| IL "LAVAGGIO DEL CERVELLO" NEI NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI : PRECISAZIONI |
Il tema in questione non è certamente dei più facili da affrontare. Nel mondo dei ricercatori e degli studiosi sia incampo sociologico che psicologico ci sono, infatti, diverse posizioni a riguardo dellesistenza o meno di tecniche di manipolazione mentale allinternodei Nuovi Movimenti Religiosi.
Alcuni la negano totalmente, altri la affermano senza eccezioni, altri ancora assumono posizioni intermedie orientate maggiormentein una direzione piuttosto che nellaltra.
Le diverse posizioni dipendono da molti
elementi, non ultimo quello dellorientamento teorico dello studioso, psicologo o
sociologo che sia, che non può esimersi dallavere delle opinioni personalia
riguardo. Questa dipendenza dalle proprie opinioni è ancora più evidente nel caso che
stiamo esaminando, in cui lo stato attuale delle ricerche è ancora lungi dallessere
esaustivo. E necessario, infatti, uno studio più approfondito di questo fenomeno,
sostenuto ed avvaloratoda ulteriori e più accurate ricerche per far luce in un ambito
così delicato e controverso.
Ciò che nuoce maggiormente ad una
serena ricerca nellambito della sociologia e della psicologia della religione è la
deprecabile divisione degli studiosi in due campi contrapposti. Alcuni di essi, infatti,
si comportano come se si trovassero in unaula di un simbolico tribunale nel quale si
stanno giudicando i Nuovi Movimenti Religiosi o si sta mettendo in discussione il diritto
alla libertà religiosa. In questo ipotetico tribunale gli studiosi recitano la parte
degli avvocati difensori e dei pubblici ministeri invece di svolgere il loro compito che
è quello di investigare e di formulare ipotesi da verificare sperimentalmente.
Quando abbiamo iniziato a vagliare le
varie posizioni per cercare di capire quale fosse lo stato attuale delle ricerche nel
campodelle teorie del "lavaggio del cervello" o della riforma del pensiero
applicate ai Nuovi Movimenti Religiosi ci siamo imbattuti in alcune dichiarazioni secondo
le quali ormai in questo campo tutto sarebbe stato già definito e non sarebbe necessario
indagare oltre poichè la scienza avrebbe già dato una risposta definitiva.
Vista la complessità del tema in
questione queste dichiarazioni ci colpirono molto anche perché provenivano da studiosi
noti in Italia come "esperti" nel campo dei Nuovi Movimenti Religiosi.
Fu da loro che apprendemmo che la parola
definitiva era già stata detta da una delle Associazioni più prestigiose nel mondo :
lAPA
(AmericanPsychological Association) Associazione che conta circa 150.000 iscritti e che
rappresenta lintera categoria. Questa presa di posizione sarebbe avvenuta
nellormai lontano Maggio del 1987.
Così affermava M. Introvigne
in un articolo di Avvenire del 2/01/97 p. 18 intitolato Ma il
cattolico non va alla setta : "... fin dal 1987 lAmerican
Psychological Association ha dichiarato ufficialmente che le teorie del " lavaggio
del cervello" - di prima o di seconda generazione- applicate a movimenti religiosi
non sono scientifiche, e da allora i tribunali americani le rifiutano sistematicamente
...".
Lo stesso autore ribadisce questa
affermazione nellarticolo pubblicato sul sito del CESNUR intitolato Il
ritornodei giacobini : il rapporto della commissione parlamentare belga dinchiesta
sulle sette dove afferma : "... lopposizione al modello anti-sette
fondato sulle teorie della manipolazione mentale e del lavaggio del cervello rasenta
lunanimità sia fra gli psicologi sia fra i sociologi della religione. Nel 1987
lAmerican Psichological Association- probabilmente la più autorevole organizzazione
del mondo nel settore delle scienze psicologiche - ha pubblicato un documento dove si
afferma che le teorie della manipolazione mentale e del lavaggio del cervello applicate a
nuovi movimenti religiosi mancano di "rigore scientifico" e non devono essere
presentate come scientifiche. (...) Non esiste quindi nessuna "divisione del mondo
accademico" che lo ripartisca in due campi, uno contrario e uno favorevole alle tesi
dei movimenti antisette. La stragrande maggioranza dei ricercatori accademici rigetta
queste tesi come non scientifiche ...".
