. Erano in
gioco grosse somme di denaro, di conseguenza gli esperti erano remunerati generosamente
per le loro testimonianze. Alcuni iniziarono a conteggiare questi onorari come fonte
principale di reddito. Sfortunatamente l'importanza dei ruoli di questi testimoni esperti
andò oltre la reale competenza nel fornire opinioni in campo sociologico. Nonostante la
pubblicazione di alcuni buoni studi(56) molti sociologi di
entrambe le parti del dibattito vennero spinti dagli eventi a manifestare molta più
competenza rispetto a quella che loro o chiunque altro potesse ancora avere.
1987-1997. I Religiofili Colpiscono Ancora. Dal 1987, una solida rete di sociologi
che si stavano specializzando in NMR, pensando che i veri fondamenti della libertà
religiosa e libertà di scelta religiosa fossero in grave pericolo, erano riusciti ad
organizzarsi in forza ed efficienza per la critica di alcune delle affermazioni più
esagerate del movimento anti sette. (57) Visto che
alcune di queste affermazioni erano veramente eccessive, come dimostrato da London(58)
e altri, se la cosa si fosse limitata a quello avrebbe potuto fornire un servizio pubblico
di valore. Comunque, arrivati a quel punto, molti sociologi erano rimasti così presi
dalla drammaturgia dei tribunali da aver perso di vista la loro funzione primaria:
raccogliere dati e testare ipotesi. La maggior parte degli studi pubblicati in questo
periodo non fu altro che una interpretazione culturale allo scopo di fare a pezzi e quindi
marginalizzare i punti di vista opposti.(59)
L'evento maggiormente responsabile di aver spinto oltre il
limite i sociologi a favore dei NMR, provocando quella che ho chiamato reazione
schedatura, è stata la decisione (parlando per la maggioranza) del Giudice Mosk della
Corte Suprema della California, in un celebre caso conosciuto come Molko e Leal contro la
Holy Spirit Association:
Alcune autorità fortemente rispettate concludono
che il lavaggio del cervello esiste ed è notevolmente efficace
Al contrario, altre
autorità credono che il lavaggio del cervello non esista per niente
o sia efficace
solamente quando combinato ad abuso fisico o controllo fisico
Noi non dobbiamo
risolvere la controversia: abbiamo solo la necessità di concludere che l'esistenza di
queste idee diverse obbligano alla conclusione che la teoria di Molko e Leal solleva
veramente una domanda di fatto - vale a dire se o no Molko e Leal hanno subito lavaggio
del cervello - che
preclude un giudizio abbreviato garantito per la Chiesa [enfasi
aggiunta] (60).
E' importante capire esattamente quale segnale questa decisione abbia mandato a quei sociologi della religione che si erano alleati contro quanto percepivano come minaccia anti sette alla libertà di religione. Per ottenere un giudizio abbreviato contro accuse di lavaggio di cervello non era sufficiente organizzare una discussione convincente, o anche una discussione che avesse convinto una schiacciante maggioranza di scienziati sociali.(61) Anche un solo accertamento della ricerca contrario, se non dimostrato infondato dalla disciplina, sarebbe stato sufficiente a cambiare l'argomento in «dubbio basato su fatti», quindi nella necessità di un processo, e quindi rischiando che «l'emotività» avrebbe trionfato sulla «ragione» nella esecuzione della giustizia. Da qui, più che altro, è cresciuta la mentalità da schedatura che fa eco alle parole citate in precedenza, in un diverso contesto, della Motion Picture Alliance for the Preservation of American Ideals: « la coesistenza è un mito e la neutralità è impossibile chiunque non combatta [l'anti cultismo] lo sta aiutando [l'anti-cultismo].» Non esisteva più neanche la finzione di una ricerca disinteressata della verità.