Sempre grazie alla pubblicazione nel Sito
Web del CESNUR di una conferenza effettuata al National Press Club il 1Dicembre
1997 intitolata Religious liberty in Western Europe leggiamo quanto segue
nel report pubblicato in inglese : "... On May 11, 1987 the Board rejected the
report and concluded that the mind control theories, used in order to distinguish
"cults" from religions, are not part of accepted psychological science. The
results of this document were devasting for mind control theories ...".
Ritroviamo ancora le stesse affermazioni
in un articolo presentato da M. Introvigne il 23 Novembre 1997 a San
Franciscoe pubblicato nel Sito Web del CESNUR in inglese : ... "...The
American Psychological Association (APA) in 1984 allowed Margaret Singer,the main
proponent of anti-cult mind control theories, to create a workinggroup called Task Force
on Deceptive and Indirect Methods of Persuasionand Control (DIMPAC). In 1987 the final
report of the DIMPAC committee was submitted to the Board of Social and Ethical
Responsibility for Psychologyof the APA. On May 11, 1987, the Board rejected the report
and concluded that the mind control theories, applied to new religious movements, are not
part of accepted psychological science (AmericanPsychological Association 1987)...".
Nella bibliografia di questo articolo figura la citazione esatta del documento tante volte
nominato dal CESNUR e da Introvigne : American
Psichological Association, Board of Social and Ethical Responsibility for Psychology.
1987. "Memo to the DIMPAC Committee".
Washington D.C.: American PsychologicalAssociation.
Anche un altro esponente del CESNUR,
PierLuigi Zoccatelli, riaffermava queste considerazioni in un articolo
pubblicato dal Messaggero di S. Antonio del Febbraio 1997, pubblicato nel Sito
Web omonimo. Larticolo si intitola : Scientologia, Religione e
gnosticismo.
Lautore, nella parte finale
dellarticolo, afferma :"Oggi, dunque, il reato di plagio non esiste più,
né è possibile immaginare di reintrodurlo. Ad analoga conclusione per quanto riguarda le
teorie del "lavaggio del cervello" sia di prima che di seconda generazione...,
è pervenuta nel 1987 lautorevoleAmerican Psychological Association, che ha definito
"non scientifiche"le relative teorie".
In una trasmissione radiofonica
denominata Lavori in corso andata in onda il 9 Dicembre 1997 M.
Introvigne interveniva affermando testualmente : "... Non credo che si
debba parlare troppo rapidamente qui di plagio che la nostra Corte Costituzionale ha
dichiarato reato fittizio ed inesistente nel 1981 o di lavaggio del cervello che
lAssociazione degli psicologi americani ha dichiarato parimenti inesistente nel
1987...". Egli, in questo caso particolare, afferma addirittura che lAPA
sarebbe pervenuta ad una conclusione finale, per cui le teorie del "lavaggio del
cervello" non solo non avrebbero i caratteri di scientificità che spettano a teorie
degne di questo nome, ma addirittura si occuperebbero di un fenomeno che non esiste
affatto.
Lultima "performance"
del "professore",di cui siamo a conoscenza, è quella a cui abbiamo assistito
durante la settima trasmissione di 7 volte 7 trasmessa da Telenova e
Telesubalpina e ritrasmessa da Sat2000, la televisione
satellitare della CEI. Durante questa trasmissione Introvigne
interveniva dicendo che luso della parola "setta"e dellespressione
"lavaggio del cervello" o " manipolazione mentale" sarebbe tipico dei
movimenti antisetta. Questi movimenti le userebbero come "randelli" contro
movimenti religiosi minoritari. Sarebbero solo modi di esprimere lintolleranza
religiosa.
Potremmo continuare a lungo con le
citazioni e gli esempi di conferenze o trasmissioni di vario genere in cui sono state
fatte queste affermazioni.
La posizione di questi
"esperti" italiani è condivisa anche da altri studiosi italiani e stranieri.
E una correntedi pensiero allinterno della sociologia e della psicologia che
si contrappone ad una visione diversa del problema sostenuta da altri studiosi i quali non
negano lesistenza di forme di condizionamento mentale in certi movimentireligiosi
anche se in misura e con caratteristiche diverse da caso a caso.
Ciò che però spinge il lettore o
lascoltatore ad aderire immediatamente al pensiero dell"esperto"
intervistato o autore di articoli, è la citazione di associazioni altamente
rappresentative come lAPA.
E naturale pensare che, se una Associazione così importante si fosse pronunciata
sfavorevolmente verso una teoria, allora sicuramente quella teoria non avrebbe basi
scientifiche e sarebbe da rigettare.
Poiché, però, il buon senso e
lesperienzasul campo ci permettono di avere qualche dubbio di fronte a simili
certezze assolute, in un campo come quello della psicologia, complesso e controverso,nel
quale è veramente difficile acquisire delle certezze, allora ci siamo chiesti se il
famoso documento ufficiale dellAPAcontenesse
veramente ciò che veniva affermato.
E cominciata così la lunga e
difficile ricerca di un documento che, per la sua importanza, avrebbe dovuto essere alla
portata di tutti, specialmente di chi lo citava nel proprio Sito Web.
E questo il caso del CESNUR
(che vanta una biblioteca di oltre 10.000 libri) al quale abbiamo esplicitamente richiesto
una copia del documento e che ci ha inspiegabilmente rimandatoad un
suo esponente americano, Gordon Melton. Questultimo, ripetutamente
contattato da noi in posta elettronica, non ha mai inviato il documento in questione, pur
avendo dichiarato di esserne in possessoe di essere disponibile ad inviarcelo via Fax.
Abbiamo allora pensato di risalire alla
fonte e abbiamo contattato, sempre in email molti esponenti dellAPA(inclusi Responsabili di
Dipartimento), per richiedere una copia del documento.Con nostro grande stupore tutte
queste persone non sono riuscite a trovare questo documento così importante da decidere
le sorti di una teoria scientifica. Il documento, ci è stato detto, esiste ma non
riusciamo a trovarlo facilmente. Sempre grazie alla collaborazione, veramente
ammirevole,dei membri e dei dirigenti di questa Associazione abbiamo ricevuto molta
bibliografia sul tema del "lavaggio del cervello" applicato ai Nuovi Movimenti
Religiosi.
Questa collaborazione, insieme a quella
ricevuta dal Dott. Langone dellAFF (AmericanFamily Foundation) e dal Dott. B. Zablocki, che ha
pubblicato un articolo su Nova Religio intitolato The Blacklistingof a
Concept: The Strange History of the Brainwashing Conjecture in the Sociology of Religion
(ora
disponibile sul Sito Web della Rivista), ci hanno permesso di approfondire
maggiormente la nostra conoscenza e di chiarificare molti punti oscuri.
Prima di tutto, per inquadrare il
significato di un documento bisogna farne la storia. La Suprema Corte degli Stati Uniti
richiese allAPAdi
prendere una posizione pubblica sul problema concernente laffidabilità scientifica
delle teorie del "lavaggio del cervello" applicate ai Nuovi Movimenti Religiosi.
Per questo motivo lAPA,nel 1984, nominò Margaret
Singer, presidente del comitato DIMPAC (Task force on Deceptive
and Indirect Methods of Persuasion and Control), per indagare su questa ed altre
questioni. Questo comitato preparò un rapporto che fu rifiutato dalla commissione
preposta dallAPA , il Board
of Social and Ethical Responsibility for Psychology (BSERP). Questa
commissione, che oggi non esiste più, rifiutò il rapporto finale del DIMPAC
in una breve lettera, chiamata Memorandum,
dell11 Maggio 1987.
Dopo più di due mesi di ricerche "telematiche" siamo riusciti ad avere una fotocopia del documento giunto via fax dagli Stati Uniti. Possiamo quindi ora chiarire alcuni punti essenziali :
1) Il documento si apre e si chiude con i ringraziamentialla Task Force (DIMPAC) per il lavoro svolto ed esprime apertamente la consapevolezza della enorme difficoltà di giungere ad un rapporto finale su questa questione così complessa e controversa. Dunque nessuna polemica contro chi ha effettuato il rapporto, ma, anzi, il riconoscimento del lavoro svolto, che seppur non condiviso, risulta ugualmente apprezzabile.