L'armamentario delle campagne di schedatura è la degradazione della reputazione, e l'immediata conseguenza della decisione del Giudice Mosk nel caso Molko e Leal fu un vigoroso attacco su due fronti contro la reputazione (a) degli apostati dei NMR e (b) degli studiosi che non erano pronti a rinnegare l'ipotesi del lavaggio del cervello. Come nella campagna di schedatura di Hollywood gli attacchi furono, per la maggior parte, non direttamente mirati a persone specifiche quanto piuttosto a classi di persone. Visto che molti apostati dei NMR erano fonte di prova di lavaggio del cervello, fu iniziata una campagna tendenziosa che iniziò a definire il ruolo dell'apostata come qualcuno i cui racconti erano intrinsecamente inattendibili.(62) Invece di lasciare che l'argomento dell'affidabilità dei racconti degli apostati fosse stabilito empiricamente, fu fatto il tentativo di stabilirlo per definizione. La seguente definizione di apostasia offerta da David Bromley è un esempio di come questo è stato fatto: « L'apostasia può essere definita in maniera preliminare come un ruolo costruito quando un'organizzazione è in uno stato di forte tensione con l'ambiente circostante, e coinvolge un individuo che lascia l'organizzazione per allearsi con una coalizione opposta [enfasi aggiunta]».(63) Questo strano tipo di definizione ha la funzione di permettere che le affermazioni di tutti gli apostati critici verso i loro precedenti gruppi siano più facilmente screditate. Per definizione, ora stanno tutti seguendo la linea ideologica di qualche gruppo opponente, generalmente un'organizzazione anti-setta.(64)
L'attacco alla reputazione degli studiosi fu altresì condotto, per la maggior parte, in modo indiretto. L'arma principale venne dalle Memorie volontarie (Amicus Curie briefs) presentati alla Corte Suprema degli Stati Uniti (a cui si erano appellati Molko e Leal) dalla Society for the Scientific Study of Religion (SSSR), dalla American Psychological Association (APA) e dall'American Sociological Association (ASA), così come da parecchi studiosi indipendenti. Questa strategia cercò di separare la buona ricerca sul lavaggio del cervello(65) fatta in campi di prigionia e altri ambienti coercitivi, da quella che etichettarono come sciocchezze della ricerca sul lavaggio del cervello(66) fatta nei NMR. Altre ricerche sui NMR, come la mia, che non potevano essere così facilmente screditate furono semplicemente ignorate. Notare l'enunciazione dell'Amicus Brief : « Non esiste, inoltre, nessuna prova che suggerisca che qualcosa possa sostituirsi alla coercizione fisica nel processo di 'persuasione coercitiva' [in precedenza definita come sinonimo di lavaggio del cervello]. Al contrario, tutta la ricerca disponibile confuta qualsiasi affermazione di questo tipo [enfasi aggiunta]».(67) Notare l'artificiosa e strana fretta nel dichiarare il tipo di chiusura che viene raramente raggiunta in un qualsiasi campo della sociologia, in un'area che si stava solo iniziando ad esplorare.
L'Amicus Brief, nonostante tutto, incontrò favore nella SSSR. NellAPA e nell ASA furono un po' meno accomodanti. Entrambe le organizzazioni inizialmente sottoscrissero il Brief, e furono successivamente costrette a ritirarlo quando alcuni membri di entrambe le organizzazioni protestarono. Nel 1989 un funzionario dell'ASA aveva semplicemente firmato il brief per conto dell'intera ASA e l'aveva mandato alla Corte Suprema (come se l'ASA l'avesse formalmente approvato) prima ancora che il Consiglio l'avesse visto. Successivamente ammise di aver fatto un errore in buona fede, pensava di aver discusso il brief con il Consiglio. Le sue note, comunque, non mostravano registrazione di tale discussione. La fretta e la segretezza nelle quali possono essere commessi questi errori sono un altro indicatore del clima da schedatura che prevaleva all'epoca. Se non fossero stati bloccati, questi brief avrebbero messo la maggioranza delle organizzazioni di professionisti, che rappresentano sociologi e psicologi degli Stati Uniti, su verbali pubblici, con la vergognosa affermazione che il concetto del lavaggio del cervello era stato accuratamente screditato da un corpo di ricerca definitivo, e che non era necessaria nessun'altra ricerca sullargomento.
Negli anni '90 il movimento anti-sette continuò a perdere
influenza, mentre l'influenza di chi adottava la linea dura contro l'indagine sul lavaggio
del cervello, e la credibilità dei racconti degli apostati, continuava a salire. La SSSR,
da parte sua, iniziò a moderare in qualche modo la sua posizione. Al suo convegno del
Novembre 1990 approvò la seguente risoluzione più moderata:
Questa associazione ritiene che non ci sono
sufficienti ricerche per permettere a studiosi informati e responsabili di raggiungere un
consenso sulla natura e gli effetti della coercizione e del controllo non
fisici. Essa inoltre afferma che non si possono automaticamente paragonare le
tecniche usate nel processo di coercizione e controllo fisico con la coercizione e il
controllo non fisico. In aggiunta alle rassegne critiche di cui siamo a conoscenza
è necessaria un'ulteriore ricerca appropriata per dare la possibilità agli studiosi di
raggiungere il consenso su questa questione.
Forse questo è segno che è stato superato il massimo livello storico raggiungibile nella
isteria sia pro che anti sette. In conversazioni personali con persone rappresentanti vari
punti di vista «estremi», ho percepito che si sta iniziando a riaffermare un certo senso
di moderazione, nonostante la strada da percorrere sia ancora lunga.
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