2) Il rapporto steso dal DIMPAC
fu esaminato da due esperti esterni e da due membri della Commissione dellAPA denominata Board of
Social and Ethical Responsibility for Psychology (BSERP). Essi hanno
affermato che nel rapporto del DIMPAC cerano delle deficienze, dei
difetti. In esso mancavano infatti il rigore scientifico e lapproccio critico
imparziale necessario per ottenere limprimatur dellAPA. Il rifiuto, quindi,venne
deciso in base allesame del rapporto fatto da 4 persone (di cui solo 2
dellAPA) che si sono trovate daccordo nel rifiuto.
La considerazione più importante che si evince dal documento è comunque questa : non cè nel Memorandum il rifiuto ufficiale delle teorie del lavaggio del cervello, ma solo il rifiuto di un rapporto stilato da una commissione sul tema delle teorie della manipolazione mentale applicate ai Nuovi Movimenti Religiosi. Rifiuto dovuto alla mancanza di correttezza metodologica.
3) Nel Memo, inoltre, si mettevano in guardia i
membri del DIMPAC dallaffermare che lAPA condivideva le conclusioni
del loro rapporto. Il BSERP richiedeva al DIMPAC la
correttezza di divulgare il loro rapporto solo dopo aver chiarito che il BSERP
non laveva accettato.
4) La parte più importante del Memo,che poi è quella che più ci
interessa, dice : "Finally, after much consideration, BSERP does not believe that
we have sufficient information available to guide us in taking a position on this
issue". In questa affermazione il BSERP, cioè la Commissione che
ha esaminato il documento, dice che dopo molte considerazioni, essa non ritiene
di avere sufficienti informazioni che possano portarla a prendere una posizione su questa
questione. Peccato che gli studiosi citati precedentemente abbiano
dimenticato di prendere in considerazione questa frase del Memo che non ci sembra affatto
secondaria. Fatto sta, però, che, almeno nei documenti da noi citati, non compare mai
menzione di questa frase che pure esiste!
La verità è dunque questa ed
è molto diversa da quella che ci era stata presentata : lAPA, Associazione di grande
rilevanza nazionale ed internazionale, non ha preso nessuna posizione chiara ed ufficiale
riguardo alle teorie della riforma del pensiero e del controllo mentale applicate ai Nuovi
Movimenti Religiosi. Essa è in un situazione di attesa e rifiuta di assumere le posizioni
di una parte o dellaltra. Il motivo è indicato chiaramente nel Memo : non ci sono sufficienti
informazioni, non ci sono cioè sufficienti ricerche e ipotesi di ricerca verificate
scientificamente per dare una risposta finale a questo quesito.
Il colmo di questa vicenda è questo :
giustamente lAPA ha
messo in guardia i fautori del "lavaggio del cervello" dal dire che
lAssociazione condivideva le loro teorie. Non ha forse pensato, però, che quel
piccolo Memo, quella breve
lettera di importanza relativa avrebbe potuto essere strumentalizzata dagli altri,cioè da
coloro che rifiutano a priori lesistenza della manipolazione mentale nei Nuovi
Movimenti Religiosi. Essi ne hanno fatta una bandiera in questi anni, citando solo in
parte un documento che, seppure relativamente importante, ha però diritto di essere
citato "onestamente". E questo dovrebbe essere a conoscenza di chi si ritiene ed
è ritenuto un "esperto" obiettivo e documentato in questo campo.
Ma le informazioni, oggi, non sono più
alla portata di pochi "dotti". Come quando il sapere, grazie alla stampa, uscì
dai conventi e divenne patrimonio di tutti, così oggi, grazie ad Internet, la "rete
delle reti", le informazioni viaggiano da un capo allaltro del mondo in tempo
reale. Questa rivoluzione dellinformazione ha significato per le "sette"
la fine dellomertà e lo svelamento di molti "segreti".
Nel campo scientifico, invece, grazie
alla Posta Elettronica,alle Mailing List, etc ... è terminato definitivamente il
monopolio delle informazioni, alle quali, ormai, chiunque può accedere, una volta
superato lo scoglio della lingua.
Oggi chiunque sia motivato e si armi di
pazienza e buona volontà è in grado di "investigare" (come abbiamo fatto noi)
sulle questioni più varie.
Ormai nel "villaggio
globale " ciò che conta non è più la "patente di esperto", ma è la
documentazione che "fa la differenza"!
ALBERTO AMITRANI e RAFFAELLA DI MARZIO
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